Aggressioni agli operatori del trasporto pubblico: da maggio vigilanza  armata sui bus di AIR Campania - Napoli Village - Quotidiano di  Informazioni Online

La Segreteria Provinciale dell’OR.S.A. Trasporti TPL Campania, a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto, intende esprimere la più profonda, fraterna e incondizionata solidarietà al collega autista di AIRCampania, vittima questa mattina di una gravissima e inaccettabile aggressione verbale e di minacce di morte presso il capolinea di Piazza San Francesco a Napoli.

Davanti a un episodio così traumatico e violento, causato da un passeggero in stato di forte alterazione, vogliamo innanzitutto stringerci attorno al nostro collega. A lui vanno la nostra totale vicinanza e l'augurio sincero di una pronta e completa guarigione, sia fisica che emotiva.

Desideriamo esprimere il più vivo plauso per l'esemplare condotta del lavoratore: solo grazie alla sua straordinaria lucidità, alla sua freddezza e alla sua professionalità si è evitato che la situazione degenerasse in conseguenze ancora più drammatiche, prima del massiccio intervento delle Forze dell'Ordine.

Essere solidali, per noi, significa non lasciare solo il lavoratore. Per questo motivo, Il Sindacato OR.S.A. Trasporti TPL Campania annuncia sin d'ora che sarà al fianco del collega in ogni sede, offrendo tutto il supporto legale, sindacale e psicologico necessario per superare questo momento e per tutelare la sua dignità e i suoi diritti.

Allo stesso tempo, ribadiamo che la solidarietà più concreta che le aziende (a partire da AIRCampania) e le Istituzioni possono dimostrare oggi non risiede nelle parole di circostanza, ma in azioni immediate a tutela della vita di chi lavora. Difendere il nostro collega significa pretendere subito:

· Cabine di guida blindate e protette su tutti i mezzi.

· Presidio fisso delle Forze dell'Ordine nei capolinea più esposti a rischio.

· Sistemi di videosorveglianza e pulsanti anti-panico direttamente collegati con le centrali operative.

· Daspo immediato per i soggetti violenti.

Il nostro collega, così come ogni operatore del trasporto pubblico locale, non è un bersaglio, non è un parafulmine del disagio sociale e non è un poliziotto. È un lavoratore che ha il sacrosanto diritto di svolgere il proprio dovere e di tornare a casa sano e salvo la sera.

Caro collega, l'Or.s.a è e sarà sempre al tuo fianco. Non un passo indietro.