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Il sipario del Teatro Comunale Costantino Parravano torna ad alzarsi e, con esso, si riapre uno dei luoghi simbolo della vita culturale della città. Un progetto che, nato dalla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano, cui sono affidate la gestione e la programmazione, rappresenta l’avvio di un nuovo percorso per il teatro casertano, chiamato nuovamente a essere uno spazio aperto alla città, luogo di spettacolo, confronto, incontro e partecipazione.

Sarà Non ti pago, capolavoro di Eduardo De Filippo, in scena da venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20.45 (repliche fino a domenica 4), a inaugurare questo nuovo capitolo, preceduto, alle ore 20.00, da un brindisi aperto alla città.

«È un momento molto importante per la città – dichiara la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta - che si riappropria di uno spazio fondamentale sotto il profilo culturale e sociale. La Commissione ha lavorato sin da subito per far sì che il Teatro riaprisse prima possibile, consentendo ai casertani di poter fruire di una struttura essenziale per la città. I criteri per l’aggiudicazione della gestione del teatro sono stati improntati alla massima trasparenza e correttezza, con l’adozione di procedure chiare e di criteri oggettivi. La Commissione intende ringraziare l’Ufficio Cultura del Comune, a partire dalla Dirigente, la Segretaria Generale Maria Giuseppina D’Ambrosio, e dal funzionario Alfredo Fontanella, per il lavoro svolto, grazie al quale è stata possibile la riapertura del teatro».

L’allestimento, presentato da Gli Ipocriti, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania, riprende la visione scenica di Luca De Filippo, che nel corso del suo percorso artistico aveva sviluppato una personale lettura delle opere del padre, accentuando progressivamente la dimensione morale e le contraddizioni dei suoi personaggi.

Una scelta che permetteva di far emergere con maggiore forza alcuni dei temi più profondi e ricorrenti nell’opera di Eduardo: l’avidità, le fragilità individuali, le tensioni all’interno della famiglia e, attraverso la crisi dei rapporti familiari, il riflesso di una più ampia disgregazione della società.

A raccogliere il testimone nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo sarà Salvo Ficarra, interprete che ha aderito con entusiasmo al progetto e che affronta per la prima volta un personaggio di questa complessità con una particolare sensibilità verso la sua dimensione comica e, insieme, verso le ombre che attraversano il protagonista.

Ficarra porta in scena un Ferdinando capace di muoversi sul confine sottile tra il paradosso e la sofferenza, tra l’ironia e la solitudine, facendo propria l’idea di Luca De Filippo di instaurare con il pubblico un dialogo continuo.

Una relazione diretta, fatta di tempi, silenzi, sguardi e parole, attraverso la quale la comicità diventa anche uno strumento per far emergere ciò che si nasconde dietro i comportamenti dei personaggi.

Sul palcoscenico, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito, insieme a Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Andrea Cioffi, Federica Altamura, Carmen Annibale e Sara Guardascione.

Sabato 3 ottobre alle ore 17.00, sempre al Teatro Comunale di Caserta, riprende il ciclo di incontri “Salotto a Teatro”, condotti dalla giornalista Maria Beatrice Crisci, che per il primo appuntamento ospiterà Salvo Ficarra, Carolina Rosi e la Compagnia.

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