Trianon Viviani, gli appuntamenti della settimana | Città e dintorni

Al Trianon Viviani si scaldano i motori per l’avvio della stagione teatrale del neodirettore artistico Pierpaolo Sepe, intitolata Curre curre guaglio’.

Molti gli artisti della scena indie e rock napoletana che, venerdì 16 ottobre, parteciperanno al concerto d’apertura Radio Trianon – Neomelodica, che proporranno un dialogo tra tradizione popolare e linguaggi di oggi.

Intanto la programmazione del teatro pubblico di Forcella continua con gli ultimi titoli di Esercizi di Fantasia e TrianonDanza, le rassegne dedicate rispettivamente alle famiglie e ai nuovi linguaggi del corpo.

Esercizi di Fantasia – Per le sue battute finali la rassegna di spettacoli, organizzata in collaborazione con i Teatrini, porta in scena due titoli della compagnia perugina Micro Teatro Terra Marique.

Il primo è un teatro d’attore e di figura per un pubblico dai quattro anni in su e il secondo dai due anni in su. Martedì 6 ottobre si presenta Un Soldatino, ispirato a Il tenace soldatino di stagno di H. C. Andersen, diretto da Claudio Massimo Paternò, per la regia visuale di Mario Mirabassi, con Claudio Massimo Paternò e Giulia Ballarani. Il viaggio del protagonista della famosa fiaba di Andersen si intreccia con la storia carica di speranza e necessità di un migrante, uno come tanti che è costretto a separarsi dalla sua terra e dai suoi cari per realizzarsi e sfuggire alla povertà.

Quindi la rassegna si conclude, mercoledì 7 ottobre, con Al mare, diretto da Claudio Massimo Paternò, che è anche in scena con Giulia Ballarani. La storia racconta il meraviglioso viaggio di una formica dalla sorgente di montagna, fino al mare, per realizzare il suo sogno: diventare un pesce.

Gli spettacoli di Esercizi di Fantasia vanno in scena alle 17.

TrianonDanza – Giunge a conclusione anche la rassegna coreutica nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea, con gli ultimi quattro appuntamenti.

Venerdì 9 ottobre va in scena Pietas, coreografato e diretto da Antonello Tudisco, con la drammaturgia di Vincenzo Ambrosino e Domenico Ingenito. Lo spettacolo prende spunto da una domanda: cosa accadrebbe se l’umanità smarrisse il sentimento di pietà? Pietas è strutturato come una parabola frammentata, in cui il motore dell’azione è il pianto misterioso di un bambino, di cui i danzatori cercano istintivamente e inutilmente l’origine. La ricerca li porta ad attraversare tre stazioni dolorose che rappresentano altrettanti momenti di pietà negata verso tre personaggi: una madre malata terminale, un homeless pestato di botte nell’indifferenza generale, il poeta Pier Paolo Pasolini massacrato in circostanze, a parere di molti, ancora oscure dopo molti anni. Lo spettacolo si ispira alla poetica di Pasolini e in particolare a quella visione “miracolosa” e “religiosa” del mondo pur lontana da un’impostazione confessionale, come il poeta stesso dichiara in una famosa intervista. In scena Gerardo Di Pietro, Lia Gusein Zade, Gerardo Pastore, Valeria Petroni, Francesco Russo e con la partecipazione di Romeo Massimo Vollero. Il disegno luci è di Giuseppe Di Lorenzo, la scenografia di Rosita Vallefuoco, i costumi di Gina Oliva, le musiche di Chiara Mallozzi e il video di Loredana Antonelli. Lia Gusein Zade e Gaetano Montecasino hanno collaborato alla coreografia. La produzione è firmata da Interno5, con il sostegno di Mic e Regione Campania e la coproduzione di Le Grrranit – scène nationale de Belfort, residenze artistiche presso teatro Area Nord di Napoli, cooperative SN di Belfort.

Sabato 10 ottobre Akerusia danza presenta MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…, ideato da Elena D’Aguanno e Paola Rivazio, con la coreografia di Marcella Martusciello e la stessa D’Aguanno, che firma anche la direzione artistica e la regia. Tasselli di forme in movimento che tagliano l’aria, accompagnati da ritmi e composizioni, creano linguaggi, dialoghi visivi e cinetici e formano simbolismo e narrazione. Tessere di forme che tagliano lo spazio, dove il movimento lento e continuo dato dalla creatività dell’artista esprime emozioni e narrazioni attraverso linguaggi di forme e colori. MO·ṢÀI·CO fa dello “scarto” uno dei suoi punti di forza più potenti. Così come nel mosaico, non tutti i pezzi diventano parte del disegno e le tessere sono create e tagliate nella fase di composizione, così le danzatrici, tessere di mosaico, si uniscono, si compongono in un gioco di incastri casuali, quasi a cercare una possibilità infinita di forme, combinazioni e significati. MO·ṢÀI·CO è anche un insieme intricato di strade, di possibili passaggi, un labirinto in cui è facile perdere l’orientamento, che non ha un solo punto di arrivo, in cui non c’è una sola soluzione precostituita. Le musiche originali sono di Julia Primicile Carafa, le scene e le luci di Ciro Di Matteo e i costumi di Leandro Fabbri.

Quindi domenica 11 ottobre è la volta di In to Reveal, con la coreografia di Francesco Annarumma e le musiche di Ludwig van Beethoven. In scena Flavio Altieri, Monica Cristiano, Raffaele Iorio, Monia L’Abbate, Sarah Nasti, Carmine Olivazzi, Martina Piscitelli e Giada Tibaldi. Il palcoscenico diventa spazio di incontro, apprendimento e trasformazione, dove la nuova generazione entra nel cuore della compagnia e ne condivide il linguaggio, la disciplina e la visione artistica. La produzione nasce come progetto dedicato alle giovani leve: un ponte tra aspirazione e realtà, tra percorso formativo e mondo professionale. I giovani interpreti si confrontano con l’esperienza dei danzatori affermati, scoprendo il valore dell’ensemble, della responsabilità scenica e della creazione collettiva. Attraverso il movimento, In to Reveal racconta l’unione: tra generazioni, tra energia nuova ed esperienza consolidata, tra individualità che si riconoscono parte di un unico corpo poetico. Un inno alla crescita, alla condivisione e alla passione di chi sogna di danzare in una compagnia. Un’esperienza dedicata ai giovani che sognano di trasformare il proprio talento in professione, celebrando la forza della gioventù e la bellezza del danzare insieme. La produzione è della Arb dance company con la direzione artistica di Annamaria Di Maio.

Infine martedì 13 ottobre Akerusia danza ritorna con Danze ardenti su coreografia di Chiara Alborino. Assoli, duetti, trii e parti corali nascono dal percorso sviluppato attraverso una prima fase di improvvisazione e una seconda legata alla focalizzazione e alla composizione coreografica. Emersione di danze originali basate sull’unicità e sull’ardore di ogni singolo individuo in un organico susseguirsi di quadri ispirati a suggestioni sonore diverse, da Sogno di una notte di mezza estate a Meredith Monk, da Gabriel Fauré ad Antonio Vivaldi. In scena i performers allievi di Corpo Unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del teatro | conservatorio popolare per le arti della scena, ideato e diretto da Davide Iodice). Le luci sono di Antonio Minichini. Assistente alla coreografia Ester Palmieri.

Gli spettacoli di TrianonDanza vanno in scena alle 20.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.