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Instituto Cervantes, dal 28 al 30 maggio, tre incontri dedicati  all'archeologia, alla storia e alla cooperazione internazionale. Tra gli  ospiti: gli storici Manuela Sáez González e Joan Bosch Ballbona, la  scrittrice argentina

Al via all’Instituto Cervantes di Napoli (via Chiatamone 6G) il nuovo ciclo d’incontri: dal 28 al 30 maggio la sede partenopea dell’istituto di lingua e cultura spagnola, diretta da Ana Navarro, ospiterà scrittori, storici e personaggi del mondo della cultura e dell’università.

Attesi, tra gli altri, Manuela Sáez González e Joan Bosch Ballbona (gli storici spagnoli protagonisti del primo appuntamento), la scrittrice argentina Liliana Bellone, l’archeologa Nuria Sanz Gallego. Tutti gli incontri saranno ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ad inaugurare il ciclo, martedì 28 maggio alle ore 18, saranno Manuela Sáez González e Joan Bosch Ballbona. I due storici dell’arte racconteranno i tesori italiani conservati nelle fondazioni religiose delle famiglie a Monforte de Lemos (Galizia) e a Villafranca del Bierzo (León). La città di Napoli conserva un magnifico patrimonio artistico e culturale legato all'intenso rapporto che le due casate nobiliari mantennero con la città durante la loro permanenza nel Viceregno, nei secoli XVI e XVII. Parte di questa eredità è oggi emblema del paesaggio urbano. Un’altra parte, riferita al periodo napoletano, ha raggiunto anche la Spagna, in particolare i territori originari delle due casate di Lemos e Villafranca, in forma di diverse produzioni artistiche come progetti architettonici, collezioni pittoriche e scultoree, pezzi di argenteria profana o religiosa, arazzi, raccolte bibliografiche.

Mercoledì 29 maggio alle ore 16, il secondo appuntamento vede come protagoniste la scrittrice argentina Liliana Bellone – autrice di oltre venti libri di narrativa, poesia e teatro - e la sua traduttrice italiana, Maria Gabriella Dionisi. Insieme discuteranno con gli ispanisti Rosa Maria Grillo e Marco Ottaiano, il tema del romanzo storico, basandosi sulle fonti referenziali dello scrittore e problemi che sorgono durante la traduzione di tali riferimenti. Il confronto tratterà il lato più creativo dell’arte, prendendo come esempio le opere di Giacomo Puccini, le sue allusioni all’Italia e il suo rapporto con l’Argentina. Introduce l’incontro l’ispanoamericanista Andrea Pezzè.

Il ciclo si concluderà giovedì 30 maggio alle ore 18, con la conferenza dell’archeologa e direttrice dell’UNESCO a Il Cairo, Nuria Sanz. Questa iniziativa è parte del programma del Maggio dei Monumenti 2024 - Le acque di Napoli, promosso dal Comune di Napoli.

Durante questo incontro, Nuria Sanz parlerà del più grande progetto di cooperazione internazionale per la salvaguardia del patrimonio archeologico mai condotto dall’UNESCO: la Campagna di Nubia. Archeologa, funzionaria internazionale delle Nazioni Unite, dottoressa in Preistoria presso l’Università Complutense di Madrid e in Ecologia Umana presso l’Università di Tübingen (Germania), Nuria Sanz Gallego è editrice e autrice di pubblicazioni specializzate in diritto internazionale pubblico per la tutela del patrimonio biologico e culturale. Attualmente è direttrice regionale dell’UNESCO per l’Egitto e il Sudan; funzionaria di collegamento per la Lega degli Stati Arabi.