
Si è tenuta a Napoli una importante audizione dell'ANPCI (Associazione Nazionale che raggruppa i comuni fino a 5.000 abitanti), innanzi alla IV Commissione Consiliare Permanente Urbanistica, Lavori Pubblici e Trasporti della Regione Campania, sul disegno di legge ad iniziativa della Giunta Regionale. La riunione è stata presieduta dal Presidente della Commissione Regionale, Luca Cascone, e si è svolta alla presenza anche dell'assessore competente al ramo, Bruno Discepolo.
Sono intervenuti il presidente di ANPCI Campania, Zaccaria Spina, ed il vice presidente nazionale ANPCI, Arturo Manera. In sede di audizione Spina e Manera hanno, innanzitutto, rappresentato le posizioni dell'ANPCI al riguardo, cogliendo altresì l'occasione per rimarcare fortemente la necessità di rivedere l’impostazione della normativa all’esame partendo da presupposti diversi, a seconda delle realtà che si vanno a considerare. Netta divisione tra le norme che vanno ad incidere sulle città e quelle che riguarderanno i Piccoli Comuni. Ci sono norme che per i piccoli comuni e per le aree interne sono assolutamente improponibili, a causa del contesto totalmente diverso rispetto agli agglomerati urbani come può essere Napoli o le città vesuviane o in generale centri più grandi o con movimentazioni di natura urbanistica sicuramente diverse dai centri minori dell'entroterra e delle aree svantaggiate. Al posto di strumenti urbanistici complessi, molto probabilmente sarebbe sufficiente la redazione o l’aggiornamento del Piani di Recupero Urbano. In questo frangente una richiesta formulata con viva forza dai rappresentanti dei Piccoli Comuni: Revoca delle diffide notificate in questi giorni ai Comuni in cui si minaccia la nomina di commissari ad acta per la mancata adozione dei Puc (Piani Urbanistici Comunali). Anche per il fatto che il DDL all’esame prevede, tra l’altro, la redazione di due strumenti urbanistici comunali PS e PO, cosa che renderebbe oltretutto inutile e superflua la redazione dell’ormai reso obsoleto PUC. “Si è trattato del primo degli incontri sul tema riguardante la normativa in materia di governo del territorio”, affermano Spina e Manera dopo l'audizione. Poi dichiarano proseguendo: “Abbiamo posto, altresì, l'accento sulla necessità di risorse per dotare i Comuni di strumenti urbanistici previsti ed abbiamo rivendicato, oltre a procedure ad hoc e semplificate, anche maggiori autonomie per quegli Enti minori dove ormai non si registrano più realizzazioni di nuove infrastrutture pubbliche e private ma si sente, invece, l'esigenza di riqualificare e valorizzare l'esistente”. Spina e Manera hanno, infine, preso atto ed apprezzato il coinvolgimento che la Regione ha voluto accordare all'ANPCI. Faranno pervenire proposte articolate al tavolo tecnico che si insedierà nei prossimi giorni e si riservano di partecipare agli annunciati successivi incontri stabiliti per e con il coinvolgimento di tutte le varie articolazioni della società civile campana.

