A Benevento nasce un nuovo rosato che punta a raccontare il territorio attraverso i suoi simboli più antichi. Si chiama Bon’Vento Rosato IGT Beneventano ed è l’ultima etichetta della linea Bon’Vento firmata Agri Solaris. Questa visione si inserisce nel modello produttivo di Agri Solaris, infatti l’azienda è attiva come polo agricolo integrato lungo l’intera filiera, dalla selezione delle materie prime fino all’assistenza tecnica in vigneto.

Il progetto prende forma a partire dall’identità culturale del Sannio, terra di stratificazioni e crocevia tra Occidente e Oriente, dove storia e leggenda convivono. Dal culto di Iside al mito delle janare, fino ai racconti legati al noce di Benevento, questo immaginario diventa la base narrativa del vino.

“Con il rosato la linea Bon’Vento si amplia e si completa, proponendo una lettura contemporanea del territorio sannita”, spiega Raffaele Esposito, co-fondatore di Agri Solaris. “L’obiettivo è restituire, attraverso il vino, la complessità e il fascino di Benevento”.

L’etichetta è costruita come un racconto di segni che richiama alcuni degli archetipi più rappresentativi della cultura beneventana, simboli in movimento su ogni tipologia ricordano che questa storia nasce e si svolge nei campi e nei vigneti per raggiungere il calice: lo scarabeo, simbolo di rinascita legato al culto di Iside; la janara, figura della tradizione popolare associata al sapere; il caprone, non è solo un simbolo pastorale, ma rappresenta quel legame magico e misterioso tra le Janare e la forza della natura (il 'demone' benevolo della terra; la luna, richiamo alla ciclicità e ai ritmi naturali della stagionalità e della raccolta. Elementi che contribuiscono a definire un linguaggio visivo coerente con il territorio. Un richiamo alle origini che si ritrova anche nel nome della linea “Bon’Vento”: l’antica Maleventum fu infatti rinominata Beneventum dai Romani dopo la vittoria su Pirro nel 275 a.C., in un gesto dal valore augurale — “buon vento” — come auspicio di prosperità e destino favorevole.

Il Rosato Bon’Vento nasce da una scelta produttiva precisa: interpretare l’Aglianico in una versione più fresca e dinamica, mantenendo l'identità varietale. I vigneti, situati tra i 200 e i 650 metri su suoli argilloso-calcarei, contribuiscono a un profilo equilibrato, mentre vendemmia manuale e vinificazione in bianco preservano freschezza e integrità aromatica. Nel calice si presenta con un colore rosa cerasuolo luminoso; al naso emergono note di piccoli frutti rossi e sentori floreali, mentre al palato si distingue per freschezza, pulizia e una chiusura definita. La versatilità lo rende adatto sia all’aperitivo sia alla tavola, in abbinamento a piatti della tradizione mediterranea.