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BLOG. Gesù disse: ''Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si  unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola'' - il Dolomiti

In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.

Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Commento di don Gigi Pini

Qui non si sta parlando di “coppie di fatto”, di contratti, di convivenze...qui si sta parlando di un Sacramento 1 , quello del matrimonio nel quale si afferma: “L’uomo non osi separare ciò che Dio unisce”. Questa frase è pronunciata in faccia, e nei cuori di un uomo e una donna, che hanno scelto di chiamare Cristo a testimone di una vita da donare reciprocamente all’altro e per sempre. Da qui l’invito a non metterci mano perché ci sono state messe le Sue di mani! Conosco fin troppo bene le sofferenze e le angosce di famiglie che sono arrivate al punto di "non ritorno", ma non sta a me giudicare la scelta di separarsi...anche perché per me è un attimo affermare che “non si può”: per me è facile, tanto poi io me ne vado e sono loro a restare fra quelle quattro mura d’inferno. Voglio solo dire che i punti di non ritorno rimangono tali e le soluzioni non sono tante, forse è solo “quella”. Voglio invece dire che è fondamentale “educarsi”, prima e durante la “vita insieme”, a costruire il dialogo, la sincerità, il perdono, il parlarsi, il coccolarsi, il cercarsi... E’ importante tenersi per mano “prima”, così com’è importante essere aperti al cuore e al sentire dell’altro, così com’è importante regalarsi i minuti e le ore per fare tutto questo. Quante volte invece si rimanda, si fa finta di niente, si tollera e non si cerca mai il momento per parlarsi e guardarsi in faccia...c’è sempre una partita o un telegiornale! Il “per sempre” non è impossibile o una presunzione. Il “per sempre” è invece possibile, e diventa una realtà, se insieme si avrà il coraggio di ri-andare da Colui che si è chiamato a testimone del proprio essere dono e, al Quale, si è affidata la “vita insieme”. Il “per sempre” è possibile se avremo il coraggio di darci una mano e di guardarci negli occhi... "Buona vita": è possibile. Un grande e forte abbraccio. Don Gigi

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