
Si è conclusa ieri, con una grande partecipazione, l’edizione 2026 della rassegna comunale “Comunalia, un inverno d’autore” – promossa dal Comune di Caserta e realizzata da Fabbrica Audiovisiva Napoletana s.r.l. – che nel suo ultimo weekend ha trasformato Caserta e il borgo di Casertavecchia in un grande palcoscenico diffuso, capace di intrecciare linguaggi, pubblici e luoghi in un unico racconto culturale.
IL CUORE DEL WEEKEND, LA FESTA DI PRIMAVERA
Cuore pulsante del fine settimana è stata la Festa di Primavera – realizzata a cura della Pro Loco Casertantica e della Pro Loco Cassali del Carolino – che ha animato per due giorni il borgo di Casertavecchia, restituendolo alla comunità come spazio vivo, accogliente e partecipato. Tra mercatini artigianali, musica, iniziative culturali e attività dedicate ai più piccoli, il centro storico si è trasformato in un luogo di incontro e scoperta, capace di raccontare la propria identità attraverso le energie del presente e la memoria del passato. La Festa ha chiuso il lungo ciclo di eventi invernali proprio nel borgo di Casertavecchia, dove la rassegna ha avuto inizio con il presepe vivente a pochi giorni dal Natale.
I VINCITORI DE “LA CITTÀ VISIBILE”
Nell’ultimo giorno di rassegna, si è concluso il lungo lavoro di giuria per il concorso fotografico “La Città Visibile”, che ha premiato tre sguardi capaci di interpretare in modo originale e consapevole il volto di Caserta.
Il primo premio è stato assegnato al fotografo Gerry Marcello, il cui scatto in corso Trieste ha colpito per la composizione dinamica e l’uso deciso del punto di vista, capace di costruire una relazione intensa tra natura e architettura e di restituire una visione contemporanea e immersiva dello spazio urbano.
Al secondo posto si è classificata la fotografa Anna Cino, autrice di uno scatto realizzato in via Tanucci dalla forte carica evocativa, in cui luce, inquadratura e profondità narrativa trasformano un luogo marginale in un racconto visivo stratificato e suggestivo.
Il terzo premio è andato al fotografo Arnaldo Nespoli, che ha saputo distinguersi per una raffinata sensibilità compositiva, capace di isolare un dettaglio e trasformarlo in racconto attraverso un equilibrato dialogo tra nitidezza, sfocato e luce naturale.
Le opere premiate rappresentano pienamente lo spirito del concorso, confermando la fotografia come strumento privilegiato per raccontare identità, trasformazioni e bellezza del territorio.
UN PROGETTO CHE CREA COMUNITÀ
Con questo ultimo weekend si conclude un’edizione di Comunalia che ha saputo attraversare linguaggi e pubblici diversi, valorizzando luoghi simbolo e spazi meno convenzionali, e confermando la rassegna come un progetto capace di generare comunità attraverso l’arte, la musica e la partecipazione attiva dei cittadini.