Gran finale della rassegna InCanti d’Autore ad Amalfi con i “Racconti sotto l’albero – Del natale e di altre storie” con la Compagnia Daltrocanto. Un viaggio tra storie, miti e leggende del Sud Italia, narrati attraverso l’incontro tra strumenti della tradizione, tra cui zampogna, chitarra battente, tamburi a cornice e le sonorità moderne di violino, chitarra, basso e batteria.

Le volte dell’Arsenale della Repubblica di Amalfi risuoneranno con suoni ancestrali, al cuore della grande identità musicale della Campania e del Meridione, per il concerto in programma domenica 4 gennaio 2026 alle ore 19, inserito nel più ampio programma eventi promosso dal Comune di Amalfi, guidato dal Sindaco Daniele Milano.

Il live, come sempre ad ingresso gratuito, sarà un’esperienza immersiva, in cui il passato storico, attraverso un lungo processo di ricerca antropologica, riesce a parlare alla contemporaneità: uno spettacolo originale di musica, prosa e poesia che del Natale enfatizza il tempo della speranza, della festa e dell’accoglienza.

«InCanti d’Autore riesce a regalarci emozioni uniche e coinvolgenti, in un itinerario sonoro diversificato, partito dalla polifonia e del canto a cappella pop dei Neri per Caso, al cantautorato intimo di Gnut alla riscoperta della grande tradizione, con la zampogna, i tamburi a cornice e gli archi che diventano patrimonio immateriale da tutelare e valorizzare – sottolinea il Sindaco Daniele Milano – siamo felici di ospitare la Compagnia d’Altrocanto. Gli eventi di Amalfi, però, proseguiranno fino all’Epifania, sempre all’insegna della grande cultura identitaria della Repubblica Marinara, tra sfilate dei pastorelli, zampogne, bande del Capodanno Folk Amalfitano, per chiudersi con il grande spettacolo dei fuochi pirotecnici».

I “Racconti sotto l’albero – Del natale e di altre storie” sono un intreccio di vita, amore, ideali e tradizioni, in un dialogo continuo tra sacro e profano. Con Antonio Giordano a zampogne, chitarra battente e voce; Bruno Mauro alle chitarre; Flavio Giordano al basso; Mario Villani alla batteria; Osvaldo Costabile al violino; Luca Lanzara a mandola, tamburi a cornice; Imma Barbarulo alla voce; Stefania Chillemi e Valerio Truono per le danze e Manuel Mascolo come voce narrante.

Un susseguirsi di canzoni e brevi racconti: dalla figura di Benino – l’immancabile pastorello del presepe tradizionale – alla leggenda del principe tedesco Enrico, che pur ammalato di lebbra rifiutò per animo nobile un patto col diavolo e fu salvato da San Matteo a Salerno. Si passa poi al mito di Palinuro, sacrificatosi per poter assicurare una nuova terra ai suoi compagni, alla ninna nanna dedicata ai migranti dispersi nel Mediterraneo, al ricordo dei nostri emigranti degli anni cinquanta alle suggestioni più particolari della tradizione del Natale quali Tirlitì o Celesti tesoru.

«Canzoni di storie, miti e leggende da ascoltare lasciandosi trasportare da quel suono antico di strumenti tradizionali, come zampogna e chitarra battente, che si combinano naturalmente con violino, chitarra acustica, basso e batteria – afferma la consigliera Enza Cobalto, delegata alla Cultura e agli Eventi – Un viaggio senza barriere, come insiste anche la formazione musicale: “dovunque ci sia bisogno di giustizia, di pace, di compassione, dovunque ci sia un uomo che soffre, lì c'è bisogno del Natale”. L’ingresso sarà sempre ad ingresso gratuito, per volontà dell’Amministrazione Comunale, per permettere a tutti di vivere la gioia e lo spirito autentico delle festività, attraverso la condivisione e l’aggregazione».

La Compagnia Daltrocanto racconta storie da quasi vent’anni in giro per tutta la penisola e spesso anche oltre confine. La Terra delle sue radici, il Meridione con i suoi suoni, le sue suggestioni, le sfumature della sua umanità, ma anche l’attenzione al racconto del reale e delle sue criticità, delle sue vicende di lotta, impegno, resistenza, speranza.

Una formazione che pur su un impianto marcatamente popolare, in un continuo gioco di sponda fra tradizioni folk e pop, vuole comunicare con un vocabolario ibrido di suoni antichi e moderni che una società che faccia davvero bene a tutti è possibile. Ha all’attivo già quattro lavori: “Macedonia Mediterranea” (2009), “Ce sta sempre nu sud” (2011), “Tra le pieghe di un cielo stellato” (2015) e “Di terra di mare e di stelle” (2017).

Conta numerose collaborazioni con alcuni dei nomi più significativi della scena folk e della canzone di impegno, fra cui spiccano i nomi di Cisco Bellotti, Alberto Bertoli, Marino Severini, Roberto Billi, Giuliano Gabriele, Roberto Colella, Alexian Santino Spinelli, Danilo Sacco, Clara Moroni. Il suo nuovo album “Come acqua di mare” rappresenta sintesi e metafora del percorso fatto finora, tra riletture di brani già editi, collaborazioni inedite e nuove canzoni “rilasciate alle acque”.