
Caserta si prepara a vivere un altro evento culturale di straordinario rilievo con il summit “San Leucio 250 – Il Lavoro tra Memoria e Futuro”, un evento di portata eccezionale che nei giorni 1, 2 e 3 maggio 2026 celebrerà l’eredità in tema di lavoro e welfare a 250 anni dalla fondazione della Real Colonia.
L’iniziativa, tappa fondamentale del più ampio progetto “Anno Leuciano”, è stata presentata ufficialmente presso la sede di Confindustria Caserta, confermando come la città sappia farsi capofila di riflessioni che uniscono il prestigio della storia alle sfide attuali.
Le tre intense mattinate di lavori, che si svolgeranno dalle ore 10 alle 13, saranno ospitate in una cornice d'eccezione come l'Archivio di Stato all'interno della Reggia di Caserta, rendendo il complesso vanvitelliano il centro nevralgico del pensiero contemporaneo. Al tavolo della conferenza stampa, il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti e il presidente degli industriali casertani Luigi Della Gatta, coordinati dal giornalista Enzo Battarra, hanno svelato un parterre di ospiti di forte risonanza nazionale che daranno vita al dibattito. Un incrocio di competenze che trasformerà Caserta in un laboratorio di pensiero unico.
La giornata inaugurale del primo maggio sarà interamente dedicata al passato e alle radici di quello che fu un vero miracolo sociale: attraverso il contributo di storici ed economisti, l’esperienza leuciana verrà riletta come un paradigma europeo di welfare ante litteram. Le parole del presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti: «L’iniziativa importante e significativa si inserisce nell’ambito della tre giorni dedicata al tema del lavoro, in occasione dell’anno leuciano e dei 250 anni dalla fondazione della Real Colonia. Tre giorni dedicati al lavoro perché San Leucio, è bene ricordarlo, nacque come una comunità fondata proprio sul lavoro e sui diritti dei lavoratori. L’articolo 1 della nostra Costituzione afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: il lavoro come incipit, come elemento fondativo della nostra identità collettiva. Questo stesso valore, già 250 anni fa, era alla base della nascita di una comunità che, ancora oggi, conserva vivi e inalterati quei principi. Per questo, nell’ambito delle celebrazioni dell’anno leuciano, abbiamo ritenuto imprescindibile aprire una riflessione approfondita sul tema del lavoro, articolandola in tre momenti. Il passato: cosa ha rappresentato il lavoro negli ultimi 250 anni? Quale evoluzione ha attraversato? Il presente: cosa significa lavorare oggi, in un contesto segnato da trasformazioni profonde e crisi globali? Il futuro: quale sarà il lavoro di domani? Quali professioni resisteranno? E come cambierà il concetto stesso di lavoro? A confrontarsi su questi temi saranno alcune tra le più autorevoli figure del panorama economico, politico, istituzionale e filosofico. Un dibattito di tre giorni che intende non solo approfondire una questione centrale per il nostro tempo, ma anche riportare l’attenzione su una città che merita di essere ricordata per i valori positivi che ha saputo esprimere e tramandare nei secoli».
L’intervento del presidente di Confindustria Caserta Luigi Della Gatta: «Il rapporto imprenditore-operaio storicamente è sempre stato declinato secondo una logica di contrapposizione. Da presidente Ance Campania e poi da Presidente di Confindustria Caserta ho sempre avuto rapporti sindacali e posso garantire che quel clima di contrapposizione che abbiamo vissuto negli anni ’60 e ’70 è stato superato, il paradigma è completamente cambiato. Oggi le imprese, per ottenere un profitto, devono garantire un ottimo welfare aziendale, assicurando ai lavoratori le migliori condizioni possibili. Ormai si lavora tutti insieme, con un unico obiettivo, quello di crescere e ottenere buoni risultati. Ringrazio la Fondazione Orizzonti per aver organizzato questo evento di grande rilevanza. La Fondazione è una delle energie propulsive forti del territorio. Con il nostro Consiglio di Presidenza abbiamo deciso di aprire le porte del palazzo, Confindustria Caserta intende scendere sul territorio, incontrare le realtà positive, come la Fondazione Orizzonti, e lavorare in sinergia. Dobbiamo fare rete e mettere in campo i talenti».
I lavori della giornata inaugurale, il primo maggio, inizieranno ufficialmente con i saluti istituzionali di Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti, Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, e Alessandro De Donato, presidente del Comitato Unitario delle Professioni di Caserta. Seguiranno gli interventi di Lucia Albano, sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, e di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, in collegamento da Bruxelles. Alle ore 11 il giornalista Nando Santonastaso terrà un intervento intitolato «Da San Leucio all’innovazione digitale. Caserta, una storia del Sud», seguito da un dialogo tra il giornalista e critico d’arte Enzo Battarra e Antonio Bassolino sulla nascita del lavoro moderno. Alle ore 11:45 il confronto sulla genealogia del lavoro tra lo storico Angelo D’Orsi e il filosofo Corrado Ocone. La mattinata proseguirà con l’analisi dell’eredità di Olivetti, discussa da Matteo Olivetti, Stefano Graziano, Roberto Ricciardi e Mariano Nuzzo, per concludersi alle ore 12:45 con le riflessioni di Francesco Giorgino su San Leucio come narrazione viva del lavoro.
Il 2 maggio l’attenzione si sposterà sul presente, analizzando il lavoro come questione politica e sociale. L’apertura della sessione è affidata all’economista Carlo Cottarelli che approfondirà l’evoluzione occupazionale tra trasformazioni globali e scenari futuri. Il dibattito proseguirà con i contributi di Alan Friedman e Agostino Santillo, che esamineranno i nuovi equilibri sociali. Alle ore 11:45, si discuterà della centralità della terra con Enrico Amico, Cesare Avenia, Teresa Bellanova, Marco Cerreto, Franco Pepe e Domenico Raimondo. Si proseguirà con l’intervento di Tiziano Treu sulle competenze e le nuove professioni dei giovani, per poi chiudere con una sintesi sui diritti e la sostenibilità nel mercato attuale dell’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese.
L’ultima giornata, il 3 maggio, proietterà il summit verso gli orizzonti del futuro, tra tecnologia e umanità. L’avvio dei lavori con i saluti del sottosegretario Claudio Durigon che anticiperanno l’analisi di Gabriele Fava, presidente Inps, e di Mario Pepe, presidente Covip, sulla sostenibilità del sistema Italia. L’innovazione sarà protagonista con Andrea Stroppa, che parlerà di intelligenza artificiale, e con Matteo Bassetti, che illustrerà l’impatto tecnologico nelle professioni mediche. Alle ore 11:45 si terrà un confronto sul rapporto tra uomo e macchina con Caterina Belletti, Giuseppe Gaeta, Gian Piero Joime, Giancarlo Maresca e Paolo Tanoni. Il dialogo istituzionale conclusivo vedrà protagonisti Andrea Orlando, Maurizio Sacconi e Gianpiero Zinzi, prima dell’intervento finale dell’economista Giulio Tremonti. Il summit terminerà alle ore 12:45 con i saluti di Giuseppe Menniti e Luigi Della Gatta, che daranno l’appuntamento all’edizione del 2027.
Tutti i particolari dell’evento sono online. Le prenotazioni per ogni singola giornata vanno effettuate al link https://www.summitlavoro.it/programma/

