Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino.

Su Papa Caio (come su Papa Sotere che viene ricordato sempre oggi) abbiamo poche notizie certe. Di lui si diceva che fosse parente di Diocleziano e fosse altresì zio di una non meglio identificata santa Susanna. A lui inoltre si faceva risalire la definitiva strutturazione degli ordini inferiori all'episcopato. Ma sono notizie non verificabili, mentre sembra da escludere il suo martirio, perché - sul soglio di Pietro dal 283 al 296 - morì prima che Diocleziano scatenasse, nel 303, la persecuzione.

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“Metafisica dell’amore” è uno spettacolo comico che parla dell’amore. E soprattutto delle donne. Che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni.

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Non solo personaggi di fumetti e serie televisive di tendenza, ma storie vere di uomini veri cariche di sofferenza ma anche di sogni di riscatto. Quelle dei gladiatori, con le loro gesta e le loro sofferenze, sono esperienze di vita reali che dal passato giungono a noi grazie alla forza della memoria e del racconto.

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Canto d’autore è un omaggio di Maria Nazionale ai cantautori italiani che l’hanno influenzata artisticamente (Pino Daniele, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè), o con i quali ha collaborato (Francesco De Gregori, Enzo Gragnaniello), contribuendo al processo di ricerca e crescita artistica.

di Antonino Siniscalchi

Le principali location del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, edito da GoldenGate Edizioni di Roma, vanno dai Monti Lattari alla Punta della Campanella, dai Bagni dello Scrajo di Vico Equense alla Piazza Tasso di Sorrento, dal porto di Napoli a quello di New York, da Little Italy a Staten Island, da Monte San Costanzo al piccolo fiordo di Crapolla.

Nasce verso il 1033 ad Aosta da madre piemontese, entrambi nobili e ricchi. Travagliato il rapporto con la famiglia che lo invia da un parente per l'educazione. Sarà solo con i benedettini d'Aosta che Anselmo trova il suo posto: a quindici anni sente il desiderio di farsi monaco. Contrastato dai genitori decide di andarsene: dopo tre anni tra la Borgogna e la Francia centrale, va ad Avranches, in Normandia, dove si trova l'abbazia del Bec con la scuola, fondata nel 1034.

Il regista Florian Weigensamer, sarà il protagonista della rassegna AstraDoc -Viaggio nel cinema del reale - organizzata da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor- venerdì 21 aprile alle 20.30. Il regista presenterà, in anteprima nazionale, “A German life” (114’ Australia 2016).

Dopo la pausa pasquale riprendono a Minori, Venerdì 21 Aprile, alle ore 19.00, presso il Bar 52 Bistrot, gli appuntamenti della quarta edizione di “èPrimavera…fiorisconoLibri”, promossi da ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, in collaborazione con la Pro Loco e la Scuola di Musica Cittadina “Vittorio Cammarota” di Minori, l’A.M.C.A. Costiera Amalfitana, l’Associazione Musicale “Edvard Grieg”, ed il patrocinio del Comune di Minori.

Nata in anno incerto da famiglia nobile di Montepulciano, a nove anni è – diremmo oggi – in collegio dalle monache, dette “Saccate” dal loro particolare abito. E lì poi rimane. Cinque anni dopo accompagna la maestra delle novizie suor Margherita a Proceno (Viterbo) per fondarvi un nuovo monastero. Passa un altro anno e incredibilmente ne diventa superiora: lei, Agnese, a quindici anni, con approvazione pontificia; e "per la visibile forza esercitata dalla sua santità", come scriverà più tardi fra Raimondo da Capua nella sua entusiastica biografia di Agnese. Una santità di cui parlano tutti, e che poi i cittadini di Montepulciano “sequestrano” per sé: insistono, premono, e infine riescono a farla tornare tra loro da Proceno, per fondare nel borgo di Gracciano un monastero, nel 1306. È dedicato a Santa Maria Novella, si alimenterà della spiritualità domenicana e Agnese ne sarà la badessa fino alla morte.

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Venerdì 21 aprile alle ore 17,30 presso Il Blu di Prussia in via Filangieri, 42. Elettra Caramiello, autrice del volume “Napoli immaginaria” (Guida editori), analizza le più importanti vicende del cinema napoletano indagando i fenomeni sociali, culturali e comunicativi ma anche la violenza, la forza dei caratteri, le meraviglie del paesaggio, l'arte, la musica, la letteratura, che hanno concorso a costruire l'immaginario di Napoli, da Assunta Spina a Gomorra.

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Doveva essere un giorno felice, si celebravano le nozze della dea del mare con un uomo bellissimo, e tutti gli dei erano venuti a festeggiare gli sposi, portando loro dei doni!…

Il suo nome da laico era Brunone di Dagsburg e nacque in Alsazia nel 1002. Brunone discendeva con i suoi genitori da grandi vassalli. A diciotto anni divenne canonico di Saint Etienne e a 22 anni diacono. Nel 1026 fu eletto vescovo di Toul. Salì al soglio pontificio nel 1049, prendendo il nome di Leone. Combatterà durante il suo pontificato fenomeni come la simonia e scomunicherà Michele Cerulario per lo scisma della Chiesa greca. Morì a Roma il 19 aprile del 1054. La città di Benevento nel 1762 l'ha eletto a suo patrono.

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Il 16 Aprile 2017 giorno di Pasqua si è inaugurato in Svizzera a Vevey il museo dedicato a Charlie Chaplin Il luogo scelto e stato lo stesso dove ha vissuto gli ultimi trent'anni della sua vita presso il castello Manoir de Ban oggi acquistato dal comune di Vevey e diventato museo del più grande artista del 900 Charlie Chaplin.

Sono tante le volte che abbiamo incrociato Jennifer e, con lei, atteso la telefonata di Franco. Dalle pagine di Annibale Ruccello è stata, spesso, “richiamata” in scena su piccoli e grandi palcoscenici, ed ora sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare, giovedì 20 aprile 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 23), il nuovo allestimento de Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, protagonisti Ernesto Lama e Elisabetta D’Acunzo, per la regia di Peppe Miale.