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Ddl Zan, anche Italia viva vuole affossarlo: "Così non passa". M5s: "Bieco  tentativo di dare una sponda alla destra". Pd: "Provocano" - Il Fatto  Quotidiano

“Quando si parla di diritti civili fondamentali per gli italiani, chi ha l’onere e l’onore di rappresentarli in Parlamento deve essere all’altezza del ruolo conferito, esercitandolo con dignità e trasparenza. Le posizioni dei gruppi e dei singoli parlamentari siano chiare e il confronto numerico in Senato avvenga alla luce del sole.

Ogni tentativo di sabotaggio del Ddl Zan con agguati in Aula, nascondendosi dietro il voto segreto, oppure con le solite alchimie verbali dietro le quali si cela la volontà di bocciare la proposta facendo ricadere su altri la responsabilità, finisce con l’offrire ai cittadini l’immagine di una politica incapace di assumersi delle responsabilità. Io ho sostenuto  alla Camera  questo testo perché credo che sia giunto il momento di dare una svolta sul tema dei diritti civili che devono tutelare tutti i cittadini italiani e non. Nessuno escluso. Oggi questo non accade e ci troviamo in una palese  inosservanza di quanto previsto dalla nostra Carta costituzionale”. Lo ha dichiarato Michela Rostan, Vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. “Da una maggioranza così ampia – prosegue Rostan – mi aspetto larghe intese non solo su come investire i fondi europei e quante risorse assegnare ai capitoli del Pnrr, ma soprattutto su come garantire eguali diritti e pari dignità a tutti coloro che vivono nel nostro Paese. La ripartenza dell’Italia non deve essere solo economica, ma anche sociale. E su questo piano il Parlamento deve offrire le necessarie garanzie a una popolazione che fa fatica ad uscire da uno dei periodi più duri dal dopoguerra ai giorni nostri”.

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