
Doppio appuntamento oggi, lunedì 25 maggio, a Piedimonte Maatese e domani, martedì 26, a Formicola per illustrare i 6 capitali per partecipare ai bandi del PCC “Un Turismo Smart per Riscoprire l’Alto Casertano”.
Diffondere un nuovo strumento per il disegno dei progetti che saranno candidati agli avvisi che Il GAL Alto Casertano è in procinto di pubblicare, a cominciare dall’imminente bando sulle start-up non agricole.
È l’obiettivo che si prefigge il Gruppo di Azione Locale con il doppio appuntamento di oggi, lunedì 25 maggio, presso la sede di Piedimonte Matese, e di domani, martedì 26 maggio, nell’aula consiliare della Comunità Montana Monte Maggiore, a Formicola, sempre alle ore 16, attraverso la presentazione gratuita del Modello Multicapitali destinata a coloro che sono interessati a candidare i propri progetti nell’ambito degli avvisi del Progetto Complesso di Comunità “Un turismo Smart per riscoprire l’Alto Casertano”, ed in particolare per il prossimo avviso SRE04 relativo alle Start up non agricole
“Il modo di intendere lo sviluppo locale sta cambiando profondamente. Non basta più finanziare progetti o realizzare interventi: è sempre più importante capire il valore che essi producono nel tempo per il territorio stesso, per le comunità locali e per chi li promuove.
Il GAL mette, quindi, a disposizione dei potenziali beneficiari che parteciperanno agli avvisi un modello di autovalutazione da poter utilizzare per valorizzare i propri progetti, in ottica di futuro”, dichiara il presidente Francesco Imperadore.
Si tratta di un’opportunità per tutti, perché questo sistema aiuta a progettare iniziative più solide e durature, comprendere meglio quali risultati si vogliono ottenere, monitorare nel tempo l’andamento del progetto e valorizzare concretamente gli impatti generati sul territorio.
Lo strumento, denominato modello multicapitali, prevede la mappatura iniziale e prospettica dei 6 capitali sistemici: il Capitale ambientale, natura e risorse (aria, acqua, ecosistemi); il Capitale umano-sociale, persone, salute, competenze, relazioni; il Capitale economico-finanziario, denaro, lavoro, attività produttive; Capitale culturale, tradizioni, conoscenze, identità; il Capitale infrastrutturale, strutture e servizi (strade, edifici) ed il Capitale informazionale, dati, comunicazione, conoscenza.
“Il nuovo approccio metodologico, punta a valorizzare i progetti a “prova di futuri” cioè robusti e adattativi nel tempo, resistenti ai cambiamenti futuri e in grado di generare impatti non solo dal punto di vista economico e finanziario sul territorio. L’obiettivo è quello di valorizzare i progetti che saranno in grado di durare nel tempo e che presentano un alto livello di “sostenibilità”, in termini di impatti sistemici che saranno in grado di generare sul Territorio”, spiegail coordinatore del GAL, Pietro Andrea Cappella.

