35 Best Christmas Poems About Jesus - Chasing Vibrance

II DOMENICA DI AVVENTO

Mc 1, 1-8 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Commento di don Gigi Pini (1950-2023)

Convertirsi e confessare i propri peccati… Sono le prime due indicazioni su cosa fare per “preparare la strada” e l’incontro quindi con il “Papà”. Tutto assomiglia molto alla strada che percorre il “figlio prodigo” così come quel “papà” assomiglia molto a quel “padrone di casa”. Convertirsi allora! È la prima indicazione, il primo “comando” ed è anche il modo di “vegliare”. – Convertirsi che vuol dire “cambiare direzione”, ritornare indietro o in avanti, certamente “non stare fermi”! La conversione ha bisogno di un cammino ed è quello dell’anima, del cuore. – Ma la conversione ha soprattutto bisogno di rendersi conto del “dove” si è, del “che cosa” si sta facendo e del “dove” si sta andando. Non esiste una conversione tanto per fare qualcosa: sarebbe un cammino a vanvera e stupido. – Conversione è rendersi conto e prendere coscienza delle scelte fatte, dei comportamenti concreti che sono la quotidianità del mio vivere, delle relazioni con le persone con le quali cammino la storia… …e poi c’è la seconda indicazione: “Confessare i propri peccati”. * Confessare i peccati non è l’umiliazione di chi se sente un verme o un fallito, ma è la voglia matta di liberarsi di pesi che stanno condizionando negativamente la vita e la voglia matta di liberarsi da maschere strane che stanno fregando anche te stesso… * Confessare per essere finalmente liberi di capire, di scegliere, d’essere sé stessi fino in fondo. * Confessare è fare esperienza d’Amore, di un abbraccio che libera la tua sete d’amare e di essere amato; confessare è fare esperienza di perdono, di chi in altre parole vuole diventare un “donoper” noi… È un Sacramento: segno della Sua presenza, della Sua voglia di stare con Me e darmi una mano a vivere a testa alta. Non siamo soli, mai…Lui c’è: tocca a me fare “la scelta”.

Buon cammino d’Avvento…incontro a Lui.