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“Dopo l’approvazione del piano di ristrutturazione del debito da parte del Tribunale di Nola si è posta una pietra importante per il rilancio del gruppo Dema. Ora occorre proseguire il confronto sul piano industriale, presentato solo nelle sue linee guide, per garantire il rilancio industriale e la piena salvaguardia occupazionale dei circa 700 lavoratori del gruppo ed il riassorbimento dei lavoratori ex Dema di Somma Vesuviana e DCM di Brindisi che l’azienda dichiara essere fuori perimetro”.

Così Guglielmo Gambardella, Coordinatore nazionale Uilm di settore, a margine dell’incontro in remoto tenuto oggi con il ministero dello Sviluppo Economico con la presenza della viceministro Alessandra Todde, i rappresentati della regione Campania e Puglia, ed il management del gruppo Dema.  “Con la consapevolezza che il destino di Dema, e di tutte le aziende del settore aeronautico, sia legato all’andamento del traffico aereo civile ed in attesa che il governo intervenga con adeguati strumenti a supporto del comparto - dichiara Gambardella - abbiamo chiesto all’AD Renato Vaghi, di poter acquisire ulteriori elementi specifici su investimenti, carichi di lavoro, livelli occupazionali e missioni produttive per singoli siti”. “Ma soprattutto - aggiunge - abbiamo sollecitato l’azienda ad intensificare l’azione di politica commerciale per l’acquisizione di ulteriori commesse per la saturazione degli impianti”.  “Infine - conclude - abbiamo ritenuto importante la conferma dell’impegno da parte di Invitalia a voler supportare gli investimenti, che l’azienda ha già pianificato per il prossimo quadriennio per complessivi 34 milioni di euro, attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo a cui Dema intende ricorrere, in particolare per la Ricerca e Sviluppo. Il viceministro Alessandra Todde ha aggiornato il confronto in successivo incontro da riprogrammare dopo gli ulteriori approfondimenti tra azienda e sindacati”.

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