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La Rai nell’ambito dei festeggiamenti del 150° anniversario della nascita di di Luigi Pirandello avvenuta il 28 giugno 1867 comunica che Rai Radio 3  la sera del 28  Giugno alle ore 21.00 in diretta dalla Sala A di via Asiago – ROMA,andra’ in onda Partitura P. Uno studio su Pirandello in cui vengono messi assieme tre racconti dello scrittore agrigentino. 

I santi Giovanni e Paolo, vissuti nel IV secolo, furono fratelli di fede oltre che di fatto. Le informazioni su di loro sono discordanti e risalgono soprattutto ad una "Passio" in parte leggendaria: Essi sarebbero stati due cristiani ricchi e particolarmente caritatevoli, che Giuliano l'Apostata avrebbe condannato ad essere decapitati e sepolti sotto la loro abitazione. Sembra però che il martirio di Giovanni e Paolo potrebbe essere avvenuto almeno 50 anni prima, all'epoca di Diocleziano, perché le persecuzioni di Giuliano avvenendo in Oriente. Ad ogni modo, sotto la basilica Celimontana a loro dedicata sono stati ritrovati resti di una villa romana abitata da cristiani, con il piccolo vano della "confessio" che reca affreschi di scene di martirio, sotto cui c'è una fossa per il seppellimento di due corpi.

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a cura di DON GIGI PICCHI 

“Non temete”…Non abbiate paura!
Se uno come Lui ci fa questa raccomandazione, vuol dire che “avere paura” è una di quelle cose che possono succedere.
E infatti succede.

Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito. La data della festa, tre mesi dopo l'annunciazione e sei prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca.

La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore.

È in programma venerdì 23 giugno 2017, alle 17.00, presso la Camera di Commercio di Napoli in piazza Bovio, la presentazione del libro “La mia vita. Senza parole”, scritto da Antonio Tessitore, ammalato di Sla da 14 anni, con il giornalista del quotidiano “Roma”, Mario Pepe. Sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Dopo il saluto del commissario dell’ente camerale, Girolamo Pettrone, sono previsti gli interventi di Giuseppe Fiorentino, pneumologo presso l’Azienda dei Colli; Maria Rosaria Monsurrò, neurologa AOU Seconda Università degli Studi di Napoli; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Angelo Cerulo, responsabile redazione napoletana dell’Ansa; Chiara Di Martino, dottore di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale. Letture della giornalista Francesca Di Lello. Concludono gli autori. Modera Gianfranco Coppo, collaboratore de “Il Mattino” .

Discendeva da ricca famiglia patrizia romana (nacque nel 355 a Bordeaux, dove il padre era funzionario imperiale) e favorito nella carriera politica da amicizie altolocate, divenne «consul suffectus», cioè sostituto, e governatore della Campania. Incontrò il vescovo Ambrogio di Milano e il giovane Agostino di Ippona, dai quali fu avviato alla fede cristiana. Ricevuto il battesimo verso i venticinque anni, durante un viaggio in Spagna conobbe e sposò Therasia.

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Venerdì 23 giugno, secondo appuntamento dei “Colloqui di Ravello su Arte, Scienza e Cultura” organizzati dalla Fondazione Ravello a latere del Ravello Festival 2017.

La proposta dell’Osservatorio del Napoli Teatro Festival Italia continua, giovedì 22 giugno (ore 22) al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale con I bambini della notte, uno spettacolo di e con Angelo Campolo, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mariapia Bonanate e Francesco Bevilacqua.

Figlio del marchese Ferrante Gonzaga, nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. 

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Saranno gli spazi del cortile del Maschio Angioino di Napoli a ospitare, sabato 24 giugno 2017 alle ore 21.00, l’evento inaugurale della stagione estiva per Il Pozzo e il Pendolo di Napoli, con Processo ad una Strega di Annamaria Russo, spettacolo teatrale tratto dagli atti di un vero processo del Santo Tribunale dell’Inquisizione, ai danni di una donna sola, creduta una strega.

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Saranno Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina, straordinarie interpreti de Le Serve di Jean Genet, a inaugurare la stagione teatrale in abbonamento 2017/2018 del Teatro Nuovo di Napoli.

La devozione torinese verso la Consolata, Patrona dell’ Arcidiocesi, è certamente la più sentita oltre ad essere la più antica. Le origini sono remote, secondo la tradizione il protovescovo S. Massimo fu il costruttore di un’antica chiesa mariana proprio a ridosso delle mura cittadine, presso la torre angolare i cui resti sono ancora visibili. Simbolicamente allineato alle antiche mura, a prova della protezione, sorge oggi l’altare maggiore in cui è collocata la veneratissima effige. Originale è il titolo di “Consolata”, probabilmente un’antica storpiatura dialettale, “la Consolà”, del più consueto “Consolatrix afflictorum”. Per noi è bello pregare Maria meditando che Consolata da Dio è più che mai Consolatrice nostra.

Nobile, divenne eremita e dopo l'esperienza in Spagna, nei pressi di monastero sotto l'influenza di Cluny, iniziò una serie di peregrinazioni lungo l' Appennino con lo scopo di riformare monasteri ed eremi sul modello degli antichi cenobi dell'Oriente.

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Alcuni rossetti contengono piombo, sostanza potenzialmente tossica anche a basse concentrazioni. Uno tra i cosmetici più amati dalle donne ha dunque tra i suoi componenti un vero e proprio veleno (dal 1978 è proibito usare il piombo come additivo nelle vernici).