Fonti sicure attestano l’esistenza di un sant’Erasmo vescovo di Formia, martire al tempo di Diocleziano e Massimiano (303) e sepolto nella località costiera del Lazio meridionale. Di storico su di lui si sa, però, poco. La «Passio» che lo riguarda, compilata nel VI secolo, è leggendaria. Venerato nel Lazio e in Campania, è menzionato, oltre che negli antichi martirologi, anche nel Calendario marmoreo di Napoli. Nell’842, dopo che Formia era stata distrutta dai Saraceni, le reliquie furono nascoste nella vicina Gaeta. Quando furono ritrovate, nel 917, il martire venne proclamato patrono della diocesi del Golfo. Nel 1106 Pasquale II consacrò la cattedrale di Gaeta, dedicandola alla Vergine e a sant’Erasmo. È invocato contro le epidemie e le malattie dell’intestino per il fatto che, nel martirio, gli sarebbero state strappate le viscere. I marinai lo venerano con il nome di Elmo.

Sabato 10 giugno 2017 alle ore 19.00 sarà inaugurata presso lo spazio espositivo Saaci/Gallery, la mostra collettiva dal titolo CORPŭS, a cura di Marina Guida, realizzata con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e con il Patrocinio del Comune di Saviano.

Risultati immagini per SAN GIUSTINOLa sua famiglia è di probabile origine latina e vive a Flavia Neapolis, in Samaria. Nato nel paganesimo, Giustino studia a fondo i filosofi greci, e soprattutto Platone. Poi viene attratto dai Profeti di Israele, e per questa via arriva a farsi cristiano, ricevendo il battesimo verso l'anno 130, a Efeso. Ma questo non significa una rottura con il suo passato di studioso dell'ellenismo. Negli anni 131-132 lo troviamo a Roma, annunciatore del Vangelo agli studiosi pagani. Al tempo stesso, Giustino si batte contro i pregiudizi che l'ignoranza alimenta contro i cristiani.

Festa del 'Magnificat', la Visitazione prolunga ed espande la gioia messianica della salvezza. Maria, arca della nuova alleanza, è 'teofora' e viene salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l'incontro fra la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore, e l'anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino frettoloso, esprime insieme al gesto di carità anche l'annunzio che i tempi si sono compiuti. Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua missione di Precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l'Annunciazione e al nascita del Battista. 

Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo il quale avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un'armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non potè condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nel 1920 Benedetto XV la proclamava santa.

Risultati immagini per PREMIO FRANCA MODA

Saranno gli spazi del Palazzo Granafei Nervegna di Brindisi ad ospitare la consegna del Premio al Giornalismo della Moda ‘Franca Sozzani’ 2017: il ricordo della grande giornalista, scomparsa lo scorso anno, sarà al centro di una giornata dedicata al giornalismo della moda, organizzata e promossa da African Fashion Gate, associazione no-profit il cui obiettivo è il riconoscimento della presenza di stilisti e di modelli e modelle africani e, più in generale, del colore ‘black’ nel comparto-moda.

Risultati immagini per PREMIO CIMITILEMartedì 30 Maggio, alle ore 11.30, nella sala Nassirya del Consiglio della Regione Campania, Isola F13 Centro Direzionale Napoli, la Fondazione Premio Cimitile terrà la conferenza stampa per presentare il Premio Cimitile 2017.Interverranno: On. Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio della Regione Campania; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Ermanno Corsi, Presidente del Comitato scientifico del Premio; Ciro Silvestro, Vice Prefetto – Commissario Straordinario del Comune di Cimitile; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Diego Guida, Editore.

Risultati immagini per Pina Gagliardi: Capri, omaggio all’isola a cura di Patrizia D

Sabato 3 giugno, alle ore 18 nella Certosa di San Giacomo, verrà inaugurata la mostra di Pina Gagliardi Capri, omaggio all’isola che presenta circa venti opere, quasi tutte create per la Certosa di Capri, esposte nella Canonica, i cui ambienti sono spesso utilizzati come sede di mostre di argomento contemporaneo per la felice contaminazione tra uno spazio antico e la produzione artistica recente e recentissima.

Risultati immagini per DON GIGI PINIa cura di don Gigi Pini

 
La Parola di Domenica 28 maggio 2017 – Ascensione di Nostro Signore

In quel tempo, gli Undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.
E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Matteo 28, 16-20)

Ecco cosa ci tocca fare.
Il Signore ce lo dice appena prima di partire verso casa sua.
Dal Padre era partito e al Padre ritorna.
In momenti come questi c’è solo lo spazio per dire alcune parole, e magari rotte dall’emozione, ma parole alle quali ci tieni tanto.
La raccomandazione finale quindi è quella di “andare e battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Bisogna andare!
Ma non dobbiamo andare a vanvera, senza mete e senza progetti…no, bisogna andare nel nome di Qualcuno.
E’ subito chiara la raccomandazione di mettere Dio al centro del nostro muoverci.
E aggiunge però subito che sarà necessario “insegnare” quello che Lui ci ha detto durante la Sua permanenza in mezzo a noi.
“Insegnare” Lui insomma, e non le nostre idee e le nostre presunzioni di ‘maestri’.
Ecco quello che ci tocca fare: andare, con Lui al centro, e insegnarlo.
Missione non facile la nostra, ma è esattamente quello che Gesù ci dice, sono le Sue ultime parole.
Gli resta solo da aggiungere un’ultima cosa, un’ultima ‘parola’ che è carica di affetto e di nostalgia perché avrà letto negli occhi dei suoi amici un momento di smarrimento, di paura, di tristezza…ed allora chiude il suo ‘parlare’ così: “Io sono con voi tutti i giorni’!”.
Il Signore ci vuole rassicurare che la Sua è una partenza e non una fuga.
Ci vuole dire che è finito davvero un ‘modo di essere presente’, ma ne inizierà un altro non meno importante e vero: quello dei Sacramenti, quello dello Spirito.
Nei Sacramenti ‘impareremo’ tutto quello che dobbiamo insegnare non a parole ma con la vita di tutti i giorni.
Nella Parola c’è scritto tutto quello che dobbiamo insegnare come testimoni  credibili e sinceri.
Non ci lascia orfani.
Ci manderà lo Spirito ed è l’appuntamento per domenica prossima: la Pentecoste

Saint-Germain-des-Prés è oggi tra i quartieri più suggestivi di Parigi. La chiesa che vi sorge è stata ricostruita nel 990, dopo la distruzione dell'abbazia precedente. L'edificio - che sorgeva appunto "nei prati" attorno a Parigi - era stato voluto da re Childerico, che l'aveva donato a Germano (496-576), abate del monastero benedettino di San Sinforiano, cui attribuiva la sua miracolosa guarigione. Saint-Germain divenne il monastero più importante di Parigi e uno dei grandi polmoni spirituali dell'Occidente. Germano fu poi nominato vescovo di Parigi. Oggi riposa nella chiesa che porta il suo nome. 

Abate benedettino a Roma, fu invitato da San Gregorio Magno ad evangelizzare l'Inghilterra, ricaduta nell'idolatria sotto i Sassoni. Qui fu ricevuto da Etelberto, re di Kent che aveva sposato la cattolica Berta, di origine franca. Etelberto si convertì, aiutò Agostino e gli permise di predicare in piena libertà. Nel Natale successivo al suo arrivo in Inghilterra, più di diecimila Sassoni ricevettero il battesimo. Il Papa inviò altri missionari e nominò arcivescovo e primate d'Inghilterra Agostino, che cercò di riunire la Chiesa bretone a quella sassone senza riuscirci perché troppo forte era il rancore dei bretoni contro gli invasori sassoni. Suo merito però è stato quello di aver convertito quasi tutto il regno di Kent.

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Sarà consegnato il prossimo 24 giugno il Premio Raffaele Viviani – Cantieri Viviani  all’attore e regista Gigi Proietti. Lo hanno annunciato il Sindaco Antonio Pannullo ed il direttore artistico Giulio Baffi al pubblico delle Antiche Terme di Stabia, durante la presentazione e  l’inaugurazione delle quattro mostre realizzate per il primo Festival Viviani, in corso di svolgimento a Castellammare di Stabia.

Figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia. Ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino, e all'età di diciott'anni abbandonò gli affari e andò a Roma. Là visse come laico per diciassette anni e inizialmente si guadagnò da vivere facendo il precettore, scrisse poesie e studiò filosofia e teologia.

Nasce nel 1566 e appartiene alla casata de' Pazzi, potenti (e violenti) per generazioni a Firenze, e ancora autorevoli alla sua epoca. Battezzata con il nome di Caterina, a 16 anni entra nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli in Firenze e come novizia prende il nome di Maria Maddalena. Nel maggio 1584 soffre di una misteriosa malattia che le impedisce di stare coricata. Al momento di pronunciare i voti, devono portarla davanti all'altare nel suo letto.

Maria è la “Madre della Chiesa”; Ausiliatrice del popolo cristiano nella sua continua lotta per la diffusione del Regno di Dio. “Auxilium Christianorum”, ‘Aiuto dei Cristiani’, è il bel titolo che è stato dato alla Vergine Maria in ogni tempo e così viene invocata anche nelle litanie a lei dedicate dette anche Lauretane perché recitate inizialmente a Loreto.