Torna il Limen Salerno Festival 2026: una line-up tra artisti ...

Un'onda anomala di nuovo cantautorato a sigillare la line up musicale del Limen 2026.

Pseudonimo di Edoardo Nazari, Dutch Nazari nasce con la scrittura nel suo destino: dai primi pezzi rap cantati nella scena underground padovana a successi come "Calma le onde", " Come Battisti" o "Più in alto" con il featuring di Frah Quintale. Canterà sul palco del Limen nella serata inaugurale del 25 giugno, in un duo acustico; la stessa sera si esibiranno anche Rancore e Murubutu con la sua Moon jazz Band per una serata all'insegna di un rap intimo ed originale, con parole vive. Dutch Nazari è una voce che sa farsi interiore ed esteriore, che indaga sulla provincia e sull'io per poi espandersi sul mondo come nel suo ultimo brano "Pezzi atomici", con la sua penna disinvolta ma precisa che sa parlare d'amore. Amore verso gli altri e verso sé stessi. La sua musica dallo scheletro rap e una forte attenzione alla melodia riesce a muoversi e toccare più livelli, affrontando temi generazionali senza scadere nella retorica grazie a una

punta di cinismo e sarcasmo. Il profondo Veneto, le sue origini, a rifinire lo sguardo. La poetica di Nazari si interfaccia con la tematica del Limen Salerno Festival 2026: la scelta. Rafforzata dal claim della settima edizione "Fai come ti pare" - un invito a riacquistare il potere, la consapevolezza e l'intimità delle nostre esistenze contro l'alienazione tecnologica - Un dolore, ma anche, una speranza, una preghiera a cui Nazari, tra le righe, sembra affidarsi spesso nella leggerezza mai superficiale delle sue canzoni.

Ma non solo musica! In un'edizione in cui si celebra la Scelta il Limen Expo non poteva che rappresentare questa visione attraverso opere, installazioni immersive e creazioni uniche. Due grandi occhi sospesi scruteranno l'arena per tutti e tre i giorni del festival. Si tratta di Oculucis: un'installazione immersiva che unisce luce e visione distorcendo ed estremizzando uno sguardo: quello tra i due grandi occhi senz'anima e quelli più piccoli dello spettatore. Uno sguardo che si immobilizza nel tempo e nello spazio invitando, con la gentilezza dell'arte, a un dialogo.

L'artista è Hermes Mangialardo, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il suo sguardo sul circostante, e anche quest'anno averlo in arena è una ricchezza senza precedenti.