Ex cava Iuliano: il Comune di Caserta precisa di aver espresso parere NON  favorevole al riuso industriale/produttivo del sito. – Radio Prima Rete –  Caserta

La Provincia di Caserta ha espresso il diniego al mutamento della destinazione d'uso dei terreni gravati da vincolo idrogeologico interessati dal progetto di dismissione, recupero e riuso della Cava Iuliano, situata in località Monte, nella frazione di San Clemente, a Caserta.


Il provvedimento, firmato oggi dal dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia, Giovanni Solino, è stato trasmesso alla Regione Campania nell'ambito del procedimento autorizzatorio relativo al progetto presentato dalla società Iuliano S.r.l.
La decisione si fonda su precise motivazioni di carattere tecnico e pianificatorio. In particolare, l'area interessata ricade in una zona classificata dal Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI) come R4, ovvero a rischio frana molto elevato. Il progetto di recupero presentato, secondo quanto rilevato nell'istruttoria provinciale, non interessa l'intero fronte della cava, lasciando quindi permanere potenziali pericoli sotto il profilo idrogeologico.
Un ulteriore elemento di “non coerenza” riguarda il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP). L'area ricade infatti nell'ambito dei «Territori negati con potenzialità ambientale», per i quali l'articolo 77 delle Norme tecniche di attuazione prescrive esclusivamente interventi di recupero o restauro ambientale, escludendo destinazioni d'uso urbane o produttive.
Il provvedimento evidenzia inoltre la mancata attivazione della procedura prevista dalle norme del Piano di Bacino per la modifica o l'integrazione della pianificazione relativa alle aree a rischio idrogeologico molto elevato.
Con questo atto, la Provincia conclude il procedimento di propria competenza in materia di vincolo idrogeologico, esprimendo un diniego formale e motivato sulla richiesta presentata dalla società.

“La Provincia ha completato il proprio iter e il provvedimento adottato – dichiara il presidente Anacleto Colombiano - conferma che non sussistevano i presupposti per rilasciare l'autorizzazione, innanzitutto per la non aderenza del progetto al nostro Piano territoriale di coordinamento provinciale. Eppure, si è voluto trasformare – lo ribadisco – un procedimento tecnico in una vicenda politica, trascinando la Provincia nella campagna elettorale in corso per il capoluogo, tra ricostruzioni non corrispondenti agli atti e manifestazioni contro il nostro Ente. Tutto questo si sarebbe potuto evitare semplicemente approfondendo le competenze della Provincia e i contenuti dell'istruttoria.
Se poi vogliamo confrontarci sul piano politico, siamo assolutamente disponibili. La tutela dell'ambiente è una priorità concreta di questa Amministrazione, come dimostrano i fatti: le numerose operazioni della Polizia Provinciale contro gli illeciti ambientali, l'adozione del Piano per le aree idonee e non idonee agli impianti di rifiuti, le attività per la tutela del nostro litorale e il lavoro per il recupero e il rilancio del fiume Volturno. Potrei continuare, ma mi fermo qui: ripeto, sono i fatti a parlare e a raccontare – conclude Colombiano - il lavoro che stiamo portando avanti”.