
“L'impegno politico è la forma più alta di cittadinanza attiva”. È con questa idea che Francesca Macchione, giovane studentessa di Trentola Ducenta, scende in campo a sostegno del candidato sindaco Michele Apicella per le prossime amministrative del 24 e 25 maggio. Francesca, tra le fila della lista “Disegniamo il domani” con l’attuale presidente del consiglio Ferdinando De Chiara, ha 23 anni ed attualmente è laureanda in Filologia Moderna presso l’Università Degli Studi di Napoli “Federico II”, percorso che – sottolinea l’aspirante consigliera – “mi ha permesso di sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche una spiccata capacità di analisi e un forte senso del dovere civico”.
Le motivazioni che hanno spinto Francesca a candidarsi sono molto chiare e in linea con lo spirito della sua lista, composta perlopiù da giovani: “Ho deciso di candidarmi perché non voglio essere una spettatrice del cambiamento, ma parte integrante del processo di rinnovamento del nostro territorio. Per questo ho abbracciato il progetto Apicella; il quale si basa su concretezza e visione. Non è un programma di sole promesse, ma un piano d'azione basato sull'ascolto delle reali necessità dei cittadini. Abbracciare questo progetto significa scegliere una guida che conosce il territorio e che ha il coraggio di innovare senza dimenticare le nostre radici”
Dunque, innovazione e futuro sono le linee guida della candidata, linee che vorrebbe far confluire in un progetto polito volto alla valorizzazione della cultura: “Data la mia inclinazione e i miei studi, mi piacerebbe occuparmi di Creazione di un "Polo della Lettura" o ancora “Festival dell'identità locale” per valorizzare le nostre tradizioni in chiave moderna. Credo che queste aree siano il motore pulsante di una comunità. Vorrei tradurre le idee in progetti tangibili che possano migliorare la qualità della vita quotidiana dei miei concittadini. La cultura non è un accessorio, ma un'infrastruttura sociale. Creare una "cultura della cultura" significa educare alla bellezza, al rispetto del bene comune e allo spirito critico. Un paese che investe in cultura è un paese più sicuro, più unito e più attrattivo anche dal punto di vista economico”.
Con queste idee, Francesca ha incontrato i cittadini durante il comizio pubblico in piazza Marconi, lanciando un messaggio a tutti gli elettori, mettendo al centro soprattutto le esigenze dei giovani: “Il mio è un invito alla partecipazione. Trentola Ducenta ha un potenziale enorme che attende solo di essere liberato. Vorrei un paese "a misura di futuro", dove un giovane non debba sentirsi costretto ad andare altrove per trovare stimoli o spazi di aggregazione. Per i giovani voglio ascolto, opportunità e spazi. Vogliono essere protagonisti, non semplici destinatari di decisioni prese dall'alto. Immagino un paese interconnesso, digitale e dinamico”. Poi, così il suo appello al voto: “Votare per me significa scegliere la coerenza, l'entusiasmo della giovinezza e la solidità della preparazione. Non offro slogan, ma impegno costante e una presenza reale sul territorio. Votarmi significa dare voce a chi vuole trasformare le idee in fatti per il bene di tutta Trentola Ducenta”.

