Nasce a Lima nel 1579. Suo padre è l'aristocratico spagnolo Juan de Porres, che all'inizio non vuole riconoscerlo, perché la madre è un'ex schiava nera d'origine africana. Nominato governatore del Panama, il padre lascia la bimba a un parente e Martino alla madre, con i mezzi per farlo studiare. Martino diventa allievo di un barbiere-chirurgo. Lui però vorrebbe entrare fra i Domenicani, che hanno fondato a Lima il loro primo convento peruviano. Ma come mulatto viene accolto solo come terziario e gli vengono assegnati solo compiti umili. Quando i Domenicani avvertono la sua energia interiore lo tolgono dalla condizione subalterna, accogliendolo nell'Ordine come fratello cooperatore. Martino de Porres, figlio di un "conquistatore", offre così in Perù un esempio di vita esemplare. Vengono da lui per consiglio il viceré del Perù e l'arcivescovo di Lima, trovandolo perlopiù circondato da poveri e da malati. Quando a Lima arriva la peste, cura da solo i 60 confratelli. Per tutti è l'uomo dei miracoli: fonda a Lima un collegio per istruire i bambini poveri: il primo del Nuovo Mondo. Guarisce l'arcivescovo del Messico, che vorrebbe condurlo con sé. Ma Martino muore a Lima. È il 1639.

di LUCIO GAROFALO

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Oggi è il 2 novembre, giorno dedicato ai defunti. Come ogni anno si ripete una circostanza triste, commemorativa e simbolica, solo all'apparenza rituale, per tributare un omaggio ai nostri cari defunti. Il mio ricordo più intimo e personale si rivolge in primo luogo ai miei nonni. Non ho altri parenti scomparsi (per fortuna). Avrei anche gli amici d'infanzia e della prima adolescenza, che rimasero sepolti sotto le macerie del terremoto del 23 novembre 1980. Un'altra triste ricorrenza che s'avvicina.

servizio di ROBERTA D'AGOSTINO

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Corrado Ardone sarà dal 2 novembre nelle sale cinematografiche con il film “Felicissime condoglianze” (https://youtu.be/f0YfdxsRQHA), tratto dal libro di Tonino Scala, diretto da Claudio Insegno con Andrea Roncato, Sandra Milo, Ettore Massa, Enzo Salvi, Massimo Peluso, Antonio Fiorillo. L’attore e regista napoletano sarà uno dei protagonisti. “Ho trovato il titolo del libro e quindi del film geniale; come per tutte le mie cose ho accettato perché spinto dalla curiosità.

Il vescovo Onorato di Vercelli ha legato il suo nome a quello del contemporaneo Ambrogio. In molti dipinti è infatti raffigurato mentre dà la Comunione al grande vescovo di Milano morente. Segno di un legame forte nell’episcopato, vissuto in anni difficili come quelli tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Anni di confronti serrati, in comunità scosse da scismi e movimenti ereticali. A Vercelli capitò alla morte del vescovo Limenio: la designazione di Onorato come successore trovò fortissime resistenze. Ambrogio dovette spendere tutta la sua autorità, recandosi personalmente a consacrarlo. I fatti dimostrarono che la sua fiducia era ben fondata: come ricorda una lapide nella cattedrale di Vercelli (dove risposano tuttora le sue spoglie) il vescovo Onorato fu un degno discepolo di Eusebio (il grande padre e maestro di questa Chiesa piemontese) e un predicatore infaticabile della dottrina cattolica contro gli influssi ariani. Il suo episcopato durò circa un ventennio.

Risultati immagini per san folco scotti di piacenza e pavia vescovoI resti di questo santo di origine irlandese sono custoditi nella cattedrale di Pavia, città della quale fu vescovo nel XIII secolo. Folco (o Fulco) nasce intorno al 1165 a Piacenza da una celebre famiglia, quella degli Scotti, originari dell'Irlanda, che viene identificata secondo la denominazione dell'epoca come patria degli «Scoti», scozzesi. Folco a 20 anni entra tra i canonici regolari di Sant'Eufemia. Viene inviato a Parigi a compiere gli studi di teologia a Parigi e al rientro viene eletto priore di Sant'Eufemia, poi canonico, poi arciprete della cattedrale. Infine viene consacrato vescovo di Piacenza. Sei anni più tardi, rimasta vacante la sede pavese, viene designato vescovo anche di questa città. Piacentino e vescovo di Pavia, Folco fu il grande paciere delle due città, allora divise da un'aspra rivalità. Dopo aver lavorato per la pacificazione interna delle città e delle contese tra i due centri muore nel 1229.

E' stata inaugurata nelle sale della Quadreria della Reggia vanvitelliana, la mostra '“Erano Giovani e Forti – Caserta e i suoi Figli nella Grande Guerra 1917-2017”.

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Corrado Ardone attore, autore, regista, sceneggiatore sarà impegnato su più fronti nei prossimi mesi; sarà tra i protagonisti del film “Felicissime condoglianze” (https://youtu.be/f0YfdxsRQHA), tratto dal libro di Tonino Scala, diretto da Claudio Insegno con Andrea Roncato, Sandra Milo, Ettore Massa, Enzo Salvi, Massimo Peluso, Antonio Fiorillo.

Due calzolai intenti al loro lavoro: così sono raffigurati i santi Crispino e Crispiniano, perché la storia del martirio attribuisce loro questo mestiere. Da secoli, per questo, i calzolai li venerano come loro patroni in tante parti d’Europa; e con essi i sellai, i guantai e i conciatori. La Chiesa li ricorda come martiri: uccisi per la fede nella Gallia romana, ad Augusta Suessionum, l’attuale Soissons.

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"Naples three of three", la trilogia cross mediale di Matilde De Feo che sceglie uno sguardo intimo e articolato per raccontare la città di Napoli, commissionata dal Museo Madre per fa parte di Per_Formare una Collezione, Per Un Archivio Dell'arte In Campania, sarà in mostra nel Museo di via Settembrini 79 fino ad aprile 2018.

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La galleria A01 Gallery, è lieta di presentare, sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18.30, il nuovo progetto espositivo site specific dell’artista Navid Azimi Sajadi, a cura di Marina Guida, dal titolo, Transmogrifies.

È uscito da pochissimi giorni “Da che Sud è Sud” (FoxBand) il nuovo disco di inediti di Eugenio Bennato, anticipato in radio dal singolo “No Logic Song”.

Vissero probabilmente nel IV secolo e non nel V come vuole la leggenda. Una Passio del X secolo, infatti, narra di una giovane bellissima, Orsola, figlia di un re bretone, che accettò di sposare il figlio di un re pagano con la promessa che si sarebbe convertito alla fede cristiana. Partì con 11.000 vergini per raggiungere lo sposo, ma l'incontro con gli Unni di Attila provocò il loro martirio. Orsola fu trafitta da una freccia perché non aveva voluto sposare lo stesso Attila. Questa leggenda, comunque, ha una base storica, come ha dimostrato il ritrovamento di una iscrizione presso una chiesa di Colonia. L'iscrizione parla del martirio di Orsola e di altre dieci vergini (divenute 11.000 per un piccolo segno sul numero romano XI), martirio avvenuto probabilmente sotto Diocleziano.

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Il romanzo scritto da Umberto Eco nel 1980 è ricco di suggestioni, un raffinato gioco di riflessioni filosofiche sullo sfondo di un giallo di forte impatto drammatico. Lo aveva ben capito Jean Jacques Annaud quando nel 1986 ne trasse un film di grande successo con Sean Connery.

servizio di ANDREA PETRELLA

Risultati immagini per antonio tessitore LA MIA VITA SENZA PAROLE

Domani, mercoledì 18 ottobre (ore 16.00), in Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà la presentazione de “La mia vita. Senza parole”, il libro di Antonio Tessitore scritto con il giornalista Mario Pepe. Con gli autori interverranno gli onorevoli Nello Formisano, Leonardo Impegno e Carlo Sarro.

Valentino, il primo vescovo noto di Genova, svolse il suo ufficio pastorale con rara prudenza e grande carità a favore degli orfani e delle vedove. Felice fu l'antecessore del vescovo Siro, di cui fu padre e maestro. Romolo successe a Felice e Siro nell'episcopato e si distinse per la bontà, "sembrava più un padre che un signore... era il padre dei poveri", e per il dono di comporre dissidi d'ogni genere.I loro corpi furono sepolti a Genova nella basilica dei dodici Apostoli, detta in seguito di San Siro. Alcune loro insigni reliquie sono custodite anche nella Chiesa cattedrale di Genova.