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RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo questo è il titolo del Convegno Internazionale di Studi a cura di Alfredo Buccaro, Margherita Melani, Carlo Vecce che si è tenuto nell’ Università degli Studi di Napoli Federico II presso il DiARC, Dipartimento di Architettura, a Palazzo Gravina nell’ Aula Magna dal 3-5 Aprile 2025.

La frammentarietà delle pagine di Leonardo impone, in ogni progetto di ricerca sul Maestro vinciano, il confronto diretto con le lacune e quindi con il problema della ricostruzione degli elementi mancanti. Il Convegno intende mettere a fuoco un metodo di lavoro che, più che mai nell’ambito degli studi leonardeschi, si è rivelato fondamentale per la realizzazione di importanti volumi e progetti di ricerca. Gli studi, diretti o indiretti, delle pagine vinciane, dagli originali agli apografi, hanno prodotto esempi miliari, come il riposizionamento dei frammenti di Windsor in relazione alle pagine del Codice Atlantico, la ricostruzione del perduto Libro A di Leonardo, o ancora l’analisi dei testi perduti rinvenibili negli apografi ambrosiani o nel Codice Corazza, fino al ‘recupero’ della biblioteca di Leonardo.

La varietà dei temi affrontati da Leonardo, che corrispondono ad altrettanti settori disciplinari modernamente intesi, consente di declinare l’argomento proposto sotto molteplici punti di vista e secondo temi solo in parte riservati agli specialisti.

I focus delineati, infatti, permettono di includere anche il problema più ampio della ricezione dei saperi leonardeschi fino all’età contemporanea e in diversi contesti geografici e storiografici, che hanno portato da un lato alla redazione e pubblicazione di spogli testuali tematici – come nel caso del Trattato della Pittura o Del moto e misura dell’acqua – interamente pensati come ri-costruzioni di testi vinciani perduti, dall’altro all’approfondimento e alla diffusione della lezione di Leonardo attraverso lo studio del pensiero artistico, scientifico e tecnico dei suoi epigoni nel corso dei secoli.

Ora più che mai, queste ampie prospettive di ricerca, grazie alla pubblicazione digitale di codici e disegni di Leonardo, ma anche delle opere di professionisti e teorici dell’arte, dell’architettura, delle scienze e dell’ingegneria tra Cinquecento e Novecento, possono essere affrontate in modo transdisciplinare. La conferenza, dopo i saluti dei rappresentanti di tutti gli enti patrocinatori è iniziata con la Lectio Magistralis di Pietro Cesare Marani del Politecnico di Milano, Presidente Ente Raccolta Vinciana di Milano, in foto sotto con Massimiliano Canestro Vice Presidente della SMS Engineering.

La Lectio dal titolo “Ripensare Leonardo pittore: da artista verrocchiesco a precursore del Barocco” è iniziata mostrando la prima opera certa di Leonardo Da Vinci «Il Paesaggio con fiume» del 1473, approfondendo varie parti dell’opera al fine di avere spunti e informazioni utili a stabilire l’autografia vinciana delle opere successive. il paesaggio raffigurato nel celebre reperto è conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi a Firenze, ed è importantissimo perché è il primo che porta la sua firma scritta con la grafia mancina speculare di Leonardo. “La Vergine delle Rocce” è invece il primo punto di rottura verrocchiesco. Nelle foto sotto Il drago marino uscito (forse) dalle mani di Leonardo

Schizzata a carboncino sulla cappa di un camino storico della famiglia Bracci a Vinci, la figura ibrida simile a una pistrice potrebbe essere compatibile con l’interesse del maestro rinascimentale per le creature mostruose. L’opera, in corso di studio, sta rivelando una qualità notevole e un’originalità inventiva così particolare da giustificare, in un contesto come quello di Vinci, il ragionevole sospetto che spetti al giovane Leonardo. Importanti confronti si possono fare con disegni di draghi e creature mostruose del maestro. Nelle foto c’è l’opera così come è stata ritrovata con colature ed infiltrazioni d’acqua perché il palazzo appartenuto alla famiglia Bracci, ha subìto pesanti manomissioni ed è ora sede di uffici comunali. La pistrice, sebbene attualmente poco ’leggibile’, rimanda a una cultura figurativa della seconda metà del Quattrocento fiorentino e per come è fatta dimostra la conoscenza di opere come il Marzocco di Donatello, i draghi di Paolo Uccello e le Idre dei Pollaiolo. Presenta, però, un tratto dai caratteri di estrema originalità ed è iconograficamente rapportabile a un gruppo di disegni di Leonardo da Vinci raffiguranti draghi, unicorni e altri animali fantastici e reali. L’immagine in blu è stata ottenuta da un rilievo laser scanner del camino, immagine che ha permesso di rendere più leggibile il segno grafico del disegno a carboncino ed è stata realizzata dal professor Giovanni Pancani dell’Università degli Studi di Firenze. La SMS Engineering sta sviluppando delle Soluzioni di Intelligenza Artificiale nel Progetto AI4HERITAGE. Questo progetto di ricerca AI4H ha come caso di studio una La Villa di Giulio Polibio nel Parco archeologico di Pompei. Il progetto prevede la generazione di un “digital twin” per la conoscenza, il restauro, la rigenerazione ambientale, la fruizione e la gestione del sito archeologico, che consenta una transizione da un approccio segmentato a uno di tipo orizzontale, che definisce un ecosistema digitale del patrimonio culturale attraverso la rilevazione di immagini ad alta definizione e la post elaborazione con algoritmi di intelligenza artificiale. Da qui l’interesse nel convegno sul RI-Costruire Leonardo ed in particolare dei lavori effettuati proprio sulla pistrice ritrovata nel Palazzo Bracci. L’azienda partenopea sta verificando con gli studiosi impegnati nei lavori l’esistenza e/o la realizzazione di algoritmi o applicazioni finalizzate al raggiungimento degli stessi obiettivi del progetto AI4Heritage sviluppati però per la “Ri-Costruzione” delle opere di Leonardo da Vinci.

RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo ha avuto il patrocinio di:

Università degli Studi di Napoli Federico II, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, CIRICE - Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea, DiARC - Dipartimento di Architettura, DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile, Ambientale, DSU - Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Napoli L’Orientale - Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati, Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti, Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli

RI-Costruire Leonardo | RE-Build Leonardo ha avuto il contributo di:

Università di Napoli Federico II, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, CIRICE, Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli