Caserta. Riqualificazione 'Ex Onmi': pubblicato il bando di gara

Il Comune di Caserta parteciperà a un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha la finalità di selezionare (e successivamente finanziare) progetti di sviluppo da realizzarsi in aree dismesse o in disuso, così da effettuare opere di rigenerazione urbana, di riqualificazione e di riutilizzo delle stesse. Il Comune presenterà un “Piano di sviluppo”, ponendosi come obiettivo strategico il recupero e la rifunzionalizzazione di due storici contenitori in disuso, che custodiscono un inestimabile valore storico e culturale, che saranno trasformati in nuovi poli di attrazione per la comunità e i visitatori.

L’investimento previsto è di circa 10 milioni di euro. La partecipazione al bando è stata ufficializzata attraverso l’approvazione di una delibera di Giunta. Il primo progetto riguarda la Caserma “Brignola” (meglio conosciuta con il nome di “Casermette”), situata su viale Carlo III di Borbone. Essa rappresenta una delle testimonianze più significative della tradizione militare della città di Caserta: si estende su una superficie di 42.190 mq., è oggi caratterizzata da edifici in muratura in stato di abbandono. L’intervento prevede il recupero e la rifunzionalizzazione delle “Casermette”, con l’obiettivo di trasformare il complesso in un centro polifunzionale dedicato alla cultura, all'arte e alla socialità. Oltre alla creazione di spazi espositivi per la Biennale di Arte e di Architettura, il progetto include la realizzazione di aree per il tempo libero, eventi e attività culturali. La nuova destinazione consentirà di restituire alla comunità un luogo storico, rafforzandone l’identità e la fruibilità attraverso un’offerta culturale di livello nazionale e internazionale. Il secondo sito facente parte di questo “Piano di sviluppo” è il cosiddetto “Float”, ovvero l’ex altoforno del complesso industriale della Saint Gobain. Esso costituisce un frammento essenziale della memoria produttiva di Caserta. Si tratta di un imponente sito industriale, che ha segnato un’epoca di sviluppo economico e occupazionale per il territorio. Il progetto mira a recuperare e valorizzare l’ex altoforno Float, trasformandolo in un Museo dell’Archeologia industriale della provincia di Caserta. Attraverso un intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana, il sito diventerà un polo culturale dedicato alla memoria storica del lavoro e dell’industria, con esposizioni permanenti, mostre tematiche, laboratori didattici e spazi multifunzionali per eventi culturali. Il Museo sarà un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione del patrimonio industriale, favorendo il turismo culturale e la conoscenza delle radici produttive del territorio. “Partecipiamo a questo bando – ha spiegato il Sindaco di Caserta, Carlo Marino – con un piano di sviluppo di assoluto valore, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare due siti straordinariamente significativi per la città. In particolare, puntiamo sulla rigenerazione delle ‘Casermette’, destinando quegli spazi all’arte, alla cultura, al sociale, con l’obiettivo di organizzare anche una Biennale di Arte e di Architettura, altro grande strumento di promozione culturale e di sviluppo del turismo. Per quel che concerne il Float, invece, vogliamo riscoprire la tradizione industriale che ha caratterizzato la nostra città attraverso la creazione di un Museo dell’Archeologia industriale, che faccia conoscere a tutti, e in particolare ai più giovani, la storia del lavoro e dell’innovazione tecnologica della città di Caserta”.