
Dal 27 settembre 2026 cambia il modo in cui nei negozi dovranno essere comunicati ai consumatori i diritti legati alla garanzia legale di conformità. Diventa infatti obbligatorio l’avviso armonizzato sulla garanzia legale, previsto dalla normativa europea e recepito nell’ordinamento italiano. Il modello dovrà essere esposto in modo visibile nei punti vendita di beni di consumo e, per chi vende online, dovrà essere presente sul sito del venditore.
Una novità che interessa un universo molto ampio di attività commerciali: dall’abbigliamento alle calzature, dalla ferramenta ai casalinghi, dall’elettronica ai fioristi e, più in generale, tutti gli esercizi che vendono beni ai consumatori.
«È un adempimento semplice, ma è importante che venga affrontato per tempo e soprattutto che l’informazione non resti un semplice cartello appeso alla parete. Il consumatore deve sapere quali sono i suoi diritti e il commerciante deve avere gli strumenti per gestire correttamente eventuali contestazioni. Per questo abbiamo scelto di mettere il modello ufficiale a disposizione dei nostri associati», sottolinea Gregorio Saetta, presidente di FeNAILP Salerno città.
Il cartello, infatti, non introduce una nuova garanzia: rende immediatamente riconoscibili i diritti già previsti dalla garanzia legale di conformità. L’avviso ricorda, tra l’altro, che la garanzia legale minima è di due anni per i beni venduti nell’Unione europea e che, in presenza di un difetto di conformità, il consumatore può avere diritto alla riparazione o alla sostituzione gratuita del bene e, in determinati casi, alla riduzione del prezzo o al rimborso.
L’obiettivo della nuova disciplina è dunque rafforzare la trasparenza nel momento dell’acquisto e rendere più facilmente comprensibili le differenze tra garanzia legale e eventuali garanzie commerciali offerte volontariamente dal produttore o dal venditore. Il nuovo avviso armonizzato è stato introdotto nell’ambito delle misure europee per migliorare l’informazione dei consumatori e favorire scelte di acquisto più consapevoli.
«Uno dei problemi che incontriamo più spesso è proprio la confusione tra garanzia legale e garanzia commerciale. Un riferimento unico e facilmente riconoscibile può aiutare il cliente a capire a chi rivolgersi e, allo stesso tempo, consentire all’esercente di affrontare la richiesta con maggiore chiarezza. Informare bene significa anche tutelare il rapporto di fiducia che esiste tra il commerciante e il proprio cliente», aggiunge Saetta.
FeNAILP Salerno città ha quindi scelto di accompagnare concretamente gli associati nell'adeguamento alla nuova disposizione. Il modello ufficiale dell’avviso armonizzato potrà essere ritirato presso la sede di FeNAILP, in via Zammarelli 12, nel quartiere Torrione a Salerno, per essere successivamente collocato all’interno dell’attività in una posizione facilmente visibile al pubblico, ad esempio nei pressi della cassa.
Le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabiliscono che, se stampato, l’avviso non può avere dimensioni inferiori al formato A4. Nei negozi può essere esposto sia a colori sia in bianco e nero; nel caso della vendita online, invece, deve essere visualizzato a colori. Il modello deve corrispondere a quello ufficiale previsto dal Codice del consumo.
«Abbiamo voluto fare una cosa molto concreta. Le piccole attività hanno già una gestione quotidiana fatta di scadenze, obblighi e adempimenti. Mettere a disposizione direttamente il cartello significa evitare che ciascun commerciante debba cercarlo autonomamente e, soprattutto, consentire a tutti di arrivare preparati al 27 settembre. Invitiamo quindi gli associati a ritirarlo e a predisporne l’esposizione prima dell’entrata in vigore dell’obbligo», conclude Saetta.
L’avviso armonizzato, dunque, entra nella quotidianità dei negozi come uno strumento di informazione destinato a rendere più immediato il rapporto tra chi vende e chi acquista. Per FeNAILP, la sfida non è soltanto rispettare un nuovo adempimento, ma trasformarlo in un'occasione per rendere più chiaro il dialogo con il consumatore e valorizzare la professionalità degli operatori del commercio di prossimità.