Ancora criticità nella mobilità in Costa d'Amalfi. Confusione tra turisti, residenti e lavoratori per il passaggio delle linee "Interno Positano" e “Positano - Praiano - Positano" da Mobility Amalfi Coast alla Sita, avvenuto da ieri a seguito dell'aggiudicazione della nuova gara del servizio di trasporto pubblico locale.
Un passaggio caratterizzato da un'informazione non sufficientemente programmata e chiara all'utenza, una organizzazione logistica non completamente pronta e da un ridimensionamento sostanziale di un collegamento strategico per il territorio, malgrado si sapesse da tempo del passaggio tra i due gestori.
Il passaggio ha visto mancare del tutto l’informazione territoriale programmata, se non quella di emergenza per i chiarimenti dell’ultimo momento, sopravvenuti dopo incontri e confronti spinti negli ultimi giorni dal territorio e dalle amministrazioni locali. Nel frattempo, in queste ore numerosi turisti continuano a recarsi alle fermate utilizzate fino a pochi giorni fa senza trovare alcuna indicazione sulle modifiche intervenute. In molti casi le vecchie fermate risultano ancora presenti in aree al momento non servite, mentre le nuove non sono adeguatamente segnalate, con inevitabili disagi e scene di disorientamento che non sono accettabili in una delle destinazioni turistiche più importanti d'Italia.
A ciò si aggiunge una ulteriore criticità. Se il servizio della linea interna di Positano viene garantito, non accade lo stesso per la linea Positano - Praiano - Positano, che parte da piazza dei Mulini, nel cuore del centro storico di Positano, e attraversa tutto l’abitato di Praiano fino a piazza San Luca, che rappresenta molto più di un semplice collegamento di trasporto pubblico. Secondo quanto comunicato dal gestore subentrato, la Sita non si dispone attualmente dei minibus necessari per percorrere l'itinerario urbano, motivo per cui, fino al 31 dicembre, il servizio interno di Positano continuerà ad essere svolto dal precedente vettore sulla base di un accordo tra le due aziende. Contestualmente, però, il collegamento originario tra Piazza dei Mulini a Positano e Piazza San Luca a Praiano, che connette direttamente i due centri storici, viene sostituito da un servizio limitato al percorso lungo la Statale Amalfitana, percorribile dai bus Sita, che taglia fuori gran parte delle aree prima servite.
“Comprendiamo le difficoltà operative legate alla disponibilità dei mezzi – dichiara il presidente del Distretto Turistico Costa d'Amalfi, Andrea Ferraioli – ma una destinazione internazionale non può permettersi che un subentro venga affrontato in questo modo, con una gestione ancora una volta emergenziale all’ultimo minuto, che toglie di punto in bianco servizi essenziali invece di potenziarli. La programmazione avrebbe dovuto garantire continuità del servizio, vista l’importanza strategica che ha acquisito e consolidato negli anni lungo gli assi serviti in precedenza, informazioni puntuali agli utenti e piena operatività sin dal primo momento, visto che l’assegnazione del bando non è degli ultimi giorni.”
Ferraioli prosegue: “La linea Positano – Praiano non è semplicemente una corsa di autobus. È un'infrastruttura di mobilità essenziale per residenti, lavoratori e migliaia di visitatori, ma è anche una direttrice economica che mette in relazione due dei principali poli turistici della Costa d'Amalfi, favorendo la fruizione delle attività commerciali, ricettive e di ristorazione presenti nei rispettivi centri storici. Ridurla ad un collegamento lungo la sola Statale, senza toccare il centro abitato che si estende fino a San Luca, significa impoverire un servizio che negli anni ha dimostrato tutta la propria utilità generando economia per le due cittadine.”
Il Distretto Turistico evidenzia come, ancora una volta, la gestione della mobilità sulla Costa d'Amalfi continui ad avvenire per emergenze, che si ripercuotono direttamente sull'immagine della destinazione. Ferraioli conclude: “Non è la prima volta che assistiamo a decisioni assunte da entità esterne alla Costa d’Amalfi senza un'adeguata pianificazione delle ricadute su un territorio così complesso, come per le ordinanze di chiusura delle strade per Ravello e Agerola, che sono slittate al 17 luglio dopo i primi incontri e poi sono finite in un vuoto informativo. In alta stagione non possono verificarsi cambi o soppressioni di servizi: la mobilità è parte integrante dell'esperienza turistica e della qualità della vita dei residenti. Per questo chiediamo che venga rapidamente ripristinato il collegamento tra i due centri storici e che siano immediatamente potenziate le attività di informazione e segnalazione per gli utenti. Ma soprattutto, chiediamo ancora una volta che si affronti con serietà l’elaborazione di un nuovo modello di gestione della mobilità complessiva della destinazione, che non sia per emergenze. Una destinazione internazionale si governa con programmazione, coordinamento e visione, non con interventi improvvisi.”