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EVENTO - Pride dei Campi Flegrei 2026, il 19 settembre il corteo arriva a  Bacoli

Sarà a Bacoli, sabato 19 settembre, il primo Pride dei Campi Flegrei. Non è una semplice sfilata estiva e non nasce per riempire le pagine patinate di qualche rivista turistica: è un grido politico, viscerale e necessario che parte dalle viscere di una terra magnifica e ferita.

A guidare simbolicamente la giornata sarà la nostra amatissima Priscilla, originaria di Pozzuoli, nelle vesti di Zia virtuale e ad honorem del Pride dei Campi Flegrei, impegnata nello stesso pomeriggio al Vercelli Pride.

La nostra terra trema letteralmente sotto il peso del bradisismo. Viviamo stretti tra l'emergenza abitativa, la speculazione edilizia, una turistificazione selvaggia, la mancanza di lavoro, le barriere architettoniche, sì, perché siamo anche disabili noi persone LGBTQIA+, che spingono via chi in questi quartieri è nato e cresciuto, e la progressiva desertificazione dei diritti materiali. In questo scenario, lottare per l'identità di genere e l'orientamento sessuale non significa isolarsi in una bolla ideologica: significa fare i conti con la realtà. La casa, il lavoro, la sanità, la mobilità e la difesa del territorio sono le facce della stessa medaglia.

Il nostro Manifesto Antifascista Intersezionale parte da un punto fermo: non esiste liberazione queer senza giustizia sociale e climatica. Non chiediamo concessioni paternalistiche, briciole di tolleranza o pacche sulle spalle da parte delle istituzioni. Pretendiamo l'uguaglianza sostanziale, il diritto a esistere senza dover chiedere permesso e una vita indipendente che non lasci indietro nessuno.

Il Pride di quest'anno è dedicato a Tim Curry, l'attore che con il suo Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show ha portato sullo schermo l'ambiguità di genere e l'estetica camp molto prima che diventassero parole familiari, regalando a generazioni di persone LGBTQIA+ un'immagine in cui riconoscersi. La sua parabola artistica resta per noi un esempio di libertà espressiva.

La parata toccherà le strade di Bacoli, inserendosi in un percorso di rotazione che abbraccia tutta la caldera: da Pozzuoli a Monte di Procida, fino a Quarto, e che stringe un gemellaggio politico potentissimo persino con Vercelli, unendo le periferie e le lotte del Sud e del Nord. Perché quando due realtà sorelle si incontrano, la risposta non è mai la divisione, ma la moltiplicazione della voce.

Il 19 settembre non sfileranno cartoline colorate, ma corpi vivi, rabbia trasformatrice e la voglia irrefrenabile di riprenderci il nostro futuro. Mettici la faccia, scendi in strada, facciamo sentire la nostra voce in stereo.

Testa alta, radici profonde e tacchi ben saldi nella terra vulcanica. Ci vediamo in piazza.

Il concentramento è fissato per le ore 17.00 al Belvedere Maurizio Valenzi del Castello di Baia a Bacoli, la partenza del corteo è prevista per le ore 18.00.

Subito prima della partenza andrà in scena Rituale di Liberazione, una performance collettiva che rompe il sistema dell'omologazione: sul tema dell'identità e della rinascita, cinque interpreti, uniformati da maschere bianche e da un involucro di plastica dello stesso colore, si liberano progressivamente di quel guscio fino a rivelare, sotto, un'esplosione di identità e colori diversi.

Ad aprire il corteo sarà poi Sbandassurda, che scandirà il ritmo del percorso attraverso Via Roma, via Ercole, Via De Rosa, in direzione della Villa Comunale, dove nell'anfiteatro chiuderanno la giornata le esibizioni musicali.

Sul palco dell'anfiteatro si alterneranno gli attori Peppe Loffredo e Nello D'Auria, il trio composto da Federico Binetti alle percussioni, Ettore Tafuri alla chitarra e voce, Aleksander Leonardo come interprete: un viaggio tra ritmo e narrazione nato dalla penna di Binetti e Leonardo. E le straordinarie drag queen Mater Day, Selenis Scorpio, Astromegan, Djibril e Lady Sasha, Drag Queen delle Cerimonie.

Il Pride dei Campi Flegrei 2026 è promosso dal Comitato Promotore, composto da CGIL Nuovi Diritti Napoli e Campania e La Forza delle Idee, e dal Comitato Organizzatore, formato da Antonio Marotta (Ass. Nexus), Collettivo Raggia Flegrea, Ass. Crea, Teresa Imperatore (attivista per i diritti umani), Collettivo Anthos e Dario Halfaxa (militante queer).

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