
A ottobre una raccolta firme di oltre 1000 persone chiedeva di far partire i lavori di riqualificazione e non sprecare ulteriore denaro pubblico in un Comune che va avanti di dissesto in dissesto.
La notizia di inizio lavori è stata accolta con grande gioia dalle persone che frequentano Villa Giaquinto e con delusione altrettanto grande le persone hanno visto avvicinarsi la data di consegna dei lavori senza che si vedessero passi in avanti. Dopo mesi di pazienza, dopo mesi di piccoli interventi a singhiozzo, dopo mesi di immobilismo, i lavori sono fermi in attesa di una ulteriore determina da parte del Comune.
Villa Giaquinto non è un semplice parco pubblico, è il cuore pulsante e verde della città, uno spazio frequentato da centinaia di persone al giorno, vivo e pieno di attività culturali e sociali. La sua chiusura prolungata sta privando i genitori e i bambini di uno spazio sicuro in cui giocare in serenità; sta privando i giovani di uno spazio sano di aggregazione; sta privando gli anziani di uno spazio di frescura e di riposo. La chiusura di Villa Giaquinto impatta con forza sulle attività commerciali del quartiere e sulla qualità della vita dei residenti. La chiusura prolungata dell’area mette in pericolo l’unica rassegna cinematografica gratuita della città che permette a migliaia di persone di accedere al cinema, in una città che non ne ha nemmeno uno. La chiusura del parco non è più accettabile: chiediamo che il Comune si faccia carico della prosecuzione dei lavori e produca un cronoprogramma certo per la conclusione dei lavori.
Abbiamo dunque deciso di portare Villa Giaquinto in Piazza Ruggiero, sotto il Comune di Caserta. Se le persone sono private del parco, porteremo il parco fuori da Villa Giaquinto.

