Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, non è solo una vita spezzata: è un’intera società che rivela la propria resa.
Nasce da questa consapevolezza, che si traduce anche in una precisa denuncia, l’analisi della sociologa Lella Palladino contenuta nel saggio “Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere” edito da Donzelli. Venerdì 27 febbraio, alle 18, nella Libreria Spartaco, in via Martucci 18 a di Santa Maria Capua Vetere, partendo dal libro, si parlerà di soprusi di genere, patriarcato, vittime, carnefici, ma anche di storie di rinascita con Lella Palladino, fondatrice della Coop Eva, socia fondatrice e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, e il coautore Roberto Graziano, PhD candidate in sociologia digitale. A conversare con loro saranno Francesca Meccariello, presidente dell’associazione Urbe Santa Maria Capua Vetere, e la giornalista Cristiana Scoppa. Ingresso libero e gratuito.
Il libro
I femminicidi non sono mostri isolati, ma l’eco di un potere antico che ancora decide sul corpo e sulla libertà delle donne. Eppure, tra la rabbia e la stanchezza, cresce una forza nuova: la voce di chi non accetta più il silenzio, di chi sa che indietro non si torna. Lella Palladino smonta l'idea che i femminicidi siano episodi isolati. Li riconduce alle radici profonde di un sistema culturale e sociale che ancora giustifica, minimizza, normalizza la violenza contro le donne. Con l'esperienza maturata nei centri antiviolenza e le storie delle donne che ha incrociato guida il lettore "dentro una realtà spesso ignorata: quella delle vittime dimenticate, dei carnefici protetti, delle istituzioni lente e riluttanti". Attraverso storie raccolte in anni di lavoro sul campo, il saggio mette in luce i meccanismi che normalizzano la violenza - stereotipi, retaggi patriarcali, risposte istituzionali insufficienti - restituendo la complessità di un fenomeno sistemico. Accanto alla denuncia, Palladino evidenzia i segnali di trasformazione degli ultimi anni: mobilitazioni diffuse, nuove consapevolezze e reti di attivismo e solidarietà che stanno cambiando il modo in cui il Paese parla e affronta la violenza di genere.
Gli autori
LELLA PALLADINO, sociologa femminista, attivista dei centri antiviolenza, ha fondato nel 1999 la Cooperativa sociale Eva che gestisce in Campania centri antiviolenza e case rifugio. È stata presidente dell’associazione DiRe, donne in rete contro la violenza, è membro del Forum Disuguaglianze Diversità, ed è socia fondatrice e vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila. Autrice di numerosi articoli e pubblicazioni sul tema della violenza, nel 2020 ha pubblicato per Donzelli “Non è un destino. La violenza maschile contro le donne, oltre gli stereotipi”.
ROBERTO GRAZIANO, PhD candidate in sociologia digitale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, è l’autore del saggio che chiude il libro in cui esplora il fenomeno napoletano del “malessere” esploso su TikTok.
Prossimo incontro nella Libreria Spartaco:
Martedì 3 marzo, ore 18: Club del giallo a cura di Enza Luongo: focus su “Maigret si diverte” di Georges Simenon (Adelphi).