
A tutti è capitato, almeno una volta nella vita, di vedere i propri piani fallire. La storia di padre Paolo Manna dimostra proprio questo: un arresto improvviso, anche il più doloroso, non è la fine di tutto, ma può segnare l'inizio di qualcosa di molto più grande.
È questa la potente lezione di coraggio al centro del Convegno Missionario in programma per sabato 7 novembre 2026, dalle ore 9:30 alle 12:00, nell'Abbazia di San Lorenzo ad Aversa (Via S. Lorenzo, 8).
L'evento è promosso in occasione di una doppia e significativa ricorrenza: il 25° anniversario della beatificazione di padre Paolo Manna e il centenario della nascita del PIME (1926-2026). Dal titolo emblematico “Storia di un missionario fallito: il beato padre Paolo Manna. Dal fallimento della missione all'essere artefice del cambiamento della Chiesa dei nostri tempi”, l'incontro si propone di rileggere la figura del beato unendo storia, teologia e psicologia.
Il percorso di padre Manna parte da tappe concrete: la formazione, la scelta della missione e la partenza per la Birmania, dove il suo impegno si traduce in azioni tangibili. Ben presto, però, i programmi saltano: a causa di una grave malattia è costretto a rientrare in Italia. È il crollo di ogni progetto e della sua stessa vocazione, vissuto con un profondo senso di inadeguatezza e il peso del fallimento. Tuttavia, padre Manna decide di non arrendersi: capisce che quando cambiano le condizioni esterne deve cambiare anche il modo di agire, accettando la realtà e scegliendo di fare il missionario direttamente in Italia.
Da quel momento diventa un punto di riferimento: studia, scrive e, grazie a viaggi di analisi sul campo come Superiore del PIME, sviluppa una visione globale e moderna. In un contesto fortemente eurocentrico e coloniale, sfida la mentalità dell'epoca con proposte provocatorie: valorizzare e formare i leader locali nel rispetto delle loro culture, tagliando i legami con il denaro e il potere materiale. Idee destabilizzanti che hanno anticipato di decenni le grandi riforme della Chiesa moderna.
Il convegno mostrerà quattro punti salienti della sua vita come esperienze concrete: la vocazione e la missione come identità; la gestione del fallimento; la capacità di rinnovarsi; il coraggio di innovare
Moderato da P. Luca Bolelli (Direttore del Centro Missionario PIME di Milano), il convegno vedrà gli interventi di Sr. Marilena Boracchi (Consigliera Generale delle Missionarie dell'Immacolata), Don Antonio Guida (docente alla PFTIM) e P. Marco Bennati (Rettore del PIME di Trentola Ducenta).
L'evento è aperto a tutti: un invito a non temere i cambi di rotta e a superare insieme i modelli obsoleti del nostro tempo.