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Marcianise Resiliente al tavolo del centrsonistra: della compagine ...

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del gruppo ‘Marcianise Resiliente’.

Ieri sera abbiamo partecipato a un incontro tenutosi presso la sala riunioni del Convento Francescano in Piazza San Pasquale, avente all’ordine del giorno le prossime elezioni amministrative, previste presumibilmente per il mese di maggio.

A rappresentare il nostro progetto sono state, in delegazione, Maria Di Lernia e Maria Rosaria Piccirillo.

La riunione, convocata per avviare il percorso di costituzione del cosiddetto “campo largo” e per l’individuazione del candidato alla carica di sindaco, si è svolta in un clima cordiale, caratterizzato da un confronto franco e leale.

Nel corso del nostro intervento abbiamo espresso apprezzamento per l’apertura del Partito Democratico nei confronti del nostro progetto, espressione della società civile, che ha già registrato l’adesione di qualificati ex amministratori comunali.

Abbiamo inoltre ringraziato per l’invito la subcommissaria Lina Tartaglione.

Abbiamo ascoltato con interesse i contributi che si sono susseguiti durante il confronto, condividendo in particolare la volontà di bloccare sul nascere atteggiamenti volti a escludere o a porre pregiudiziali rispetto alla partecipazione di singoli o di forze politiche, respingendo ogni logica di frazionismo ed esasperato correntismo all’interno della nascente coalizione.

In merito alla scelta del candidato sindaco, abbiamo ritenuto opportuno non esprimerci, anche in considerazione della nostra prima partecipazione al tavolo di confronto.

Valutiamo positivamente questa iniziativa, che rappresenta un segnale di vitalità in una fase di evidente immobilismo del dibattito politico locale.

Riteniamo, tuttavia, che i tempi ristretti che ci separano dalle elezioni impongano uno sforzo collettivo, da parte di tutte le forze politiche e civiche di ogni schieramento, per promuovere sul territorio momenti di confronto pubblico, evitando di limitare la definizione dei programmi, la composizione delle liste e l’individuazione del candidato sindaco a riunioni riservate o a tavoli circoscritti alle realtà tradizionalmente presenti.

A nostro avviso, per costruire un progetto realmente capace di affrontare le criticità della città e di dare risposte concrete ai bisogni della comunità, è necessario avviare una fase strutturata di ascolto e confronto con i cittadini, con i diversi quartieri — nella loro eterogeneità —, con le associazioni, le parrocchie, le scuole, i giovani e i gruppi informali, valorizzando anche le energie spesso sommerse.

Occorre alzare l’asticella della partecipazione, affrontando con coraggio la sfida della guida della città, superando liturgie ormai stantie e sperimentando nuove forme di dialogo.

È necessario uscire dagli schemi tradizionali per evitare che il progetto si riduca a una semplice sommatoria di ceto politico o alla costruzione di coalizioni eccessivamente eterogenee per assicurare la dovuta governabilità al territorio e finalizzate unicamente alla gestione del potere.

La nostra partecipazione al progetto sarà necessariamente fondata su queste premesse, indispensabili per offrire ai cittadini una concreta alternativa di governo.

Cittadini che oggi chiedono di non essere più semplici spettatori, ma protagonisti delle scelte che riguardano il loro futuro.

In questa prospettiva, qualora si creassero le condizioni per la celebrazione di primarie di coalizione, nel caso in cui non si addivenisse all’indicazione unitaria del candidato alla carica di sindaco, riteniamo che esse rappresenterebbero un’opportunità significativa e meritevole della massima attenzione.

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