
Il Liceo Manzoni di Caserta protagonista dell’evento dedicato a Marisa Bellisario: un viaggio tra passato, diritti e innovazione al femminile. Un seminario svolto presso la sala convegni di Confindustria Caserta dedicato alla figura della manager. L’iniziativa è stata organizzata dal Museo Olivetti di Caserta in stretta collaborazione con il Liceo Manzoni.
L'evento ha intrecciato cultura, comunità, creatività, riflessione e bellezza, ponendo al centro i diritti e le visioni al femminile. Una kermesse per rinverdire l’idea rivoluzionaria di Ferdinando IV di Borbone, che nel settecento riconosceva alle donne dignità, diritti e un futuro di emancipazione. Una visione che ha avuto la sua continuazione proprio in una città come Caserta, unica nel Sud d'Italia ad avere un museo intestato ad Adriano Olivetti. Ha fatto gli onori di casa il vicepresidente di Confindustria Caserta, Adolfo Bottazzo, che ha ricordato come l’organizzazione datoriale, oggi più che mai, sia vicina agli istituti e ai giovani, poiché il loro sviluppo è legato al futuro del territorio. "Conoscere il passato ed i suoi protagonisti significa trovare le radici delle industrie produttive casertane". La Dirigente Scolastica del Liceo Manzoni, Adele Vairo, ha detto: “La scuola ha il compito fondamentale di educare le nuove generazioni a una leadership etica e inclusiva. Oggi formare le 'capitane di cultura' significa trasmettere alle nostre studentesse e ai nostri studenti il valore della parità, della competenza e della visione strategica. L'eredità di figure come Marisa Bellisario deve diventare il faro per le donne e gli uomini che guideranno il domani". L'incontro è proseguito con il racconto di una grande protagonista dell'imprenditoria italiana, la Cavaliere del Lavoro Stefania Brancaccio, per anni al vertice della Coelmo spa. Ha esposto il suo ‘case history’, spiegando come, in piena sintonia con la politica olivettiana, la sua azienda ha dato al personale femminile le stesse prerogative, tutele e opportunità che avevano le donne lavoratrici nel mondo Olivetti. Marisa Bellisario, proveniente dall'Olivetti la traghettò dall'ormai superata meccanica all’informatica. Un processo concretizzato in modo particolare alla guida della Italtel di Santa Maria Capua Vetere. Bellisario si distinse per la sua straordinaria capacità di innovare in un mondo dominato dagli uomini; la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1988, lasciò un vuoto incolmabile, ma la su eredità continua a caratterizzare il management italiano. L'evento ha visto la partecipazione e i contributi di illustri ospiti collegati a distanza: Da Roma, Lella Golfo, creatrice e presidente Fondazione Marisa Bellisario, ha portato i saluti e ricordato l'impegno costante dell'ente nel valorizzare il talento e la leadership femminile. Da Milano, Gianni Di Quattro, siciliano, già dirigente dell'Olivetti, autore e amico di lunga data della manager, ha ricordato la grande umanità, intelligenza e visione della Bellisario. La figura di Marisa Bellisario è stata ulteriormente delineata da Mauro Nemesio Rossi, il quale ha ricordato di aver conosciuto a Ivrea l'allora ragioniera Bellisario, assunta da Francesco Tatò “Kaiser Franz”. Rossi ha tracciato il percorso lavorativo di una donna di “ferro”: dal ruolo di capo della Olivetti Corporation of America fino al suo passaggio all'azienda di Stato Italtel- Siemens, fortemente sponsorizzata dall'allora Capo del Governo Bettino Craxi. Il seminario è stato arricchito dai contributi video proiettati durante i webinar, inclusi i filmati realizzati dal Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia.

