
Venerdì 7 agosto 2026, alle ore 21.15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la quarantunesima edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, nell’ambito del progetto Salerno Animo del Mediterraneo, Cristina Mazzaccaro va in scena con “Di voce e di vento” – quiete e tempesta di una donna, concerto di e con Cristina Mazzaccaro.
Al pianoforte Lucio D’Amato, voci narranti: Brunella Caputo e Davide Curzio (ingresso 10 euro). Di voce e di vento, quiete e tempesta di una donna è un viaggio musicale intimo e intenso per voce e pianoforte, dove la tradizione incontra l'anima. Dai classici Napoletani come Tammurriata Nera, Scalinatella, alle profondità sudamericane di Paloma Negra, Todo Cambia, fino ai colori viscerali della Sicilia con Mi votu e mi rivotu. Un concerto che attraversa passioni, nostalgie e rinascite. Un racconto al femminile fatto di venti e silenzi, forza e fragilità, radici e libertà.
Durante il concerto, alla musica dal vivo si accompagnerà la declamazione di alcune poesie scritte dall’autrice, oltre ai versi di grandi poeti di tutti i tempi (Ungaretti, Merini , Saba, Neruda, Eduardo ed altri).
Cristina Mazzaccaro, laureata con il massimo dei voti in Canto Jazz presso il Conservatorio di Salerno, è un'artista che coniuga la tradizione della canzone d'autore italiana e napoletana con il jazz e il teatro musicale, sviluppando un percorso artistico che negli ultimi anni l'ha portata a esibirsi in Italia e all'estero. Parte del repertorio proposto nel concerto del 7 agosto è contenuta nel suo album Passione, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Il disco, registrato in Sicilia insieme al pianista Graziano Mossuto, nasce da una sessione dal vivo, libera e spontanea, che restituisce tutta l'intensità dell'incontro musicale. Nel 2024 ha portato la canzone classica napoletana negli Stati Uniti con una serie di concerti in formula intima a Los Angeles e New York, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano in contesti internazionali. Accanto all'attività concertistica, Cristina Mazzaccaro è performer di musical e fa parte del cast di Filumena in camicette bianche, produzione che ha riscosso successo con tournée in tutta Italia e oltreoceano. Da cinque anni la Sicilia rappresenta un punto di riferimento fondamentale del suo percorso artistico. A fine agosto sarà nuovamente protagonista di una mini-tournée nell'isola con la formazione Cristina Mazzaccaro e la Sud Ensemble, progetto dedicato alla valorizzazione delle sonorità e della cultura del Mediterraneo. Il 23 agosto sarà inoltre special guest nello spettacolare scenario della Valle dei Templi per Il Risveglio degli Dei, evento firmato Savatteri Produzioni.
Sabato 8 agosto, alle 21.15 al Teatro dei Barbuti, in scena una commedia comica: “Amori, vizi e sfizi”, di e con Raffaele Milite, che cura anche la regia. In scena con lui anche: Daniele Nocerino, Mauro Collina, Gioia Consiglio, Vincenzo Di Rosario, Miriam Sileo, Martina Soldani.
È una commedia in due atti scritta da Raffaele Milite, ispirata alle opere di Eduardo Scarpetta. La storia si sviluppa in un elegante salotto dove si intrecciano le vicende di un gruppo di personaggi vivaci e complessi, dandosi vita a situazioni esilaranti e momenti di profonda introspezione. Nel primo atto, conosciamo Felice, un uomo innamorato e afflitto da un matrimonio tumultuoso con la gelosa Beatrice. Stanco delle sue liti e dei sospetti, Felice riceve lettere d’amore da una misteriosa donna di nome Giulietta, con cui intrattiene un flirt virtuale. Intorno a lui, si muovono Concettina, una giovane innamorata alla ricerca del suo posto nel mondo, e Erricuccio, un pretendente impacciato ma romantico, che si arrampica per corteggiare la ragazza. Nel secondo atto, la situazione si complica quando Beatrice scopre i segreti, portando a un coinvolgente "processo" in cui Felice e i suoi amici sono esaminati per le loro azioni, svelando inganni e verità nascoste. Mentre Beatrice cerca di riprendere il controllo della sua vita e della sua casa, emerge la tematica della fedeltà e dell'amore, evidenziando l’ambiguità delle relazioni umane. Con un comico intreccio di malintesi e colpi di scena, la commedia esplora le fragilità e le forze che governano le relazioni, lasciando il pubblico riflettere sulla verità dell'amore e sulle follie che spesso lo accompagnano. In un finale sorprendente e liberatorio, i personaggi comprendono che, nonostante le complicazioni e i "vizi" della vita, l'amore autentico riesce sempre a prevalere.

