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10.04.2026 Cerimonia 4

Un’emozione composta ma intensa, quasi a voler dare forma visibile a quell’“anima” evocata più volte nel corso degli interventi, ha attravers ato l’Aula Consiliare del Comune di Vitulazio in occasione della cerimonia di premiazione del concorso di idee “Civitas Mariae”.

Un appuntamento che ha travalicato i confini della semplice celebrazione istituzionale, assume n do i contorni di una dichiarazione progra m m a tica sul futuro della comunità. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, si è configurat a come un’autentica chiamat a alla partecipazione: un invito rivolto a cittadini, professionisti e giovani creativi a contribuire alla costruzione di una nuova immagine identitaria per il territorio. Non una formalità, ma un processo condiviso, capace di trasform a r e il linguaggio visivo in strume n to di narrazione collettiva. È stata evidenziata la necessità, per una realtà come Vitulazio, di “dotarsi di una vetrina con cui raccontarsi all’esterno”, consapevole di non poter contare su attrattori tradizionali come il mare o grandi monume n ti, ma di possede r e una ricchezza diversa, profonda m e n t e radicata nel turismo religioso e nella dimensione spirituale. Nel corso della cerimonia sono stati ufficializzati i risultati delle commissioni giudicatrici: per il logo “Civitas Mariae” è stata proclam at a vincitrice Paola Capezzuto, mentre per il brand turistico si è imposto Mario Raimondi, provenient e dalla provincia di Milano. Un esito che testimonia la qualità e l’ampiezza della partecipazione, con circa venticinque proposte progettu ali pervenute e contributi provenienti anche dal mondo universitario, in particolare dall’Università di Pesaro e Urbino. L’intervento di Paola Capezzuto ha rappres e nt a t o uno dei momenti più significativi della serata. Con parole semplici ma dense di significato, la giovane vincitrice (premiata dalla giuria presiedut a dal parroco don Valerio Lucca) ha raccontato la genesi del suo progetto, nato da una riflessione profonda sull’identità del territorio e sull’esigenza di tradurr e in segni grafici la devozione, la storia e il senso di apparte n e nz a della comunità. Il suo elaborato, capace di coniugar e tradizione e modernità, è apparso come una sintesi efficace tra memoria e visione. Di particolare rilievo anche il contributo, seppur a distanza, di Mario Raimondi, che si è aggiudicato il riconoscime nto per il logo turistico (giuria presieduta da Nicola Iosca). Raimondi è intervenuto da Milano. La sua presenza ha assunto un valore che va oltre il dato formale: il fatto che un professionista provenient e da un contesto metropolitano del Nord abbia scelto di confrontarsi con la realtà vitulatina rappres e nt a un segnale importa nt e di apertur a e attrattività. Il suo logo, frutto di uno sguardo esterno, ha offerto una lettura originale del territorio, dimostra n do come l’identità locale possa essere reinterpr e t a t a e valorizzata anche attraverso prospettive nuove. Nel suo articolato intervento, il sindaco Antonio Scialdone ha sviluppato una riflessione di ampio respiro sul ruolo della cultura nell’azione amministrativa, afferma ndo che “una comunità ha un’anima, e quell’anima va curata più di ogni altra cosa”. Il primo cittadino ha ribadito con fermezza che la politica, per essere autentica m e n t e tale, deve farsi carico di questa dimensione immate riale, investendo risorse non solo in opere visibili, ma anche in percorsi culturali capaci di genera r e crescita nel tempo. “Questi – ha sottolineato – sono soldi spesi bene”, riferendosi agli investimenti in cultura e formazione, ricordando l’impegno dell’Amministrazione nelle scuole e nei momenti di confronto con i giovani. “Stiamo investendo sulle future generazioni, su ciò che sarà il domani”, ha aggiunto, evidenziando come i risultati di tali scelte non siano immediata m e n t e tangibili, ma destinati a lasciare un segno profondo e duraturo. In un passaggio particolarm e n t e incisivo, il sindaco ha affermato che, potendo scegliere, “tra asfaltare una strada e investire sulla cultura, noi investire m mo sulla cultura”, rimarca ndo la volontà di privilegiare ciò che costruisce identità e consapevolezza collettiva. Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore alla cultura Francesco Di Gaetano, che ha posto l’accento sulla funzione generativa delle iniziative culturali, capaci di attivare energie e rafforzare il tessuto sociale. L’assessore ha evidenziato come il concorso abbia rappres e nt a t o un esempio concreto di partecipazione qualificata, in cui il merito e la creatività hanno trovato pieno riconoscimento. I due loghi sono già stati cuciti dalle sapienti mani di Rita Scialdone, assente alla cerimonia, con la perga m e n a di ringraziam e n to ritirata dal marito Vittorio Affinito. La cerimonia si è svolta in un momento particolarm e n t e significativo per la comunità: Vitulazio è infatti in festa per il centena rio dell’incoronazione di Maria Santissima dell’Agnena, ricorrenza che rinnova un legame profondo tra fede, storia e identità collettiva. In questo contesto, il progetto “Civitas Mariae” si carica di ulteriori significati, configurandosi come un ponte ideale tra tradizione e futuro. La consegn a degli attestati e della borsa premio ha suggellato un percorso che ha visto converge r e impegno, passione e competenz a, restituen do alla città un’immagine rinnovata e coerente con i propri valori. Traspare nz a e condivisione sono state garantite anche attraverso la diretta streaming dell’evento, che ha consentito una partecipazione più ampia, rafforzando il senso di comunità. Vitulazio si present a così, oggi, come una realtà consapevole delle proprie radici ma determinat a a costruire nuove narrazioni. In un tempo in cui ciò che non si vede rischia di essere trascurato, la scelta di investire sull’immate riale assume un significato profondo: è lì, come ricordato nel corso della serata, che si lascia il segno più autentico e duraturo.

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