24 ottobre: l'architetto Salvatore Costanzo presenta a Marcianise il suo  nuovo saggio sul mistero delle grandi cupole – infosannio

Come hanno fatto i giganti del Rinascimento a costruire monumenti impossibili senza i mezzi di oggi? E’ il cuore del nuovo volume dell’architetto e storico dell’arte Salvatore Costanzo, intitolato "Le due Grandi Cupole. Nuove ricerche sull’opera di Brunelleschi e Michelangelo", in uscita e in presentazione sabato 24 ottobre alle ore 17:30 presso il Palazzo della Cultura di Marcianise.

L’importante saggio – patrocinato dal Comune di Marcianise e dalla Società di Storia Patria di Terra di Lavoro – entra nel vivo del dibattito internazionale sulle sfide ingegneristiche dell’epoca e ribalta una convenzione secolare: Michelangelo a San Pietro non si limitò a copiare passivamente Filippo Brunelleschi, ma ne rielaborò le “cupole a ombrello” (sperimentate in Santo Spirito, Santa Maria delle Carceri a Prato, San Lorenzo e Cappella Pazzi) spingendo la geometria e la statica ben oltre i limiti dell’epoca.

La tesi centrale di Costanzo demistifica l’idea di un Rinascimento lineare e privo di contrasti, e dimostra che Michelangelo non è stato un mero “erede” del linguaggio fiorentino, ma il suo primo, vero critico moderno.

In definitiva i contenuti del volume ridefiniscono il rapporto genetico tra i due massimi vertici dell’architettura mondiale (Brunelleschi e Michelangelo), e chiariscono il legame formale più efficace a favore di questa tesi.

Un viaggio affascinante tra Firenze e Roma arricchito da un dialogo inedito tra le fonti storiche e le moderne analisi ingegneristiche.