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È stata inaugurata venerdì 10 aprile 2026 alle ore 12:00 nella sede della Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni (Caserta) la MOC DEXA (o DXA - Dual-Energy X-ray Absorptiometry), che rappresenta il ‘gold standard’ per misurare la densità minerale ossea e per diagnosticare l’osteoporosi.

Il dr. Antonio Molisso, responsabile del reparto di Diagnostica per immagini, ci spiega che si tratta di un esame radiologico diagnostico di ultima generazione, che sfrutta la tecnica a doppio raggio X. Non è invasivo, è indolore ed è di breve durata (5-6 minuti), per accertare una diagnosi di osteoporosi o di osteopenia.

Dopo l’acquisizione della RMN 3 Tesla, la MOC-DEXA Statos va ad incrementare il livello qualitativo del servizio di Radiologia della Clinica di Maddaloni. A breve sarà attivato l’Ambulatorio dedicato all’Osteoporosi all’interno della “San Michele” per offrire percorsi completi di prevenzione, diagnosi (con MOC, Mineralometria Ossea Computerizzata, ed esami di diagnostica di laboratorio specifici) e trattamento.

«Da tempo pensavamo di attivare un Ambulatorio riservato all’osteoporosi e alle fratture da fragilità ossea – spiega il dr. Virgilio Barletta, alla guida dell’Unità Operativa di Ortopedia della Casa di Cura – e finalmente abbiamo realizzato l’idea di una struttura mirata a ridurre il rischio di fratture attraverso visite specialistiche e monitoraggio continuo. Abbiamo affidato l’ambulatorio per la diagnosi e il trattamento dell’osteoporosi e della sarcopenia a uno specialista di prim’ordine, il professore Umberto Tarantino che, oltre all’esperienza accademica, vanta il coinvolgimento in Comitati tecnici istituiti dal Ministero della Salute riguardanti la fragilità ossea e la collaborazione alla stesura di Linee Guida sulle fratture da fragilità pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità». Con il professore Tarantino collaborerà il dr. Rosario Francesco Frasso, specialista in Ortopedia della Casa di Cura.

La tecnologia avanzata DMS MOC Stratos DR è uno dei dispositivi più innovativi per la MOC (conosciuta anche come densitometria ossea) ed è lo strumento diagnostico di riferimento per la valutazione della densità minerale ossea dello scheletro (quindi, la massa e la quantità di minerali in esso presenti) e la prevenzione dell’osteoporosi e quindi delle fratture da fragilità. Il Beam 2D-Fan ha un rivelatore con 256 elementi ed è in grado di fornire la più alta risoluzione di immagine per una diagnosi ottimale.

«La MOC Stratos DR-DMS è un densitometro osseo a doppia energia (DEXA) ed è la soluzione ottimale per gli esami di densitometria ossea: l’esame dura pochi minuti, non è invasivo e ha una bassa esposizione radiante – precisa il prof. Tarantino, già ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore e direttore della Clinica Ortopedia presso il Policlinico Universitario “Tor Vergata” di Roma. – Grazie all’apertura del Servizio ambulatoriale di Osteoporosi, la Casa di Cura “San Michele” è in grado di fornire agli utenti un servizio completo per la prevenzione, diagnosi e cura dell’osteoporosi offrendo visite specialistiche, MOC DEXA, esami di laboratorio specifici e piani terapeutici personalizzati. Dotandosi di Stratos DR, il Centro si avvale di una tecnologia di ultima generazione che garantisce prestazioni eccellenti e massima accuratezza nella diagnosi, mediante un esame rapido, indolore, semplice e non invasivo. Senza entrare in dettagli troppo tecnici, basta aggiungere che, oltre all’osso, la DEXA (specialmente Total Body) è in grado di analizzare la massa grassa e la massa magra, risultando utile anche in ambito sportivo e nutrizionale».

Oltre a garantire elevata precisione diagnostica e ad ottimizzare il flusso di lavoro clinico, tra i vantaggi della MOC DEXA c’è la sicurezza: utilizza raggi X a bassissima intensità, con una dose di radiazioni clinicamente trascurabile e non dannosa. «Questa metodica a bassissima emissione di radiazioni ionizzanti – specifica il professor Tarantino, che tra l’altro coordina la Commissione Osteoporosi SIOT, Società italiana di Ortopedia e Traumatologia – è utile per l’acquisizione di dati che, rielaborati con specifici software, consentono di stabilire parametri indispensabili alla definizione del contenuto minerale osseo, della valutazione della massa magra e di quella muscolare».

L’istituzione di ambulatori dedicati all’osteoporosi e alla prevenzione delle fratture da fragilità rappresenta una strategia fondamentale per ridurre gli accessi al Pronto Soccorso e diminuire i costi sanitari e sociali diretti (ospedalizzazione, interventi chirurgici) e indiretti (disabilità, assistenza a lungo termine).

«L’identificazione precoce dei pazienti a rischio e la corretta gestione ambulatoriale sono in grado di ridurre drasticamente il numero di fratture da fragilità che quotidianamente vanno ad intasare le strutture di emergenza» ha sintetizzato il dr. Barletta, fiero di questa nuova iniziativa e del fatto che il suo reparto si colloca tra le migliori strutture in Italia per patologie muscolo-scheletriche, secondo i recenti dati del Programma nazionale esiti (Pne), elaborati da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), che hanno posizionato la “San Michele” tra le eccellenze nel panorama ortopedico.

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