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Dal 1° febbraio EAV incrementa i servizi autobus grazie all'accordo  sottoscritto con le OO.SS. - EAV srl

Non c’è pace per i trasporti pubblici campani. Dopo la cronica crisi della ferrovia Circumvesuviana, l'emergenza travolge ora in modo drammatico anche il settore gomma di EAV (Ente Autolinee Volturno). Si è chiusa ieri con una fumata nera e una rottura totale la riunione per la procedura di raffreddamento tra i vertici aziendali e le sigle sindacali USB e OR.S.A.

Al centro dello scontro, la gravissima e ormai strutturale carenza di Autisti, un'anomalia d'organico che rischia di far implodere i servizi minimi garantiti proprio in concomitanza con l'inizio della stagione estiva e dei flussi turistici.

I sindacati hanno formalizzato il mancato accordo e annunciato l'immediato trasferimento della vertenza in Prefettura. Qualora anche la mediazione del Prefetto dovesse fallire, il blocco dei mezzi e lo sciopero generale regionale saranno inevitabili.

Le radici della crisi: turni insostenibili e blocco dei concorsi

Secondo quanto denunciano le organizzazioni sindacali, l'attuale paralisi nasce dallo spostamento interno di numerosi autisti, dirottati alla gestione dei passaggi a livello. Questo travaso di personale, avvenuto senza alcun ricambio programmato, ha letteralmente svuotato le linee automobilistiche, generando disservizi a catena.

La soluzione prospettata dai rappresentanti dei lavoratori è unica e lineare: l’indizione immediata di un nuovo concorso pubblico. Una strada, tuttavia, sbarrata dalla politica regionale.

«L'azienda si è presentata al tavolo senza alcuna soluzione concreta — attaccano duramente i segretari di USB e ORSA — poiché l'Ente proprietario, ovvero la Regione Campania, continua a non autorizzare il bando per un nuovo concorso pubblico per Operatori di Esercizio, ignorando le necessità del territorio.»

La "toppa" dei contratti a termine e lo spettro della fuga in ANM

L'unica controproposta avanzata da EAV è l'assunzione, entro la fine di giugno, di ulteriori lavoratori somministrati a tempo determinato. Una misura rigettata con fermezza dai sindacati: a fronte di un fabbisogno reale di almeno 100 nuovi autisti, il ricorso a contratti precari viene giudicato un palliativo temporaneo che non risolve il problema alla radice.

A peggiorare lo scenario si aggiunge il rischio concreto di un’emorragia di personale. Molti dei lavoratori somministrati attualmente in forza in EAV potrebbero infatti migrare verso ANM (Azienda Napoletana Mobilità), che offre condizioni contrattuali ed economiche nettamente migliori, rendendo EAV sempre meno attrattiva e svuotandone l'organico.

Diritti calpestati: la denuncia dei sindacati

Nel frattempo, il peso della disorganizzazione ricade interamente sul personale in servizio, sottoposto a turnazioni insostenibili. Le sigle sindacali denunciano:

Ferie negate: Agli Operatori di Esercizio di ruolo vengono costantemente respinte le legittime richieste di ferie ordinarie.
Zero riposo per i precari: Ai lavoratori somministrati verranno negate le ferie estive per il secondo anno consecutivo, violando i più elementari principi di recupero psicofisico.
Con l'imminente avvio del piano ferie estive, il rischio di un definitivo collasso strutturale del trasporto pubblico locale è ormai alle porte.

«Lo stato di agitazione permane — concludono i rappresentanti dei lavoratori — a tutela dei diritti storici dei dipendenti e della qualità del servizio pubblico per la cittadinanza. Non faremo sconti davanti all'indifferenza di Regione e azienda.»

La palla passa ora alla Prefettura di Napoli, ultima fermata utile per scongiurare il blocco totale della mobilità regionale.

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