
Giovedì 27 agosto 2026, alle ore 21.15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la quarantunesima edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, nell’ambito del progetto “Foglie di teatro”, prima nazionale con un trittico dedicato a Pirandello con “Tre di fiori, ovvero Il giuco delle tre carte”: Cecè, L’altro figlio e l’Uomo dal fiore in bocca.
In scena: Anna e Roberto Nisivoccia, Renato Del Mastro e Cristiana Piraino e con Anna Scarpetta, Maurizio Barbuto, Damiano Camarda, Gennaro Lopardo Armando Incolingo, Marianna Bassi, Giovanna Cicalese, Rosa Ricciardelli, Alessandro De Pascale. assistente alla regia Fortunata Russo. Regia di Francesco Petti (ingresso 10 euro).
Tre atti unici molto diversi tra loro per ambientazione, temi e atmosfere. “Cecè” è quasi uno sketch, un gioco (anzi un “giuoco”) leggerissimo, ai limiti della farsa, ma con la grazia borghese di un vaudeville. Con “L'altro figlio” siamo trasportati dalla linda camera d'albergo romana del primo atto alla strada polverosa e misera di un paesino siciliano, dalle pirouettes ingannevoli di un faccendiere viveur alla stasi tragica di una madre/non madre, o forse troppo madre. Infine, “L'uomo dal fiore in bocca” è un dramma tutto mentale e filosofico incentrato sulle questioni primordiali del tempo, della vita, della morte. Tre opere che all'apparenza non potrebbero essere più distinte e distanti. Ma che se osservate più da vicino, rivelano inconfondibilmente che unica è quella fantasia che le ha partorite. E che unica è quella multiforme, inconfondibile voce che ce le racconta, quella voce che dal secolo scorso continua a parlarci e a squarciare davanti alle nostre anime il velo sull'ironia tragica dell'esistenza umana.

