2 giugno: La Festa della Repubblica, esempio di riconciliazione.

di Clementina Leone
Quest'anno si celebra l'80° anniversario della Repubblica (1946-2026), una giornata di grande importanza all’interno della quale, si commemora un momento cruciale nella storia del nostro paese. Il 2 giugno 1946 infatti, si tenne in Italia il referendum istituzionale.

Tramite suffragio universale, per la prima volta aperto anche alle donne, i cittadini furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a eleggere l'Assemblea Costituente. Vinse la Repubblica con il 54,3% dei voti. L’Italia che arriva all’appuntamento con il voto del 2 giugno del 46 è un Paese da ricostruire dal punto di vista fisico (le città sono cumuli di macerie), economico (il sistema industriale e le infrastrutture sono gravemente danneggiati), sociale (le spaccature prodotte da due anni di guerra civile e di occupazioni da parte di eserciti stranieri sono difficili da rimarginare). Si tratta quindi di riscrivere le regole dello “stare insieme” nel nuovo Stato. Questo compito sarà affidato ai 556 componenti l’Assemblea Costituente che saranno scelti dal popolo tra i candidati proposti dai partiti che hanno dato vita, dopo la caduta del fascismo e l’8 settembre 1943, al CLN – Comitato di liberazione nazionale (Democrazia cristiana, Partito socialista di unità proletaria, Partito comunista, Partito d’Azione, Partito liberale e Democrazia del lavoro) e a formazioni politiche di recente costituzione (Uomo qualunque) o a forte caratterizzazione locale (come il Partito sardo d’azione). Dal loro lavoro uscirà il testo della Costituzione che entrerà in vigore il 1° gennaio 1948. La stessa, non è un trattato, una poesia, una bella favola, ma un manuale che enuncia le regole fondamentali per vivere insieme. La Costituzione esiste per regolare i rapporti tra il popolo, il Parlamento (assemblea che esprime la volontà popolare e la sovranità), il Presidente della Repubblica (che rappresenta l’unità nazionale), il governo e l’amministrazione pubblica, i giudici, le autonomie locali, gli organismi di controllo e di garanzia e in quanto tale quindi, va rispettata per provare a risalire la china e riportare i giovani di oggi nuovamente a sognare un futuro migliore con una finestra aperta sul mondo. La Festa della Repubblica Italiana non è solo un'occasione per celebrare il passato e ricordare il sacrificio dei nostri soldati, ma soprattutto un momento di riflessione per ribadire i valori fondamentali su cui si basa la Repubblica Italiana, come la democrazia, la libertà, l'uguaglianza e la solidarietà.