🔴 “A Vico per Cacio”, grande finale per la festa dei maestri casari di Vico  Equense Grande finale per la due giorni di “A Vico per Cacio”, la festa  dedicata ai maestri

Due giorni di grande partecipazione, strade animate da un pubblico numeroso, entusiasmo e soprattutto un patrimonio di tradizioni, competenze e relazioni che ha trovato una straordinaria occasione per esprimersi. Si chiude con un bilancio decisamente positivo “A Vico per Cacio 2026 – 50 sfumature di Cacio”, la manifestazione che il 17 e 18 ottobre ha trasformato Vico Equense in un grande racconto collettivo dedicato all'arte casearia e alle sue eccellenze.

Un successo che va ben oltre la partecipazione di pubblico e che conferma quanto l'identità gastronomica di Vico Equense rappresenti una risorsa preziosa per la valorizzazione e la promozione del territorio.

Sette caseifici, sette storie imprenditoriali, un'unica grande visione. È questa, forse, l'immagine più significativa dell'edizione 2026: artigiani e maestri casari che hanno scelto di condividere un progetto, mettendo a disposizione esperienza, passione e conoscenze, con la consapevolezza che la crescita di un territorio passa anche dalla capacità delle sue migliori realtà produttive di riconoscersi parte di una stessa comunità.

Tra percorsi di degustazione, laboratori, momenti di convivialità e attrazioni inedite, il pubblico ha avuto l'opportunità di conoscere da vicino la ricchezza della produzione casearia vicana, scoprendone le diverse interpretazioni, dalle lavorazioni più fedeli alla tradizione alle proposte capaci di coniugare creatività e innovazione.

Al centro, il valore dell'Arte Casearia Vicana, riconosciuta con la Denominazione Comunale DE.CO., espressione di un sapere artigianale tramandato nel tempo, che oggi continua a distinguersi per qualità, autenticità e capacità di evolversi.

Ma il risultato più significativo della manifestazione è rappresentato dalla rete di collaborazione che l'Associazione A Vico per Cacio è riuscita a consolidare tra i protagonisti del settore.

«Il successo più grande non è soltanto aver visto Vico Equense riempirsi di persone, ma essere riusciti a mettere intorno allo stesso tavolo i nostri casari, creando un clima di collaborazione, fiducia e condivisione – dichiara il presidente dell'Associazione A Vico per Cacio, Alessandro Di Martino –. Dietro ogni caseificio ci sono famiglie, sacrifici, competenze, generazioni di lavoro e una storia che merita di essere conosciuta. Abbiamo voluto dare a queste storie una voce comune, senza cancellarne le individualità, ma valorizzandole attraverso un progetto condiviso. Perché quando le nostre eccellenze camminano insieme, è tutto il territorio a diventare più forte».

Un risultato che assume un significato particolare in un settore nel quale la qualità delle produzioni è strettamente legata alla manualità, all'esperienza e a un patrimonio di conoscenze che costituisce una parte fondamentale dell'identità culturale ed economica della città.

«Abbiamo dimostrato che si può fare squadra senza rinunciare alla propria identità e che la collaborazione non toglie valore a nessuno, ma lo moltiplica. Questo è il messaggio che vogliamo lasciare. A Vico per Cacio non deve esaurirsi nei due giorni della festa. Vogliamo che diventi un percorso capace di creare nuove opportunità, rafforzare il dialogo tra le imprese e trasmettere alle nuove generazioni l'orgoglio di appartenere a una terra che custodisce un'arte straordinaria. Le manifestazioni finiscono, le relazioni che siamo riusciti a costruire devono continuare».

Fondamentale il contributo delle istituzioni, degli operatori, delle attività commerciali e di quanti hanno collaborato all'organizzazione e alla riuscita dell'iniziativa, contribuendo a trasformare la manifestazione in una festa capace di coinvolgere l'intera comunità.

L'Associazione rivolge un ringraziamento all'Amministrazione comunale di Vico Equense, al sindaco Giuseppe Aiello, alle istituzioni che hanno sostenuto e accompagnato il progetto, ai partner, ai volontari, agli operatori e a tutte le persone che hanno lavorato con impegno e professionalità. Un ringraziamento particolare all'assessore regionale Maria Carmela Serluca per l'attenzione riservata alla manifestazione e al patrimonio produttivo del territorio.

Il grazie più sentito va ai sette caseifici protagonisti dell'evento, che hanno creduto nel valore di questa iniziativa e contribuito, con generosità e spirito di collaborazione, a renderla possibile. E alle tantissime persone che hanno scelto di esserci, premiando con la propria presenza il lavoro e la passione di un'intera comunità.

«Torniamo a casa con una grande soddisfazione, ma soprattutto con una responsabilità: non disperdere quanto abbiamo costruito. Il nostro obiettivo è che Vico Equense venga riconosciuta sempre di più come una terra di grandi maestri casari, dove la qualità dei prodotti è il risultato di una cultura del lavoro, di una storia e di una comunità. Questa edizione ci consegna una certezza: insieme possiamo dare a questa tradizione la visibilità e il futuro che merita».

A Vico per Cacio 2026 si conclude così con un patrimonio che resta: nuove relazioni, una filiera più unita e la consapevolezza che le eccellenze di Vico Equense hanno ancora molto da raccontare.