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Suoni contro muri”, la rassegna online che celebra il teatro e la musica  napoletana

Lo showman Renzo Arbore, il cantante Gianni Conte e lo scultore e pittore Lello Esposito inaugurano domani, mercoledì 10 marzo, alle 19, Suoni contro muri, la nuova rassegna in streaming del Trianon Viviani che vede l’incontro tra la musica e l’arte, ideata da Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, in collaborazione col museo Madre.

Come recita il sottotitolo – «6 testimonial per 6 musicisti accompagnati da 6 artisti di arte contemporanea in 6 concerti» –, il teatro pubblico di Forcella ha programmato sei concerti di musicisti partenopei, che interpretano le canzoni partenopee di ieri e di oggi, ognuno dei quali presentato da un noto musicista o scrittore, ai quali si associa il lavoro di un artista selezionato dal museo Madre.

Il primo appuntamento vede Gianni Conte nel concerto Conte… un piano per Napoli. In questo recital, l’artista esprime tutta la sua grande passione per Napoli e per le sue melodie più emozionanti. Una passione profonda che l’artista condivide con il pubblico attraverso la sua voce potente e profonda, accompagnato semplicemente da un pianoforte, o anche dalla fisarmonica di Alfredo Di Martino. Il suo è un racconto che non ha bisogno di parole narranti. La musica, l’espressione e l’atmosfera di disincanto fanno da “Cicerone” in un mondo che pare di fantasia, ma, in realtà, rappresenta il mondo reale e nobile della canzone napoletana.

Renzo Arbore ci racconta questo musicista: «Gianni Conte è un cantante di voce, cioè ha una bella, potente, intonata e coinvolgente voce. Dei tanti cantanti di voce che ho sentito, alcuni non tengono conto di una cosa alla quale Gianni Conte tiene invece moltissimo: l’espressione. Dice una vecchia canzone napoletana: “Ogne canzone tene ‘o riturnello, | ca è comme fosse ‘o pierno ‘e ogne canzone... | e, ca pe’ tanto è chiù azzeccuso e bello, | pe’ quanto chiù se ‘ntreccia ‘e ‘spressione” (Canzone a Chiarastella, di Salvatore Di Giacomo e Rodolfo Falvo). L’espressione è la cifra dello stile di Gianni Conte: pensare intensamente a quello che sta cantando e a chi sta cantando. Infatti io, quando lo sento innumerevoli volte con la mia Orchestra italiana, mi meraviglio sempre per come sta cantando in maniera diversa, commossa e sentita la sua canzone».

Questo recital di canzoni, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, è accompagnato dalle opere di Lello Esposito, che lavora sul rapporto tra arte contemporanea e tradizione, attraverso la riflessione e la rielaborazione artistica dei simboli dell’immaginario culturale partenopeo.

Il recital di Gianni Conte andrà in replica venerdì 12 marzo, alle ore 16, e martedì 16 marzo, alle ore 18.

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