‘E rubammo una notte al tempo’ è il titolo del romanzo di Filomena Passariello, il primo dei cinque ambientato a San Felice a Cancello (CE),
uscito nelle librerie di tutta Italia da pochi giorni, Falco editore.  L'autrice sanfeliciana, grande appassionata del romanzo
neorealista, attraverso una prosa originale, fonde poesia, passione, suoni e ritmi tipici della sua terra.In un contesto, dove niente è apparentemente proibito muove con disinvoltura e ironia i protagonisti e le varie comparse, attraverso una sceneggiatura fitta e complessa, carica di ironia e di doppi sensi.

I protagonisti del suo romanzo sono: don Diodato, il primo prete raffreddato;il potente dottore Calabria, medico condotto amato da tutti; il tecnico, uomo accattivante dall' incedere elegante; Pocheparole, maresciallo della stazione dei carabinieri locale;
l' avvocato, uomo colto e raffinato amato e amante di tutte le donne del paese, o quasi ed infine l' imperatore della notte, Cardillone,vittima del vice suo stesso. In questo primo romanzo viene trattato l'arrivo in paese di quaranta donne di colore, armate di quaranta parole custodite in quaranta buste gialle che coincide con il ritorno della figlia del dottore Romeo (imprenditore caduto sotto i colpi della camorra, sei anni prima, proprio nella piazza del paese).

Camilla, questo è il nome della ragazza, che vive in un convento del Nord sotto insistenza di donna Matilde Sposta, la saggia del paese, grande amica del padre. L' autrice riesce ad integrare caratteri e dilemmi propri delle caratteristiche dell'essere umano con il sottofondo disumano di una terra che  brucia sotto i fuochi della camorra, fonde culture diverse, sangue e carne, pelle bianca e pelle nera; polvere bianca e corruzione, buona vita emalavita,
carne bianca e carne nera, buona politica e mala politica, tanto damettere in scena qualcosa di magico e profondo.

 

san fabianoL’hanno fatto Pontefice sebbene al momento fosse un semplice laico, di origine probabilmente non romana, anche se residente nell’Urbe. Succede a papa Antero, che ha governato la Chiesa per meno di due mesi; e ha la fortuna di vivere tempi tranquilli sotto gli imperatori Gordiano III (morto sui vent’anni) e Filippo, detto l’Arabo per le sue origini. Una parentesi pacifica, che vede anche feste solennissime per i mille anni della città di Roma, nel 248. 

BARBARA FABBRONIGrande successo a Milano per la presentazione in anteprima del romanzo “L’Amore, forse…” di Barbara Fabbroni. All’ incontro, che si è svolto nel concept store Maryling di Piazza Gae Aulenti 1, protagonisti con  l’autrice, la conduttrice Camila Raznovic e il  giornalista Roberto Alessi. Sono intervenuti molti personaggi del mondo dello spettacolo come Alessia Fabiani, Margherita Zanatta, Raffaello Tonon e Federica Torti per il lancio del primo romanzo della pluripremiata psicoterapeuta italiana che debutta nel mondo della narrativa italiana con un brillante romanzo rosa, sintesi ed elaborazione originale nonché ironica di anni di professione.

BEPPE CONVERTINI INTERPTETA UN PRETE 1“Questa e'la prima volta che interpreto un prete nella mia carriera..davvero una bella sfida! Padre Simone venuto dalla provincia cerca di affrontare la modernità della coppia in una città offrendo degli strumenti di verità e comprensione per risolvere una serie di gravi incomprensioni tra la moglie e il marito del quale sono amico da sempre..”.Grazie amici miei per seguirmi in questo lavoro camaleontico, ogni giorno, una nuova sfida, nuove emozioni e voi che mi seguite con  affetto !

SAN BASSIANONato a Siracusa verso il 320 da Sergio, prefetto della città, fu mandato a Roma per completarvi gli studi. Qui, convertito alla religione cristiana da un sacerdote di nome Giordano, ricevette il battesimo. Richiamato in patria dal padre che lo voleva far apostatare, si rifugiò a Ravenna, dove fu ordinato sacerdote. Verso il 373, essendo morto il vescovo di Lodi, fu scelto a succedergli.