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Salerno, presentata la 41esima rassegna Teatro dei Barbuti: il Programma  completo - il Giornale di Salerno .it

Sabato 1° agosto 2026, alle ore 21.15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, prende il via la quarantunesima edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”. Ad andare in scena sarà la commedia “Shakespeare è nato a Napoli” di e con Francesco Ronca. Con lui sul palcoscenico ci saranno anche Ciro Girardi, Claudio Collano e Ludovica Ferraro. Regia di Enzo Varone (ingresso 10 euro).

È una commedia teatrale brillante e surreale che intreccia ambizione politica, sogni artistici e segreti di famiglia, sullo sfondo di un teatro comunale abbandonato, simbolo della memoria e della cultura in pericolo. Arturo è un uomo ambizioso: sogna di diventare sindaco e ha stretto un accordo con una spregiudicata azienda edilizia, la Crolli Garantiti Srl. In cambio di voti e sostegno politico, promette loro la vendita del vecchio teatro comunale, destinato a diventare un parcheggio a due piani. La legge è dalla sua parte: se un teatro resta abbandonato per cinque anni senza un gestore, può essere demolito. Il piano sembra perfetto… finché non arriva Salvatore. Salvatore è un aspirante attore che torna a Napoli dopo vent’anni trascorsi a Roma. Da bambino sognava il palcoscenico, ma una vita difficile lo ha allontanato dalla sua città: la madre è morta di parto, il padre è caduto nella ludopatia e, a soli dodici anni, Salvatore è stato affidato a una zia. Ora è tornato con un unico obiettivo: prendere in gestione il teatro prima che scadano i cinque anni e salvarlo dalla demolizione. Arturo e Salvatore erano amici d’infanzia, compagni di banco alle elementari, ma non si vedono da due decenni. Proprio questo legame rende il piano di Arturo piùcomplicato. Arturo tenta in ogni modo di far desistere Salvatore, arrivando a raccontargli che il teatro è infestato dai fantasmi, una strategia che in passato aveva già funzionato con altri aspiranti gestori. Ma Salvatore non si lascia intimidire, anzi: non avendo un posto dove dormire, decide di vivere proprio all’interno del teatro. Arturo, disperato, arriva perfino a fingersi un fantasma, facendo rumori e apparizioni notturne, senza però ottenere il risultato sperato. Nel teatro Salvatore incontra Rosita, una ragazza misteriosa che dice di vivere lì. Ha il sogno di diventare cantante, non ha amici né un lavoro e porta con sé molte zone d’ombra. Salvatore, dopo aver capito che non è un fantasma, decide di aiutarla e di coinvolgerla nella futura compagnia teatrale. La situazione per Arturo peggiora ulteriormente. Per sabotare il progetto dall’interno, Arturo cambia strategia e finge di aiutare Salvatore. Gli presenta un regista: Paolo Sorrentino. Non il celebre premio Oscar, ma un suo omonimo, un anziano stravagante, con seri problemi di memoria, ossessionato dai film horror e spesso confuso persino sulla propria identità. Nonostante tutto, Salvatore accetta, sempre più stanco e scoraggiato. A risollevare gli animi è Rosita, che ha un’idea geniale: sfruttare l’equivoco e pubblicizzare lo spettacolo come se fosse davvero diretto dal famoso Paolo Sorrentino. “Tanto il pubblico non chiede i documenti”. Manca solo il copione, che viene trovato per caso tra vecchie carte impolverate del teatro: un testo mai rappresentato, di autore ignoto, dal titolo Shakespeare è nato a Napoli!. L’opera sostiene l’ipotesi che Shakespeare fosse in realtà napoletano e riscrive Romeo e Giulietta in chiave popolare, con Pulcinella e Colombina come protagonisti. Da questo momento, ogni tentativo di sabotaggio di Arturo si ritorce contro di lui. Quando Arturo decide di intervenire direttamente, fingendosi ancora una volta un fantasma, bruciando il copione e manomettendo i manifesti, tutto sembra perduto. Salvatore è sul punto di mollare, anche perché riceve una telefonata da Roma: gli propongono un ruolo da protagonista in un film. È allora che arriva la rivelazione finale. Il finto Paolo Sorrentino è in realtà Peppe Quagliarulo, padre di Arturo, Salvatore e Rosita. Un uomo che tutti credevano morto. Peppe e Rosita erano d’accordo fin dall’inizio. Dopo aver vinto centomila euro, Peppe si era trasferito a Dubai, dove aveva incontrato Giulia, la madre di Rosita, sceneggiatrice a Hollywood. Grazie a lei aveva scoperto un talento per la scrittura: il copione lo ha scritto lui. Tutto era stato orchestrato da Peppe, compresa l’idea dell’acquisto del teatro. Peppe confessa di essere gravemente malato e di avere poco tempo. Ha organizzato tutto per riunire i suoi figli, chiedere perdono per le sue assenze e i suoi errori, e lasciare loro un’ultima eredità: un teatro, una storia, e la possibilità di scegliere finalmente chi essere. Tra comicità, equivoci e momenti di intensa umanità, Shakespeare è nato a Napoli! è un omaggio al teatro, alla famiglia e al potere delle storie di salvarci, anche quando tutto sembra perduto.

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