Sono tante le volte che abbiamo incrociato Jennifer e, con lei, atteso la telefonata di Franco. Dalle pagine di Annibale Ruccello è stata, spesso, “richiamata” in scena su piccoli e grandi palcoscenici, ed ora sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare, giovedì 20 aprile 2017 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 23), il nuovo allestimento de Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, protagonisti Ernesto Lama e Elisabetta D’Acunzo, per la regia di Peppe Miale.

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L'attore Salvatore Esposito racconta Napoli in un video web dedicato alla sua città, alle sue eccellenze storiche e culturali, le sue bellezze paesaggistiche e i suoi sapori.  Un turbinio di immagini accompagnate dalla sua voce che culmina con l’invito al “Mates Festival”, con un «Nun sapite che v’aspetta», frase resa celebre dal suo personaggio Genny Savastano di “Gomorra – La Serie”.

Nato a Mascioni (L'Aquila) da una modesta famiglia intorno al 1403, a quattordici anni entrò nel vicino monastero degli agostiniani di Montereale. Nel 1431 fu studente di teologia a Rimini, e negli anni successivi a Padova e Ferrara, ottenendo prima i gradi scolastici di lettore e baccelliere e poi quello di maestro in sacra teologia. Nel 1453 e nel 1471 fu eletto provinciale dell'Umbria. In più occasioni il generale dell'Ordine lo nominò suo vicario per ristabilire l'osservanza nei conventi di Norcia, di Amatrice e di Cerreto di Spoleto. Superate alcune incomprensioni e ingiuste accuse che lo spinsero a lasciare gli incarichi il beato Andrea nel 1471 fu eletto di nuovo provinciale. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel convento di Montereale, dove morì nell'aprile del 1479 e dove, nella chiesa che fu dell'Ordine, si venerano le sue spoglie mortali. Il suo culto fu approvato da Clemente XIII l'11 maggio 1764.

Le più antiche notizie rinviano al tempo in cui a Roma sul trono imperiale sedeva Domiziano (81-96), della dinastia dei Flavi. Apparteneva alla famiglia dei Flavi anche Domitilla, giovanissima cugina dell'imperatore, "pecora nera" nella famiglia imperiale, perché cristiana.

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Lucio incontra Lucio è lo spettacolo che mette in scena un’originale lettura della vita dei due grandi cantautori italiani. Due uomini accomunati dalla stessa passione per la musica, due uomini nati a distanza di dodici ore - 4 marzo 1943 Lucio Dalla e 5 marzo 1943 Lucio Battisti - e che oggi rappresentano un’icona tutta italiana.

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Dopo il successo cinematografico del film “Troppo napoletano”, il primo lungometraggio prodotto da Alessandro Siani e Cattleya, percepito da molti come un film piccolo ma dalle grandi emozioni, arriva l’adattamento della pellicola in versione teatrale.

Nato in Andalusia (Spagna), da una famiglia molto devota, Sant’Alfonso da Siviglia, ebbe un’educazione cristiana che lo portò in seguito ad entrare nel convento mercedario di Siviglia. Religioso umilissimo, fu alla guida di alcuni tra i più modesti conventi dell’Ordine come Uncastillo e Sanguesa. Re Giovanni II°, mediante una cedola del 5 febbraio 1472, nel concedergli pieno potere sul paese di Sanguesa, lo definì “onesto e religioso, fedele e bene amato”. Dopo una vita tutta dedita al Signore, un giorno, mentre stava recandosi a Barcellona, morì santamente lungo la strada nelle vicinanze di Lérida, pregando davanti ad una grande croce. Era l’anno 1495, il suo corpo fu sepolto nella vecchia cattedrale di Lérida.L’Ordine lo festeggia il 14 aprile.

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La Soprintendenza di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica il calendario delle aperture straordinarie dei  Musei e le Aree Archeologiche durante le feste pasquali.

Originario di Todi, Martino fu prete a Roma e in seguito apocrisario, cioè legato pontificio alla corte imperiale di Costantinopoli. Fu una buona preparazione per il futuro papa. All'epoca il dibattito teologico mirava a stabilire se Gesù aveva una o due volontà. In sintesi si riproponeva la domanda sulle due nature già affrontata al Concilio di Calcedonia. I padri conciliari avevano stabilito che Gesù aveva due nature per poter salvare pienamente l'uomo. Al contrario alcuni teologi bizantini, con il sostegno dell'imperatore e per fini politici, continuavano a presentare formule di compromesso.

Si arricchisce il Programma dei live al prestigioso Festival del Fumetto di Napoli. I Comiconiani appassionati di rock e musica live avranno modo di assistere ad altre due esibizioni sul #ComiconLiveStage. Saranno nostri ospiti, il 30 Maggio, la supersexy DJ IRENE FERRARA mentre l'1 Maggio i romani STAG che presenteranno dal vivo il loro ultimo album dal titolo "Verso le Meraviglie" (INRI). 

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Ennesimo riconoscimento per il compositore di Marianella che dopo il trionfo ai David di Donatello riceve un altro prestigioso premio per le musiche del film di Edoardo De Angelis, al Bif&st 2017 (Bari International Film Festival,  22 - 29 aprile).

Proveniente dall'Africa, forse dalla Mauritania, dal 362 alla morte fu vescovo di Verona, dove fondò la prima chiesa. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l'arianesimo, che confutò nei suoi discorsi. I suoi iscritti ricordano quelli di più affermati scrittori africani e ci danno notizie importanti su di lui e sulla sua attività pastorale. Preoccupazione primaria di Zeno fu quella di confermare e rinforzare clero e popolo nella vita della fede, soprattutto con l'esempio della sua carità, dell'umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi.

Vescovo di Cracovia, fu pastore sapiente e sollecito. Succedette al vescovo Lamberto nel 1072. Intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell'uomo, difensore dei piccoli e dei poveri, subì il martirio sotto il re Boleslao II. Canonizzato da Innocenzo IV ad Assisi nel 1253, è patrono della Polonia. Le sue spoglie, custodite nella cattedrale di Cracovia, sono mèta di pellegrinaggio attraverso i secoli.

servizio a cura di VINCENZO CALIFANO

Dal nuovo romanzo di Raffaele Lauro emerge in maniera organica, quasi didascalica, la filosofia gastronomica dello chef santagatese, don Alfonso Iaccarino, considerato universalmente, come uno dei “maestri”, a livello mondiale, della cucina mediterranea. Un libro, quindi, che andrebbe studiato nelle scuole di cucina.

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Un viaggio della musica che unisce territori, capolavori e beni culturali. E’ questo lo spirito del cartellone “Dai Castelli dell’Ofanto alla Reggia di Caserta”, programma di concerti promosso dalla scuola di musica “Il temporale” di Bentivoglio (Bologna) con la direzione artistica di Marzia Baldassarri, e che prevede le esibizioni dell’Orchestra Giovanile BenTIVoglio e del Coro Aminta Vocal Ensemble. Sei i concerti – che proporranno musiche di Corelli e di Vivaldi – per sei tappe d’autore nei castelli irpini con gran finale presso la Reggia di Caserta.