Servizio di MARCO PIROLLO

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Nel Museo dell’Arte Sanitaria di Roma è custodito un teschio la cui etichetta reca un nome che ha un significato molto importante per Pompei: Plinio il Vecchio, ovvero l’ammiraglio della flotta romana di stanza a Miseno che mise in atto un disperato tentativo di salvare le popolazioni delle città colpite dalla furia del Vesuvio, rimanendo egli stesso vittima della tragedia. Ma è davvero del coraggioso generale romano quel teschio rinvenuto a Stabia nei primi anni del Novecento?

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Ultime ore per visitare la straordinaria installazione site-specific ideata per Villa Rufolo che Francesco Clemente ha portato a Ravello per la 65esima edizione del Ravello Festival.

Il Martirologio commemora insieme i santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La Bibbia li ricorda con specifiche missioni: Michele avversario di Satana, Gabriele annunciatore e Raffaele soccorritore. Prima della riforma del 1969 si ricordava in questo giorno solamente san Michele arcangelo in memoria della consacrazione del celebre santuario sul monte Gargano a lui dedicato. Il titolo di arcangelo deriva dall’idea di una corte celeste in cui gli angeli sono presenti secondo gradi e dignità differenti. Gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele occupano le sfere più elevate delle gerarchie angeliche. Queste hanno il compito di preservare la trascendenza e il mistero di Dio. Nello stesso tempo, rendono presente e percepibile la sua vicinanza salvifica.

Servizio di BRUNELLA BIANCHI 

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Sabato 30 settembre 2017, alle ore 20.00 presso il teatro Sannazaro in via Chiaia 157, si terrà la XII edizione del Premio Masaniello - Napoletani Protagonisti 2017.

Sabato 30 settembre, alle 10,30 nelle scuderie di Villa Favorita a Ercolano (in corso Resina, 330), si svolgerà il convegno organizzato dal MoVimento Cinque Stelle “I distretti borbonici nel patrimonio Unesco”.

Servizio di MIMMO CAIAZZA 

Paco De Rosa, anche quest’anno, è tra i protagonisti dello show interattivo “Fatti Unici”, giunto alla seconda edizione.

Vissuto nel X secolo, principe di Boemia, fu educato cristiana mente dalla nonna Santa Ludmilla. Giovanissimo, successe al padre dopo un periodo di emergenza della madre che gli preferiva il secondogenito Boleslao. Ella fomentò a tal punto la rivalità fra i due fratelli che Boleslao assalì Venceslao mentre si recava da solo, come era solito fare, in chiesa per il Mattutino. Difesosi dalla spada di Boleslao, a cui il risparmio alla vita, venne ucciso dai suoi seguaci. Venceslao visse nel periodo in cui, in Boemia, il Cristianesimo era agli albori e l'attività apostolica e missionaria erano molto difficili e pericolose. Egli, profondamente religioso, contribuì alla diffusione del messaggio evangelico, promuovendo religiosamente e culturalmente il proprio popolo e, per la sua bontà e per la sua rettitudine, divenne il santo più popolare della Boemia.

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Con i corti “Giannino l’invisibile” di Mena Solipano (Italia, 2017, 8’) che vede protagonista la IV D dell’Istituto Comprensivo “57 San Giovanni Bosco” di Ponticelli l’Arci movie vince il premio “Diregiovani” (categoria 5-14) al Napoli Film Festival e con “Frutta secca” di Giovanni Bellotti realizzato con gli studenti dell’I.C. 49 Toti Borsi Gurleo il premio “Schermo Napoli Scuola 2017” (categoria 5-14).

Nato a Pouy in Guascogna il 24 aprile 1581 e fu ordinato sacerdote a 19 anni. Nel 1605 mentre viaggiava da Marsiglia a Narbona fu fatto prigioniero dai pirati turchi e venduto come schiavo a Tunisi. Venne liberato dal suo stesso «padrone», che convertì. Da questa esperienza nacque in lui il desiderio di recare sollievo materiale e spirituale ai galeotti. Nel 1612 diventò parroco nei pressi di Parigi. Alla sua scuola si formarono sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, e la sua voce si rese interprete dei diritti degli umili presso i potenti. Promosse una forma semplice e popolare di evangelizzazione. Fondò i Preti della Missione (Lazzaristi) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633). Diceva ai sacerdoti di S. Lazzaro: «Amiamo Dio, fratelli miei, ma amiamolo a nostre spese, con la fatica delle nostre braccia, col sudore del nostro volto». Per lui la regina di Francia inventò il Ministero della Carità. E da insolito «ministro» organizzò gli aiuti ai poveri su scala nazionale. Morì a Parigi il 27 settembre 1660 e fu canonizzato nel 1737.

Servizio di ELEONORA CARACCIOLO 

Apre sabato 14 ottobre la prima personale istituzionale di Laura Giardino che nella mostra “Laura Giardino. Out of Field” espone sedici tele inedite, tutte realizzate nel 2017 appositamente per questa occasione, in cui il linguaggio della pittura si mescola a quello della fotografia e del cinema.

Sergio e i suoi genitori furono scacciati dalla loro casa dalla guerra civile e dovettero guadagnarsi da vivere facendo i contadini a Radonez, a nord-est di Mosca. A vent'anni Sergio inizia un'esperienza di eremitaggio, insieme al fratello Stefano, nella vicina foresta. Presto altri uomini si uniscono a loro e nel 1354 si trasformano in monaci, conducendo vita comune. Nasce così il monastero della Santa Trinità (Troice-Lavra), punto di riferimento per il monachesimo della Russia settentrionale. Sergio fonda anche altre case religiose, direttamente o indirettamente. Nel 1375 rifiuta la sede metropolitana di Mosca, ma continua a usare la sua influenza per mantenere la pace fra i principi rivali. È stato uno dei primi santi russi a cui furono attribuite visioni mistiche. Attraverso il suo discepolo Nil Sorskij si diffuse l'esicasmo, la preghiera del cuore resa celebre dai «Racconti di un pellegrino russo»: «Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me». Il monastero della Trinità di Serghiev Posad è ancora oggi meta di pellegrinaggi. Fu canonizzato in Russia prima del 1449. 

Servizio di Giulio Di Donna

A fine settembre 2017 una rivoluzione al femminile colpirà il genere fantasy made in Campania: il romanzo “Bienvenue en Miles Gris”, di Stefania Serrapica, arriverà in libreria, a cura di Edizioni Eiffel. Un esordio alla scrittura per la giovane autrice originaria di Pompei. "Bienvenue en Miles Gris” è solo il primo dei romanzi a raccontare le avventure di Mina – una citazione al “Dracula” di Bram Stoker -, adolescente inerme e artista, che porta con sé il grande dolore della malattia di sua madre. L’incontro con tre personaggi molto particolari, due adulti e una bambina, cambierà la sua vita, trasportandola in una ‘dimensione’ completamente differente. Da ragazza spaventata, Mina dovrà cercare in sé il coraggio per affrontare un luogo senza tempo come Miles Gris, dove il romanzo è ambientato, in cui a dominare è l’oscurità. Attraverso un racconto noir-fantasy, Stefania Serrapica realizza romanzi di formazione in cui la centralità di un personaggio femminile e la sua crescita rompono gli schemi di un genere troppo spesso declinato al maschile.

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Il consumo delle riserve naturali della terra è raddoppiato negli ultimi 30 anni, con un terzo delle terre del pianeta gravemente degradate. Ogni anno perdiamo 15 miliardi di alberi e 24 miliardi di tonnellate di terreno fertile. 

Cornelio, originario di Roma, fu eletto papa per la sua umiltà e la sua bontà, dopo un periodo di sede vacante a causa della violenta persecuzione di Decio. L'eretico Noviziano lo contrastò scatenando uno scisma ma Cornelio fu riconosciuto da quasi tutti i vescovi, primo fra tutti S. Cipriano. Morì nel 253, imprigionato a Civitavecchia, durante la persecuzione di Gallo.

La memoria della Vergine Addolorata ci chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla passione del figlio e vicina a lui innalzato sulla croce. La sua maternità assume sul calvario dimensioni universali. Questa memoria di origine devozionale fu introdotta nel calendario romano dal papa Pio VII (1814).