
Ci sono momenti in cui la vita ci mette davanti a una soglia. E ci chiede di scegliere: restare dove siamo, al riparo delle nostre certezze, oppure trovare il coraggio di attraversarla.
È da questa immagine, profondamente umana e universale, che prendono vita, da sabato 7 novembre 2026, Le sfide, filo rosso della stagione teatrale 2026/2027 de Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli, con un programma che trasforma il teatro in uno spazio di confronto, scoperta e attraversamento.
Il teatro, in questo senso, è il luogo ideale in cui riconoscere e affrontare le proprie sfide. Un luogo in cui le storie diventano specchi, le parole strumenti di indagine e le emozioni occasioni di conoscenza.
Il Pozzo e il Pendolo rinnova così la propria vocazione a costruire un rapporto diretto e profondo con il pubblico, proponendo un percorso artistico in cui ogni spettacolo rappresenta una diversa possibilità di interrogare la realtà.
Un percorso articolato, nel quale il mistero incontra la riflessione, la leggerezza si confronta con le inquietudini, il racconto individuale si apre a questioni universali.
«Il filo rosso di questa stagione – afferma la direttrice artistica Annamaria Russo - sono le sfide, grandi e piccole, intime e collettive. Perché ogni volta che qualcuno sceglie di non arrendersi, di cambiare strada, di cercare una verità o di inseguire un sogno, sta già cambiando il mondo. Il teatro è il luogo in cui queste sfide diventano parole, corpi, musica, emozioni».
Ad inaugurare la programmazione, il 7 e 8 novembre, sarà L'ultima notte del principe di Sansevero, di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, con Marco Palumbo e Andrea De Rosa. Uno spettacolo che conduce il pubblico nel territorio affascinante e misterioso della storia napoletana.
Il 22 novembre sarà la volta di Lettere al vento, con Rosaria De Cicco, Massimo Masiello e Luca Mennella al pianoforte. Una proposta che affida alla parola e alla dimensione intima della corrispondenza la possibilità di raccontare sentimenti, distanze e relazioni.
La prima novità della stagione, il 28 e 29 novembre, arriverà con Il coraggio della verità, omaggio a Giancarlo Siani di Giovanni Taranto, con Peppe Miale, Alfredo Mundo, Vincenzo D'Ambrosio e Sabrina Bruno, regia di Annamaria Russo. A quarant’anni dall’omicidio, la sua storia continua a porre alla città una domanda semplice e radicale: cosa significa, oggi, scegliere la verità.
A dicembre, il cartellone si arricchirà di nuove sfumature. Il 5, 6, 12 e 13 dicembre sarà in scena L'eleganza del riccio, di Muriel Barbery, con Rosaria De Cicco, Nico Ciliberti e Sabrina Bruno, mentre l'8 dicembre e il 2 gennaio 2027 sarà la volta de La tombola dei fantasmi con Laura Pagliara, Andrea De Rosa, Marco Palumbo, Peppe Papa e Peppe Romano. Due appuntamenti che, attraverso atmosfere e registri differenti, esplorano il confine tra mistero, ironia e immaginazione.
Per il ventunesimo anno consecutivo torna, dal 18 al 30 dicembre, Canto di Natale di Charles Dickens, la più bella storia di tutti i tempi con Paolo Cresta e Carlo Lomanto, adattamento e regia di Annamaria Russo. Un incontro con uno dei racconti più amati della letteratura.
Il nuovo anno si aprirà, il 16 e 17 gennaio, con Una pura formalità di Pascal Quignard, con Nico Ciliberti, Marco Palumbo e Alfredo Mundo, regia di Annamaria Russo. Un'indagine teatrale che mette al centro la memoria, l'identità e il rapporto complesso tra verità e ricordo.
Il 31 gennaio e il 7 febbraio sarà in scena Il giorno dei morti di Maurizio de Giovanni, con Paolo Cresta e Federica Totaro, adattamento e regia di Annamaria Russo. L'universo narrativo di uno degli autori più rappresentativi della letteratura noir contemporanea.
Il 14 febbraio arriverà San Valentino, fantasmi d’amore, con Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Marco Palumbo e Peppe Papa. Un appuntamento che intreccia sentimenti e suggestioni fantastiche.
Il mese di febbraio proseguirà, il 27 e 28, con L'ultima eclissi di Stephen King, con Rosaria De Cicco, drammaturgia e regia di Annamaria Russo, per un'immersione nelle atmosfere del grande maestro della suspense.
A marzo, la programmazione proporrà un nuovo attraversamento delle emozioni e delle contraddizioni umane. Il 6 e 7 sarà in scena Buttana, buttanissima di Giorgio D'Amato, con Marianita Carfora, Federica Totaro, Viviana Curcio e, alla fisarmonica, Rocco Zaccagnino, regia di Annamaria Russo. Il 13 e 14 toccherà a L'uomo che ride di Salvatore Catanese, anche in scena con Carmine de Luca, Alessia Panico e Peppe Romano.
Sempre a marzo, il 20 e 21, debutterà la seconda novità della stagione, L'isola di Arturo di Elsa Morante, con Alfredo Mundo, Alessio Sica e Viviana Curcio, regia di Annamaria Russo. Un viaggio teatrale in cui il mito del figlio, del padre e dell’isola si fa contemporaneo, vibrante, necessario.
La stagione si concluderà il 3 aprile con Blues and Noir di Andrea Pascale e Annamaria Russo, con Paolo Cresta, Carlo Lomanto, Giacinto Piracci e Rocco Zaccagnino. Un viaggio affascinante e inquietante attraverso le leggende nere che hanno attraversato la storia della musica.
Con Le Sfide, Il Pozzo e il Pendolo invita dunque il pubblico a non fermarsi davanti alle soglie, a lasciarsi interrogare dalle storie e a riconoscere nel teatro non soltanto un'occasione di intrattenimento, ma uno spazio in cui guardare il mondo da prospettive nuove. Perché ogni storia è un attraversamento, ogni spettacolo una possibilità. Ed ogni volta che il sipario si apre, comincia una nuova sfida.