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Dopo l’esperienza di Mare Nostrum, il progetto evolve e cambia nome, ma mantiene intatta la sua identità e la sua visione culturale. Nasce così “L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio”, un progetto articolato dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura attraverso il linguaggio della danza contemporanea e le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.


L’iniziativa è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e finanziata dalla Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del programma del Ministero della Cultura per il sostegno alle attività di spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura.
Il progetto, che si avvale del supporto del Comune di Padula, del Comune di Pontecagnano Faiano, del Comune di Sala Consilina e della Comunità Montana Vallo di Diano ed è realizzato in collaborazione con il CDTM Danza Teatro e Musica per la direzione artistica di Claudio Malangone, si sviluppa attorno a tre luoghi simbolo della cultura e della storia del territorio: la Certosa di San Lorenzo, il Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina e il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano. Tre presidi che raccontano identità differenti ma unite da una comune vocazione all’incontro e allo scambio tra culture, oggi parte di un unico disegno progettuale promosso dalla Direzione Regionale Musei nazionali Campania.
“L’Oltre” nasce proprio dall’idea di attraversamento: geografico, culturale e simbolico. I luoghi coinvolti, storicamente crocevia di civiltà e scambi, con un ruolo centrale affidato alla sperimentazione tecnologica sviluppata in collaborazione con la startup Monaci Digitali, nata proprio all’interno della Certosa di Padula, diventano scenari di un percorso immersivo in cui la danza contemporanea si fa strumento di interpretazione e riscrittura del patrimonio, offrendo al pubblico una fruizione multisensoriale. Le performance site-specific, affidate a coreografi e compagnie di rilievo nazionale e internazionale, si confrontano con architetture e collezioni, mentre le tecnologie digitali (dalla scansione 3D all’Intelligenza Artificiale) animano dettagli artistici e reperti archeologici, dando vita a inedite modalità narrative. In questo dialogo tra umano e digitale, la danza incontra anche figure mitologiche e personaggi storici “rigenerati” dall’IA, aprendo a ulteriori possibilità espressive.
Elemento distintivo del progetto è, infatti, l’integrazione tra spettacolo dal vivo e dimensione virtuale: attraverso digital mapping, ambienti immersivi e dispositivi VR, il pubblico potrà vivere una immersione ibrida che amplia i limiti l’accessibilità al patrimonio anche sotto il profilo sensoriale e cognitivo.
Il percorso si arricchisce ulteriormente con un omaggio alla grande storia della danza: due mostre fotografiche d'eccezione dedicate a maestri assoluti come Lindsay Kemp e Micha van Hoecke. Le esposizioni non saranno semplici memorie visive, ma il cuore pulsante di spettacoli da loro creati, realizzando un ponte tangibile tra il lascito dei grandi autori e la creatività emergente dei giovani danzatori campani.
Quattro i temi guida che orientano il percorso artistico, che invita a “andare oltre” la fruizione tradizionale dei luoghi della cultura, trasformandoli in spazi vivi di relazione, emozione e conoscenza: L’Anima e il Silenzio, La Memoria e il Tempo, La Vita Fuori e Dentro, I Cicli e la Ritualità. Il progetto rappresenta un’occasione unica per ripensare il rapporto tra arti performative e patrimonio culturale, promuovendo una visione inclusiva, innovativa e partecipata dei luoghi della memoria.
«“L’Oltre” nasce da una visione che connette i nostri musei e inserisce innesti contemporanei tra le collezioni antiche, creando ponti tra passato e futuro in territori da sempre scenario di incontri e interazioni culturali. Le performance site-specific, ideate per dialogare con gli spazi museali, parleranno alle comunità attraverso i codici narrativi della danza e il linguaggio digitale, mostrando la duplice natura dei musei, custodi del tempo e spazi vivi di sperimentazione e di relazione. I temi della rassegna, dalla ritualità antica al misticismo monastico, dalla ciclicità della natura alla spiritualità contemplativa, intimamente connessi con i siti culturali, saranno indagati e resi fruibili anche attraverso tecnologie innovative, coinvolgenti ed emozionanti», dichiara la Direttrice regionale Luigina Tomay.
La programmazione si apre il 16 maggio alle 18.30 al Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina, dove il pubblico assisterà a una prima giornata che intreccia le creazioni di Associazione Campania Danza con “Tracce di memoria” firmato da Antonella Iannone e Simone Liguori, e la Compagnia Bellanda con “Romantica” di Lia Claudia Latini. La serata proseguirà poi alle 19.30 nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli/Auditorium Comunale con Borderlinedanza e i Monaci Digitali in “Echi dal Vallo: Il respiro del suolo” di Claudio Malangone e con “Laudato sie mi’ Signore” di Artemis Danza con la coreografia di Monica Casadei.
«L’Oltre è un invito a superare le soglie consuete della percezione e della fruizione culturale. Significa andare oltre lo spazio fisico, oltre il tempo storico e oltre le modalità tradizionali di visita. È un progetto che nasce nei luoghi di passaggio per trasformarli in spazi di relazione, in cui la memoria diventa esperienza viva e condivisa. La danza, insieme al digitale, ci permette di riattivare il patrimonio culturale in una forma nuova, capace di generare connessioni tra persone, storie e visioni», dichiara il direttore artistico Claudio Malangone.
Il percorso prosegue il 21 giugno alle 19 al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, dove Borderlinedanza e i Monaci Digitali presenteranno “Sotto lo stesso cielo di ocra” ancora una volta firmato da Claudio Malangone, seguito (alle 20.30) da “Pre-giudizio” di UDA Company con la coreografia di Ilenia Rossi. Sempre a Pontecagnano, il 28 giugno alle 20.30, sarà invece la volta di nuove creazioni con Compagnia Menhir con “Searching for Europe” e Compagnia Tiziana Arnaboldi in “Corpi tra le nuvole”, una serata realizzata in collaborazione con SDF.
Il viaggio approda quindi alla Certosa di San Lorenzo a Padula il 25 luglio, quando verrà inaugurata (alle 20) la mostra fotografica “La vie d’Artiste” a cura di Miki Matsuse van Hoecke. La serata proseguirà (alle 20.30) con Borderlinedanza e i Monaci Digitali in “Codice Infinito: La danza dei Monaci” di Claudio Malangone e si chiuderà con “Napoli / Corpo / Vita” di Artgarage con coreografia di Emma Cianchi e Borderlinedanza con “Pèlerinage” di Micha van Hoecke. Il giorno successivo, il 26 luglio alle 20.30, sempre alla Certosa, il programma si arricchirà con “In To Reveal” della ARB Dance Company con la coreografia di Francesco Annarumma, preceduta dal bis di Artgarage.
Il progetto riprenderà il 26 settembre alle 19.30 nuovamente al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano con una giornata particolarmente articolata che vedrà protagonista il lavoro su Lindsay Kemp con “For You!” Un sogno verso l’Oriente. Un viaggio visivo e sensoriale nel Mondo di Lindsay Kemp danzato da Daniela Maccari”, accompagnato da una mostra fotografica a cura di ASMED. La serata continuerà con Borderlinedanza e i Monaci Digitali in “Sotto lo stesso cielo di ocra” e con “Framing” di Déjà Donné e Borderlinedanza con la coreografia di Virginia Spallarossa e Claudio Malangone.
Il 27 settembre il percorso si sposterà al Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina e al Teatro Mario Scarpetta, con una giornata che includerà le performance (alle 17) di Artedanza Project e Artgarage in “Labyrinthum”, coreografia Tiziana Petrone, Artgarage - “Napoli / corpo / vita”, coreografia Emma Cianchi e “Romeo & Juliet Project” di Borderlinedanza su coreografia di Lindsay Kemp e Daniela Maccari.
Il ciclo si concluderà il 18 ottobre alle 16.30 ancora a Sala Consilina con una giornata interamente dedicata a Borderlinedanza e ai Monaci Digitali, con tre lavori coreografici firmati da Claudio Malangone: “Echi dal Vallo: Il respiro del suolo”, “Codice Infinito: La danza dei Monaci” e “Sotto lo stesso cielo di ocra”.
Tutte le serate ad eccezione del 26 settembre (costo 1 euro) sono a ingresso gratuito.