Brunori Sas | Avellino, Gesualdo - 26/27 Biglietti

È in arrivo ad Avellino TUTTOBRUNORI, la nuova tournée teatrale, da tutto esaurito, di Brunori Sas tra canzoni e monologhi, con appuntamento al Teatro Carlo Gesualdo domani sera, sabato 31 ottobre (ore 21). I biglietti anche qui sono esauriti da tempo.

Dopo una stagione straordinaria, segnata dal successo nei palasport, dai grandi concerti e da un consenso popolare sempre più ampio, Dario Brunori ha scelto di tornare a una delle sue più grandi passioni: il teatro. Una scelta artistica prima ancora che professionale, che racconta molto della sua identità e della sua idea di spettacolo. Perché se nei grandi concerti l’ironia, l’intelligenza e la straordinaria capacità narrativa di Brunori avevano già trovato spazio tra una canzone e l’altra, con TUTTOBRUNORI (già completamente sold out nei teatri d’Italia) tutto questo diventa il cuore stesso della rappresentazione. Non un concerto interrotto da qualche battuta, non una successione di canzoni e interventi comici, ma uno spettacolo teatrale autentico, scritto e diretto da Dario Brunori e prodotto da Vivo Concerti, nel quale musica, parole e narrazione si intrecciano fino a diventare un unico racconto.

Ed è qui che Brunori rivela una dimensione artistica rara. Quella di un autore e interprete capace di abitare con uguale naturalezza la canzone, il monologo, la comicità e la riflessione, muovendosi in un territorio nel quale il riferimento a Giorgio Gaber diventa inevitabile. Non per una somiglianza da cercare a tutti i costi, né per immaginare un’eredità da raccogliere, ma per la capacità di utilizzare il palcoscenico come luogo di confronto, di contraddizione, di libertà intellettuale. TUTTOBRUNORI appartiene alla tradizione del teatro canzone ma non vive di nostalgia. La attraversa, la rinnova, la porta nel presente con la sensibilità, le nevrosi, le contraddizioni e l’inconfondibile cifra espressiva del suo autore.

A costruire questo percorso sono 17 brani e 10 monologhi, che scandiscono un continuo sconfinare tra parola detta e parola cantata. Ricordi, riflessioni, racconti personali, incursioni nella stand-up e osservazioni sul presente si richiamano in un gioco di corrispondenze nel quale ogni canzone sembra nascere da un pensiero e ogni parola trovare nella musica il proprio naturale proseguimento. Nelle canzoni, che attingono all’intero repertorio di Brunori, trovano spazio le emozioni che difficilmente si lasciano spiegare fino in fondo: l’amore, la vulnerabilità, la nostalgia, la paura, la possibilità della commozione. Nei monologhi emergono invece il sarcasmo, il paradosso, la provocazione e quella punta di amarezza che spesso arriva subito dopo una grande risata. Sono due linguaggi che si alimentano a vicenda e che trovano il loro punto d’incontro in una delle qualità più preziose della poetica brunoriana: la capacità di affrontare questioni enormi senza appesantirle, di usare la leggerezza non per evitare la complessità, ma per entrarci dentro.

A sostenere musicalmente questo viaggio c’è la band di sempre, schierata in una formazione di otto elementi: Mirko Onofrio (arpa viggianese, mallet station, flauti, cori); Simona Marrazzo (cori, percussioni e Solina); Massimo Palermo (percussioni); Stefano Amato (violoncello e mandola contralto); Dario Della Rossa (pianoforte e tastiere); Luigi Paese (tromba e flicorno); Gianluca Bennardo (trombone ed eufonio); Lucia Sagretti (violino, theremin e cori).Ma non si tratta semplicemente di una band che accompagna un cantautore. La musica partecipa alla drammaturgia, ne sostiene i cambi di registro, amplifica le emozioni, crea sospensioni e prepara il terreno alla parola. Ogni elemento nasce da quello precedente e introduce il successivo, in una costruzione che restituisce allo spettacolo una vera e propria coerenza narrativa. Anche le canzoni più lontane nel tempo assumono così un significato nuovo, illuminate da ciò che Brunori è diventato e dalle parole con cui oggi torna a guardarle.

IL CALENDARIO DEL GESUALDO Il calendario di eventi tra musica e teatro organizzati e promossi da Anni 60 produzioni al Teatro Comunale Carlo Gesualdo di Avellino prosegue sabato 28 novembre quando toccherà a Giuseppe “Mandrake” Ninno conquistare il pubblico di Avellino con “Citofonare Casa Imbarazzi”, secondo capitolo di un progetto teatrale (prodotto da Euphorica srl In partnership con Aurora Eventi) che continua a esplorare l’immaginario degli anni ’90, Giovedì 10 e venerdì 11 dicembre torna sul palco del Gesualdo Alessandro Siani con il suo nuovo spettacolo “Vivavoce” prodotto da Best Live. La musica tornerà protagonista in primavera con altri due appuntamenti da non perdere. Venerdì 9 aprile sarà Francesco De Gregori ad esibirsi live con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, un concerto intimo che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le canzoni meno conosciute e i grandi successi del vasto repertorio del cantautore. Giovedì 22 aprile farà tappa ad Avellino Carl Brave con “Un’altra stupida Odissea”, il suo tour nei principali teatri italiani. Un coinvolgente programma, pronto a crescere ancora, che arricchisce l’offerta culturale della città sul prestigioso palcoscenico del suo principale teatro. Per informazioni sugli spettacoli, sulle prevendite ufficiali autorizzate, sulle prenotazioni per i disabili: 089 4688156 - www.anni60produzioni.com.