Stoccata di Colella ad Abbate & Co: “C'è chi non ha scheletri nell'armadio”

"Ho atteso qualche giorno prima di intervenire in merito al sequestro, avvenuto sabato ad opera dei Carabinieri, di 300 metri cubi di rifiuti solidi urbani — tra scarti di lavorazione edile, plastiche e guaine, recipienti contenenti vernici esauste e parti di elettrodomestici — abbandonati in alcune aree della zona ASI di Marcianise, sperando che la politica dei partiti, quella che rivendica autorevolezza e affidabilità, tra deputati, commissari e segretari, assumesse una posizione sull’argomento, da poter valutare, criticare e, perché no, anche condividere.

Ad oggi, invece, nulla: il vuoto pneumatico, solo indifferenza. Eppure questo episodio di cronaca, che ben si innesta nel tema più complesso della gestione del consorzio, avrebbe meritato la stessa attenzione riservata a quest’area quando si parla del prossimo rinnovo delle cariche nel consiglio di amministrazione.

Poltrone sulle quali l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Antonio Trombetta è scivolata, quando i vari interessati sono arrivati allo scontro diretto. Vicenda su cui è calato il silenzio, probabilmente perché sono stati già stretti fuori città accordi di palazzo dagli stessi che nei comunicati stigmatizzano e respingono questi metodi.

Si vede che le strade impercorribili, le mini-discariche e le condizioni generali della zona industriale — quelle che interessano agli imprenditori che devono investire e agli operai che vivono quotidianamente quei luoghi — per questa politica contano molto meno dei Cda che assicurano potere e indennità, pari al triplo dello stipendio mensile di un metalmeccanico.

Questa è una constatazione che, da una parte, mi rattrista, ma dall’altra mi motiva ancora di più nel percorso che sto per compiere in vista delle prossime elezioni comunali di Marcianise, nelle quali sarò certamente in campo in modo determinato contro chi utilizza il nostro territorio solo per speculazioni e al fianco di chi vuole davvero rilanciarlo e valorizzarlo.

Il Comune di Marcianise, cioè la NOSTRA CITTÀ, deve tornare ad avere un ruolo fondamentale nell’ASI, contrastando ogni forma di lottizzazione degli incarichi tecnici e delle commesse ad amici e clienti, svolgendo un ruolo di controllo sulle emissioni in atmosfera degli stabilimenti a garanzia della salute pubblica, pretendendo il ripristino del decoro in strade ridotte a un colabrodo e l’istituzione di un registro dei siti dove vengono abbandonati i rifiuti, assicurando alle casse dell’ente il puntuale pagamento dei tributi e costituendo un osservatorio per il lavoro sicuro e stabile al fianco delle numerose maestranze, spesso precarie.

Bene ha detto il presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, in un’intervista, esprimendo preoccupazione per la fase di incertezza che sta attraversando l’ASI Caserta. La composizione del futuro Cda deve rispondere a criteri di competenza reali e non essere oggetto dell’ennesima spartizione ai danni del territorio, se davvero vogliamo assicurare il rilancio di questa importantissima area industriale, un tempo fiore all’occhiello della nostra provincia, investendo su figure di provata esperienza.

I MARCIANISANI non sono stupidi: sapranno valutare. E noi li terremo informati passo dopo passo, aprendo subito il confronto su questo tema troppo spesso occultato nelle segreterie di partito, richiamando ognuno alle proprie responsabilità e smascherando chi, nell’ombra, muove i fili ai danni della nostra comunità.