
Con la collocazione dei primi dieci pannelli informativi, installati dalla ditta incaricata dall’Amministrazione comunale, prende forma il progetto “I Luoghi della Memoria” promosso dalla Pro Loco di San Nicola la Strada presieduta da Pasquale Delli Paoli, nato per valorizzare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio storico e architettonico cittadino.
Il progetto redatto dal socio della Pro Loco Pasquale Fronzino, storico appassionato delle origini della sia città, è stato accolto con piacere dell’Amministrazione Comunale sannicolese nella persona del sindaco Vito Marotta che ha voluto far stanziare i fondi necessari per attuarlo e seguito poi con attenzione dall’assessore Lina Ferrante.
L’iniziativa punta a far conoscere luoghi e testimonianze che hanno segnato la storia del territorio, offrendo a cittadini e visitatori uno strumento semplice e immediato per riscoprire edifici religiosi e civili di particolare rilievo storico.
I pannelli, collocati presso i primi dieci siti individuati, riportano informazioni e notizie utili per comprendere il valore culturale dei luoghi, contribuendo a creare un percorso urbano dedicato alla memoria e all’identità locale.
Questa prima fase rappresenta un passaggio importante verso la realizzazione complessiva del progetto, che in origine prevedeva un numero più ampio di installazioni. Le risorse disponibili hanno infatti reso necessario procedere per step, privilegiando gli immobili riconosciuti di interesse storico-artistico e sottoposti a tutela.
La Pro Loco guarda però già oltre l’attuale traguardo. L’auspicio è che, con adeguati finanziamenti futuri, sia possibile completare il programma originario attraverso il posizionamento delle restanti tabelle previste, ampliando ulteriormente il percorso culturale.
Tra gli sviluppi futuri rientra inoltre l’introduzione di strumenti digitali innovativi. In particolare, l’utilizzo dei QR Code permetterà di accedere direttamente da smartphone a contenuti aggiuntivi, materiali fotografici, approfondimenti storici e documentazione d’archivio.
Il progetto si conferma così non solo un’iniziativa di valorizzazione del patrimonio, ma anche un investimento sulla memoria collettiva, finalizzato a rafforzare il legame della comunità con la propria storia e a favorire una forma di turismo culturale attenta e sostenibile.

