
Tra Gioi Cilento e Pontecagnano una giornata speciale unisce le due rassegne. In scena "Playfulness", "Space Travellers", "Corpi tra le nuvole ", Compagnia Menhir e Compagnia Tiziana Arnaboldi protagoniste di una serata tra mito, identità, paesaggi interiori e ricerca contemporanea.
Salerno, 25 giugno 2026 Un fine settimana dedicato alla danza contemporanea internazionale tra il Cilento e il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano. Il 27 e il 28 giugno prosegue il programma del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, mentre domenica 28 giugno si realizza anche un significativo punto d'incontro con "L'Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio", il progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania che intreccia arti performative, innovazione e patrimonio culturale nei luoghi simbolo della regione.
Il primo appuntamento è in programma sabato 27 giugno in Piazza Andrea Maio a Gioi Cilento con "Playfulness" della Cie MF, compagnia fondata a Lione da Francesco Colaleo e Maxime Freixas. Attraverso una scrittura coreografica che unisce danza contemporanea e teatro fisico, lo spettacolo esplora il gioco come esperienza collettiva e strumento di relazione. Ispirato allo slapstick, a Stanlio e Ollio e alle figure beckettiane di Estragone e Vladimiro, "Playfulness" mette al centro la fisicità dei corpi e la dimensione condivisa dell'incontro, interrogandosi sul progressivo allontanamento dall'esperienza diretta e dal contatto umano nell'epoca della virtualità.
Domenica 28 giugno il Salerno Danza Festival torna ancora a Gioi Cilento con "Space Travellers" della Compagnia Baal, coreografia di Catalina Carrasco, un lavoro che invita il pubblico a un viaggio tra immaginazione, movimento e nuove prospettive sullo spazio e sulle relazioni.
La stessa sera, al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano – Gli Etruschi di Frontiera, prosegue il percorso di "L'Oltre" con una serata dedicata alla danza contemporanea internazionale e alla riflessione sui temi dell'identità, del viaggio, della memoria e della trasformazione.
Protagonista sarà la Compagnia Tiziana Arnaboldi con "Corpi tra le nuvole", una creazione ispirata all'universo poetico di Jean Arp. Entità libera e in costante trasformazione, la nuvola diventa il motore di una danza fatta di gesti impalpabili, mutevoli e sfuggenti. Il corpo si trasforma in paesaggio emotivo e luogo di visioni, in un continuo processo di cambiamento che richiama la natura stessa del sogno e dell'immaginazione.
A seguire andrà in scena "Searching for Europa", nuova creazione della Compagnia Menhir firmata dal coreografo Giulio De Leo, con Erika Guastamacchia in scena e le musiche dal vivo del compositore greco Vaggelis Gettos. Nato da una coproduzione internazionale tra Italia e Cipro, il lavoro prende forma da una riflessione sul Mediterraneo come spazio di attraversamento, conflitto, speranza e continua oscillazione tra culture.
La creazione affonda le sue radici nel mito di Europa, la principessa fenicia rapita da Zeus e condotta verso Creta, trasformando quel racconto antico in una potente metafora contemporanea. La ricerca prende avvio da Nicosia, ultima capitale europea ancora divisa da un muro, e attraversa simbolicamente i confini fisici ed emotivi del Mediterraneo, tra migrazioni, guerre, memorie spezzate e desideri di appartenenza.
«Oscilliamo tra est e ovest, tra conflitti e speranze, tra orrore e bellezza», scrive Giulio De Leo nelle note di creazione dello spettacolo. Ed è proprio l'oscillazione il cuore poetico del lavoro: un movimento continuo tra passato e presente, armonia e dissonanza, immobilità e viaggio, in cui il corpo della danza diventa testimonianza della complessità del nostro tempo.
In questa nuova creazione, Giulio De Leo mette ancora una volta in dialogo danza, musica e videografia, costruendo una partitura scenica immersiva. Le sonorità mediterranee del liuto cretese e della live electronics di Vaggelis Gettos accompagnano lo spettatore nel paesaggio sospeso di Famagusta, la città fantasma cipriota rimasta congelata dopo l'invasione turca del 1974 e divenuta simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore del Mediterraneo.
La serata si concluderà con "Tight Dress", coreografia e musica di Jill Crovisier interpretata da Erika Guastamacchia per la Compagnia Menhir. Nato da una ricerca sulla composizione sonora applicata alla danza contemporanea, il lavoro conduce il pubblico in un viaggio fatto di movimenti frammentati, memorie intermittenti e stati emotivi sospesi tra meccanicità e fluidità, comicità ed esistenzialismo. La serata è a ingresso gratuito su prenotazione.