
NAPOLI - Vi riportiamo di seguito il testo integrale dell'intervista realizzata con il presidente della FIGC Giovanni Malagò.
DOMANDA “Finalmente è un tesserato tutto in regola per il 14 dicembre?”
“A questo punto, dopo quello che è successo, sarebbe stato assurdo non prenderlo tutto qui. Se io mi candido, ovviamente c'è una dinamica anche formale che riguarda una componente che non riguarda solo me, ma riguarda tutti, che deve esprimere una maggioranza a supporto. Questo è un mondo dove oggettivamente i voti sono indispensabili e quindi questo è il presupposto di qualsiasi democrazia, tanto più ovviamente se viene espresso da quello che, sembra un gioco di parole, ritorniamo all'inizio: ai tesserati del proprio movimento.
DOMANDA “Pochi giorni fa un “americano” ha fatto un’offerta per il Napoli. Che ne pensa degli stranieri che entrano nel nostro calcio?”
“Ma io penso che hanno fatto molto bene perché qualche proprietà è stata indispensabile visto quello che stava succedendo intorno ad alcune squadre, senza che entro nel merito. Poi, come tutti quanti, uno può criticare o plaudire sulla specificità della gestione. Però, come tutti e tanti altri settori — non solo quello del calcio, che è anche e soprattutto un'azienda —, mi sembra che per gli investimenti privati, laddove non ci sono quelli locali, indigeni, interni, sia indispensabile individuarli da fuori confine. Devo dire che gli americani in modo particolare hanno dimostrato un interesse e credo che questo non possa che essere un punto a favore, anche perché oggettivamente oggi il mondo del calcio richiede risorse, soprattutto se poi ci sono da supportare investimenti infrastrutturali come ad esempio il discorso degli stadi in vista anche di UEFA 2032”.
DOMANDA sul Napoli: «Napoli a che punto è?»
“Beh, mi sembra che ci sono tutti i presupposti per essere protagonista. Grazie a voi. Grazie”

